Diario

  • VITAMINIC DAYS (Milano, 18 maggio-6 giugno 2009): il programma completo

    Apr 30 2009, 0:40

    Vitaminic.it, Live In Italy, Hub Music Factory e Vice Magazine

    presentano

    VITAMINIC DAYS... refresh!

    http://www.vitaminic.it
    http://myspace.com/vitaminicdays
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    Dal 18 Maggio al 6 Giugno Vitaminic.it vi farà perdere la testa con una serie di eventi live in diversi locali di Milano

    "Noi di Vitaminic.it e voi che state leggendo apparteniamo alla stessa specie. La specie che ascolta un sacco di dischi nuovi e vorrebbe teletrasportare le proprie band del cuore nella sua stanza. O città. Così nascono i Vitaminic Days: dal desiderio di ascoltare dal vivo chi vogliamo, nel momento in cui lo vogliamo. È un'occasione per vedere le band dell'anno nel momento in cui vanno viste. A Milano. Per un 2009 di live e artisti da ricordare. Quelli di cui tutti parlano. O semplicemente quelli che amiamo". Venite a vivere i Days con noi: 20 giorni di band underground, incredibili, freschissime.***

    PROGRAMMA

    18 maggio @ Musicdrome
    Andrew Bird
    +
    Vitaminic & COOP MUSIC dj set
    (data unica in Italia)

    19 maggio @ La Casa 139
    Emmy the Great + Mange-Tout
    +
    Vitaminic dj set
    (data unica in Italia)

    20 maggio @ Musicdrome
    LOSER Night con
    Hatcham Social + A Classic Education
    +
    Loser djs

    21 maggio @ Arci Biko
    My Awesome Mixtape + Le Rose
    +
    Vitaminic dj set

    28 maggio @ La Casa 139
    Abe Vigoda + Buzz aldrin
    +
    Vitaminic dj set
    (data unica in Italia)

    1 giugno @ Magnolia
    KISS THIS Night con
    Vivian Girls + The Pains of Being Pure At Heart
    +
    Kiss This dj set

    3 giugno @ Lato B
    SECRET FURRY HOLE NIGHT con
    Women + Banjo Or Freakout + His Clancyness
    +
    Secret Furry Hole dj set

    6 giugno @ 4040
    VITAMINIC DAYS SUMMER PARTY con

    festa di chiusura della rassegna
    con dj set a cura di
    Fabio De Luca (Rolling Stone) e Giorgio Valletta (Xplosiva)
    DiscoLimone/Dj Persignora
    Brutto Posse (Vice Magazine)
    L O S E R djs
    EnzoPolaroid (Polaroid blog)

    (data unica in Italia)

    - - -

    Il periodo pre-estivo è paradossalmente riconosciuto come la parte migliore dell’Estate.

    Ha il suo senso: l’Estate è una ragazza volubile, non ti lascia mai un secondo di tranquillità, ti si appiccica addosso, ti parla dieci lingue diverse al giorno a seconda della spiaggia in cui vai o del turista che ti chiede l’ora, ti assilla durante la pausa caffè con mille domande sul cosa farai, dove andrai, con chi, perché e per quanto. Uno stress a cui solo le mamme a Natale ci avevano abituato. Maggio e Giugno invece sono come il corteggiamento: non serve preoccuparsi sul da farsi, il ponderare e il programmare sono sforzi inutili. Le cose accadono e basta, ma quando accadono sono sempre coinvolgenti e dannatamente divertenti.

    Proprio perché attenta a questi amabili dettagli, Vitaminic quest’anno vuole corteggiarvi davvero. Lo farà a Milano con i VITAMINIC DAYS, un rituale d’accoppiamento lungo tre settimane e costellato da ben nove date (molte delle quali con uniche apparizioni in Italia) che saranno ospitate in diversi locali ben noti ai milanesi e non.

    Si inizia all’insegna dell’intimità folk il 18 Maggio al Musicdrome con l’unica data italiana del polistrumentista Andrew Bird; il giorno dopo, a La Casa 139, altra unica tappa italiana per il fenomeno pop/folk del 2009: Emmy the Great. E in apertura ci sono i Mange-Tout!

    Il cambio di atmosfera e di stato in luogo è previsto per il 20 Maggio, che vedrà coinvolto al Musicdrome il trittico a sfondo post-punk e new-wave composto da Hatcham Social, A Classic Education e, da Torino, LOSER djs, in occasione della LOSER NIGHT.

    Serata italianissima per il cuore pop che non smette di battere il 21 Maggio al Biko con i My Awesome Mixtape: rivelazione indie italiana che si è riconfermata maturando anche in Europa dopo l’esplosione del debut-album My Lonely And Sad Waterloo. Insieme a loro Le Rose, il duo retro-pop più chiacchierato degli ultimi mesi e sicuro fenomeno indie italiano dell’Estate che verrà.
    Siamo a metà del corteggiamento, dovreste già avvertire quella sensazione di pallone aerostatico all’altezza dello stomaco, ma la parte migliore – quella dove si è felici senza capire come – deve ancora arrivare: un'altra data unica in Italia per La Casa 139 il 28 Maggio con Abe Vigoda e Buzz aldrin.


