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  • I grupi, questi sconosciuti

    Mag 17 2007, 17:56

    <In risposta al commento di kokuonmars fatto qui>

    Adoro i grupi (singolare grupo, femminile grupie): partono a mille con discorsi allucinanti tipo: "ma che ci sei venuto a fare", "ma che musica ascolti", "ma come ti permetti di giudicare".

    Eh sì, signori miei, perché i grupi sono convinti che la musica non sia arte fruibile universalmente; soltanto loro, gli Eletti, detengono la chiave per decifrare le trame fitte e complicate del concerto a cui c'eravate entrambi, e mentre voi non avete capito una mazza loro invece hanno afferrato tutto.

    Non riescono a capire che se non fosse per noialtri, coloro che grupi non sono, e che si presentano (+ o -) convinti a concerti di vario genere, con la speranza di conoscere qualcosa di nuovo, o di passare una serata diversa, il concerto proprio non si sarebbe fatto, e loro (i grupi) sarebbero rimasti mestamente tristi a guardare la custodia del disco che avevano faticosamente comprato, o, ancor peggio, a sentire gli mp3 a 128kbps scaricati dal mulo con le loro cuffie da 15 euro.

    E sopratutto non riescono a capire che ci possono essere gusti diversi dai loro, e che si puo' giudicare qualcosa anche se l'artista è completamente sconosciuto, perché non si vive di fama musicale a questi livelli, bisogna dimostrare sul palco quanto si vale, e ieri i the books non mi hanno trascinato chissà quanto.

    Mi prometto di fare un corso accellerato di musica neocontemporanea al piu' presto, specializzandomi in folktronica: sono sicuro che tra i grandi luminari del genere c'è sicuramente uno che stronca i the books, con buona pace di kokuonmars e degli altri grupi, che a quel punto non potranno piu' dire "BA".
  • Expectation leads to disappointment

    Mag 17 2007, 10:49

    Mer 16 Mag – The Books

    Expectation leads to disappointment

    Una frase che da sola descrive magnificamente il concerto, almeno per come lo ho vissuto io.

    Complice anche una giornata faticosa, qualche imprevisto
    e le solite varie ed eventuali mi sono seduto nel mio
    bel posto al teatro palladium con un accenno di mal di testa e tanta voglia di rilassarmi.

    Non conosco i .The Books, ne ho sentita una canzone passatami dal buon Torahz, sempre prodigo nel farmi esplorare musica che sta al di là del mio naso, e ho visto un video di una loro performance mentre eseguivano Smells Like Content.

    Mi sono sembrati validi, e ho ritenuto che andare ad un concerto fosse il modo piu' giusto per poterli valutare, anche a causa del fatto che le proiezioni video che fanno parte integrante dei loro show mi attiravano non poco.

    Il concerto inizia con trenta minuti di ritardo, pessimo biglietto da visita: l'expectation sale ancora.

    Le luci si spengono al Palladium, il duo entra in scena e comincia a suonare.

    La prima canzone mi fa sperare che il concerto sia qualcosa di memorabile, con le lettere sul video che si muovono a ritmo.

    Poi capisco che il video è pre-renderizzato, e non sono le lettere sul video che si muovono seguendo il ritmo: è il duo che suona a tempo con il video.

    Cocente delusione, quello che ho ritenuto un sapiente utilizzo delle tecnologie, e che avrebbe permesso alla performance live di essere ritenuta veramente unica, si è rivelata la proiezione di un filmato che si può tranquillamente acquistare.

    Reggo le prime due canzoni, poi l'insofferenza diventa troppa.

    I suoni elettronici e i filmati retrò si sposano praticamente come il cacio sul tiramisu', se cercavano la dissonanza l'hanno sicuramente trovata in pieno giocando sui due sensi, e di questo do loro merito.

    Peccato che il mal di testa cresceva a dismisura.

    Il vero problema è che il clima del pubblico del Teatro Palladium è quanto meno freddino. Gli applausi via via che passano i pezzi diventano più di cortesia che di vero piacere, omettendo ovviamente quel paio di
    dozzine di fan sfegatati del gruppo (grupie?) che si sono sempre adoperati in battiti di mani concitati e fischi di apprezzamento che trapanavano i timpani del poveraccio che gli stava davanti (sempre io, il malditesta ringrazia, e anche la ditta che produce il moment).

    Ho quindi cominciato a chiedermi se quelli presenti al Palladium in quel momento fossero tutti come me, e cioè ci fossero venuti chì per caso, chi per noia, chi perché fa tanto alternative ascoltare la Folktronica (quanto fanno c00l queste etichette).

    L'applauso piu' grande fino ai 3/4 concerto è stato quando il violoncellista Paul de Jong ha fatto una specie di discorso nonsense in italiano. Non commento il fatto in sé, ma era evidente che la maggior parte del pubblico avrebbe visto piu' volentieri un cabaret
    ieri sera.

    Il momento di picco negativo arriva quando il violoncellista dichiara che il suo strumento è scordato, e quindi sarebbe dovuto andare a riaccordarlo dietro le quinte, accompagnato dal chitarrista Nick.

    Mettono in play una loro produzione audio-video, Tokyo e si allontanano.

    Ora che non suonano posso concentrarmi sullo schermo totalmente.

    Il video è quanto di più stereotipato possano dire su Tokyo, qualsiasi cosa abbiate visto in cartoni animati giapponesi (a parte Gundam, Goldrake, Mazinga Z, unità Eva 001) viene riproposta fedelmente, con i bambini che fanno ginnastica in piazza, che fanno le esercitazioni antiterremoto, con i ciliegi in fiore. Riscontro tra l'altro che alcuni spezzoni video vengono spesso riutilizzati in altri pezzi.

