L'Adriano Ep come svolta del rock underground italiano

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Apr 4 2006, 13:11

17 minuti. Occorrono solo 17 minuti ad Adriano per rivoluzionare ogni regola del pentagramma.
Pezzi della durata media intorno al minuto e mezzo, come nella migliore tradizione del punk più estremo. Ma non solo punk: ogni pezzo dell'album esplora una varietà di generi impressionante in un pastiche assurdo e memorabile sempre all'insegna della bassa fedeltà.
Si parte dalle venature bluesy di "Cazzo, Piscia", un primo saggio del talento di Adriano come sapiente forgiatore di tormentoni e pezzo sempre richiesto a gran voce durante le esibizioni live.


La seconda traccia è una gran prova vocale del Nostro, che spazia dal falsetto al basso con una facilità disarmante grazie alla sua ugola miracolosa; i sillogismi del testo dipingono un
affresco di vita quotidiana mai tanto veritiero: tutto questo è "Fatti il Bidet", che l'ing. Ginori ha voluto come colonna sonora di un suo spot.


Si continua con "Pomo d'Adamo" e da qui in poi si comincia a gridare al capolavoro. Una piccola gemma nera e un inno alla virilità col suo riff epidermico e lo straziante "cazzo a uncino" finale.
Una scarica di rabbia che in un climax ascendente culminerà con il quarto pezzo, Morte e distruzione, il quarto capolavoro che valica i confini della musica elettronica. Solo poche parole compongono questa
invettiva senza peli sulla lingua, quanto mai significative, tuoni e fulmini in sottofondo a sottolineare gli orrori del tubo catodico. Il maggior successo commerciale di Adriano.


Si continua con "Ho fatto La Pipì", seconda componente del dittico elettronico dell'album e con il primo assolo di cerniera lampo della storia della musica sotto un tappeto sonoro degno della musica cosmica.
E arriva il momento del pezzo da stadio, anche se non esattamente concepito a tale scopo: "Gay Pride", uno dei pezzi più accattivanti del disco con una progressione di accordi da capogiro.
Il momento lirico è affidato a "Il Comò di _3rt41_", il pezzo dal testo più lungo, cupo e introspettivo. La misoginia è il tema, una misoginia giustificata nei confronti di una donna/diavolo che nega il piacere carnale all'artista senza addurre ragioni valide e che costringe l'uomo a surrogati del sesso. Siamo lontani dalla donna/angelo dello Stilnovo, ma in questo caso il cantante e i poeti dolci sono legati inscindibilmente dal fatto di andare sistematicamente in bianco.

Per veri intenditori le bonus tracks, costituite da reperti d'epoca e cover in chiave metal o trip-hop dei maggiori successi di Adriano.
Nel complesso un album consigliato a tutti, che offre molteplici spunti di riflessione e che rivela nuove sfumature di sè ad ogni ascolto. Rimanete informati sui nuovi progetti del buon Adriano, che non smetterà mai di suscitare emozioni nei nostri cuori profani.
Commenti accettati
Trollcave, Music_Machine

Commenti

  • 3rt41

    Grande.

    Ott 13 2006, 17:06
  • slanesh

    Geniale.

    Gen 14 2007, 11:18
  • Favuz

    un disco fondamentale

    Gen 15 2007, 13:45
  • ArteDelNastrone

    burp -.-

    Feb 13 2007, 23:12
  • LieToMe

    Che skifo

    Mag 3 2007, 20:07
  • lhart88

    senti adrianuccio ste cazzate le abbiamo fatte tutti a otto anni col registratore ma ti prego abbi la decenza.

    Nov 25 2007, 14:10
  • lhart88

    senti adrianuccio ste cazzate le abbiamo fatte tutti a otto anni col registratore ma ti prego abbi la decenza.

    Nov 25 2007, 14:10
  • miss_tremond

    è un must have

    Giu 12 2008, 0:26
  • Daddoman

    LOL

    Giu 6 2010, 0:31
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