    Americani osannati dalla critica musicale con buon gusto saranno invece avvistati l’ 1 Giugno al Magnolia: direttamente da Brooklyn - la città delle gomme da masticare, del ponte e del pop che fa bene alla salute – si esibiranno Vivian Girls e The Pains of Being Pure At Heart in occasione della KISS THIS NIGHT. Ai piatti: Kiss This!

    Fuochi d’artificio e capriole il 3 Giugno al LATO B quando un italiano, dei canadesi e un italo-inglese faranno scoppiare la città: preparatevi per una tripletta incredibile, composta dal mago italo-inglese delle cover d’autore Banjo Or Freakout, i nuovi mostri del math-pop Women e il release party della cassetta a tiratura limitata di His Clancyness, che esce per la nuova etichetta Secret Furry Hole di Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò, Tommaso Belletti di Vitaminic e Silke Krieg. SECRET FURRY HOLE NIGHT (con SFH dj set)!

    Adesso state per ricevere il primo bacio. Al 4040, con SWIM e i Did ad aprire, arriva Wavves. Il nome dell’anno. Ha soli 22 anni eppure con il suo pop/surf/noise è diventato nel giro di un mese l’artista di punta delle pagine di Pitchfork e dei blog americani. Dai che lo conoscete: la sua “So Bored” è uno degli inni del 2009. A seguire, party finale fino a notte fonda con Fabio De Luca (Rolling Stone), Giorgio Valletta (Xplosiva, da Torino), DiscoLimone/Dj Persignora, Brutto Posse (Vice Magazine) e Polaroid (Polaroid Blog - Enzo Baruffaldi).
    [***UPDATE: a causa dell'annullamento del tour europeo di Wavves, la serata finale sarà interamente danzante, senza i concerti. Confermati tutti i dj già previsti, con l'aggiunta dei Loser Djs da Torino***]

    Ecco, vi siete messi insieme. Ora sarete costretti a uscire con l’Estate per tre mesi di traffico, spiagge brulicanti e cambiandovi quattro camicie al giorno. E la testa piena zeppa di canzoni che raccontano l’inizio di un grande amore.



    Artwork: Tommaso Belletti (http://umanuvem.blogspot.com)

    Ideazione/organizzazione: Marina Pierri (marinapierri@gmail.com)

    Supporto e realizzazione: la redazione di Vitaminic.it


    CONTATTI:
    www.vitaminic.it
    www.liveinitaly.com
    www.hubmusicfactory.com
    www.viceland.com/it/

    Mail: redazionevitaminic@gmail.com
    Infoline: 347 244 28 99

    Gli avvenimenti verranno comunicati anche separatamente in prossimità delle rispettive date e con ulteriori informazioni, quali indirizzi dei locali, prezzi e orari***
  • The Shanghai Gesture: Mojo Pagoda (Miracle Lane)

    Lug 11 2008, 16:29

    Non so come questo album sia giunto in redazione per quanto è difficile recuperarne informazioni esaurienti anche in rete. A dire il vero non sono riuscito nemmeno a trovare un il sito dell’etichetta che lo pubblica (non credo nel vecchio continente comunque) e, a parte il myspace, dei The Shanghai Gesture non mi resta che il disco. Ero indeciso sul parlarne in questa sede vista la difficile reperibilità, ma la freschezza delle canzoni mi ha convinto che una mensione sulle nostre pagine sarebbe stata un giusto premio per la band di Atlanta.

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  • Six by Seven: Any Colour So Long as It’s Black (Saturday Night Sunday Morning)

    Lug 11 2008, 16:28

    Any Colour So Long as It’s Black, lussuosa raccolta di audio e video dei Six by Seven, ispira simpatia. Da Nottingham, attivi in una breve finestra a cavallo del 2000, i Six by Seven sono stati (e dopo la reunion dello scorso anno in parte sono ancora) un gruppo dalle fortune alterne. Un gruppo sfigato, per dirla in altri termini. Non sfigato nel senso di mancanza di coolness — forse anche in quel senso ma non che comunque importi.

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  • Beck: Modern Guilt (Interscope Records)

    Lug 11 2008, 16:27

    Beck è tornato, in senso esitenzial-musicale prima che concreto. Basta con i gueros e le false informazioni. Non siamo messicani e non ci interessano i piccioni viaggiatori. Vogliamo il malessere e la groova. Non la groova e basta. I loop e il disagio metropolitano/post-adolescenziale (con il segnetto “periodico” sulla parola). Non i loop e basta. Il floor oltre che la dance. Vogliamo la colpa. Il dissidio. La malinconia. E le straordinarie architetture analogiche e sintetiche a cui il loro autore ci ha abituati. Basta coi dischi senz’anima.

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  • Speedmarket Avenue: Way Better Now (Elefant Records)

    Lug 11 2008, 16:26

    Prima o poi bisognerà dedicare un monumento a Jari Haapalainen. Questo musicista svedese, già chitarrista della band di culto (almeno in patria) Bear Quartet, ha messo a segno un’infilata di produzioni che se non hanno cambiato la storia della musica, stanno comunque lasciando un segno notevole: Camera Obscura, Concretes, Ed Harcourt,International Noise Conspiracy, Laakso, giusto per citare i nomi più noti. Ora è la volta degli Speedmarket Avenue, originari di Norrkoping, accasati presso l’etichetta spagnola Elefant Records, e giunti al secondo lavoro sulla lunga distanza.

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  • Carnifull Trio: Welldonia! (Riotmaker)/Intervista al CT: Luka Carnifull

    Lug 11 2008, 16:20

    La colonna sonora ideale per le vostre gare di Mojito o Midori Sour in questa estate 2008, è senza dubbio Welldonia!, il nuovo album dei Carnifull Trio. A un paio d’anni di distanza da Modamare, la band friulana torna con una nuova e compatta raccolta di canzoni all’insegna del groove e del sano edonismo da dancefloor. Si passa dagli omaggi ai Go!team di Noi voi alcol al più denso french touch di Steamy wonder, dal funk con le zeppe di ‘O puzzone ai momenti sentimentali un po’ da “figli delle stelle” di Ti faccio causa (ed effetto). Se sulla copertina del disco campeggia una batteria ricoperta di cioccolato, quasi a rappresentare il ritmo fondente e carico di zuccheri che lo sostiene, le melodie balneari di tracce come Fiscomusic oppure Mama uba sono l’aggiunta di zabaione supercalorico che fa detonare il propellente del party perenne su cui sembrano viaggiare i Carnifull Trio.

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  • Wolf Parade: At Mount Zoomer (Sub Pop)

    Lug 3 2008, 18:01

    Mi ricordo dei Wolf Parade. Eravamo all’ex Transilvania (ora Musicdrome). Il luogo l’ho ben presente; il tempo l’ho smarrito. L’immagine della band, però, è vivida nella mia testa. Spencer Kruger è un ragazzino dall’aria pulita, che non torce in nulla i suoi arti ma svuota e riempie i crateri della melodia con una voce tanto più adulta del suo aspetto. Dan Boekner invece è brutto. Capellone. Un po’ bohemien. Insieme sono una coppia bizzarra, una bella coppia. Le canzoni di Apologies to the Queen Mary, debutto che fece il botto, su disco onestamente suonavano meglio. Colpa del posto, ci dicevamo tutti con un’aria un po’intollerante e un po’ difensiva, colpa del posto! Forse era vero, chissà. Quando sarebbero tornati l’avremmo scoperto.

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  • Future of the Left: Curses (Too Pure)

    Lug 3 2008, 18:00

    Sebbene mediaticamente figli di MySpace, i Future of the Left sono un pregevole supergruppo post-hardcore dalle parti del noise-punk. Giungono dalla scena di Cardiff, di cui solo gli appassionati conoscono qualcosa e forse è meglio così per il mondo intero. Avendo accennato alla natura composita dei Future of the Left, va anche detto che nascono da una costola, il testicolo destro, due corde vocali e un assortimento di sindromi neurologiche dei compianti Mclusky, scioltisi nel 2005 o giù di lì, anch’essi noti solo agli appassionati della scena gallese per il loro isterico wall of sound di matrice punk ma in grado di compiacere le masse indie rock — nel senso britannico, NME e tutto.

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  • Cloudland Canyon: Lie in Light (Kranky)

    Lug 3 2008, 17:59

    Come si fa a prendere sul serio un gruppo che intitola il brano di apertura Krautwerk? Cioè, krautrock più Kraftwerk. È vero che i due Cloudland Canyon sono per metà di origine tedesca e tutto, e quindi geneticamente in diritto di recuperare certe influenze, ma farlo in modo così spudorato non è serio. Per minimizzare la portata del dramma electro-chitarristico di stampo 70’s hanno perciò disseminato l’interno e il retro della confezione di fotine di party alcoolici casalinghi e pseudo-feste dell’Unità. Dev’essere un’operazione d’immagine, in qualche modo. Come dire: è vero che abbiamo i ritmi dei Can, la psichedelia ambient di Moebius e Rodelius, le trame dei Neu! e le lungaggini infinite dei Kraftwerk ma hey, siamo giovani, dovete scusarci se decidiamo di omaggiare così certi nomi leggendari.

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  • The Futureheads: This is Not the World (Nul Records)

    Lug 3 2008, 17:56

    Eravamo tutti pronti a tifare per i Futureheads e per questo loro nuovo album, fatto uscire in proprio e arrivato dopo una serie di grossi tour di spalla a gruppo del calibro di Pearl Jam, Pixies e Foo Fighters. Un paio di autunni fa la loro etichetta, la 679 Recordings, li scaricò e fu un piccolo fulmine a ciel sereno. Come si permettono? Non sanno cosa si perdono, ecc… Salvo poi realizzare che solo in quel momento molti si accorgevano che nel frattempo i Futureheads avevano pubblicato un secondo album, passato nel quasi totale silenzio.

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