    Tutto si fa sconfortante, l'insofferenza comincia a salire alle stelle, non vedo l'ora che finisca.

    I tizi ritornano sul palco, ancora devo capire se hanno fatto questa manovra per farmi vedere quel video, o gli si era scordato veramente il violoncello elettrico (ma non ne avrà uno di riserva?), in ogni caso butta una cifra male.

    E invece ...

    E invece riescono a stupirmi,
    nell'ultimo quarto di concerto, partendo con Smells Like Content, e continuando con Take Time, i The Books mi mettono l'amara pulce nell'orecchio che forse sono io ad non essere abbasta "PRO" per ascoltarli, visto che oggettivamente hanno dimostrato di saperci fare.

    La sala se ne accorge, gli applausi salgono, la gente è felice.

    Finiscono il concerto, se ne vanno, 13 secondi di applausi (worse record ever) e rientrano per
    il bis: di sicuro non è stata la loro serata, e neanche quella del pubblico.

    Peccato per la prima ora di concerto, il resto è stato godibile.
  • Quanto sei eclettico nella musica che ascolti ?

    Mag 12 2007, 10:47

    Anthony Liekens ha sviluppato un piccolo script per last.fm che consente di calcolare la varietà di musica
    ascoltata basandosi sui dati forniti da last.fm

    Il mio punteggio è 77, non male considerando cosa ascoltavo solo 5 anni fa :D

    Torahz mi owna duro con il suo 87, ma d'altra parte
    l'esperto di musica è lui ;)

    Anyway qui trovate lo script :D

    Enjoy :)))))

    PS Fa caldo, l'estate arriva e quindi Summertime
  • Il miglior ufficio del mondo

    Mag 3 2007, 8:25

    Non si trova in un posto fisico,
    credo che ognuno abbia il proprio posto
    dove si trova bene a lavorare.

    Personalmente sono uno che vive molto "wireless",
    nel senso che mi piace andare in giro ma al tempo
    stesso avere a portata internet :P (con poca gioia da parte di coloro che mi stanno accanto di solito :P).

    Oggi ne ho scoperto uno veramente piacevole.

    Il treno T-Biz Roma-Milano delle 6e25.

    Oddio prenderlo è stato una specie di suicidio,
    sveglia alle 4 figurarsi, ma ciò nostante il mio
    scompartimento vuoto, con il tavolino che si apre
    e diventa una mini scrivania, il silenzio dovuto ai
    passeggeri ancora assonnati (o dormienti), e il
    paesaggio che scorre dal finestrino alla mia destra
    ha conciliato a svacco tutte le mie attività.

    Tra i miei compagni di viaggio, me folle,
    figuravano il mio portatile e le mie Grado Sr-80,
    che mi hanno aiutato a far di questo viaggio
    un'esperienza musicale :D

    Tre album, che oramai, boh, penso di saperli a memoria
    ma ci trovo sempre qualcosa di nuovo:

    Inspiración-Espiración
    The Richest Man in Babylon
    Boulevard

    Se devo essere sincero la prima mattinata mi ha fatto
    vittima di un ascolto abbastanza intenso di Parachutes
    Colpa anche di un mio complesso stato d'animo, dove solamente
    Yellow riusciva a dare una chiave di lettura complessiva.

    In sintesi, se dovete fare la chiusa lavorativa,
    il treno sembra proprio proporsi come una valida
    soluzione.

    E se fa ritardo ?

    Poco male....

    Più lavoro, e più musica =)
  • Failure

    Apr 27 2007, 14:12

    Esame cannato ...

    Sfogo emotivo ...

    Per adesso tampono con Failure...

    Sembra funzionare, ma per quanto ?
  • Alla fine è andata meglio

    Apr 26 2007, 0:51

    Serata fuori programma,
    in giro per san lorenzo, in piazzetta, a Roma,
    a bere Primitivo salentino, troppo dolce e troppo
    alcolico per come stavo. Chiacchiere a non finire,
    un sacco di bella gente, prese per il culo senza
    soluzione di discontinuità per l'erasmurizzanda che
    ripartiva per Las Palmas.

    Bella serata.

    Di sottofondo, all'andata Jet Sounds Revisited ha accompagnato me e Torazina nel viaggio verso Roma.

    Al ritorno, fatto in solitaria in uno stato leggermente alterato, sono stati i Thievery Corporation a farmi da copilota.

    Non sono stati così nocivi come credevi Torahz ;)
  • Skazzo Totale

    Apr 25 2007, 15:10

    Oh mio dio ...

    Che scazzo totale, che voglia di non fare un cazzo ...

    Oh mio diooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    Se non mi riprendo in poco tempo darò le mie dimissioni
    da abitante del pianeta terra :P

    Nel frattempo mi sollazzo con Erotic Lounge, una buona colonna sonora, devo ammetterlo, per questo mio momento di inedia
  • Prima di andare a fare un esame... La crisi di nervi è oramai totale

    Apr 18 2007, 10:57

    Mi sveglio alle 8, senza sveglia, mi rigiro nel letto
    perché so che tanto che entro poco sarà la musica stessa
    a tirarmi su.

    8:05, il fido portatile si accende da solo, le casse le
    avevo lasciate accese dalla sera prima, parte One of These Days.

    Non ci si puo' svegliare sempre così, oggi sì, ne ho bisogno.

    Esame alle 16:00, mi preparo con calma, rivedo quei due appunti che credo possano essermi utili, carico l'N70 di musica nuova a mo' di Ipod, poi ci ripenso. Ho tutta l'elettronica per farmela prendere bene e tutti i Belle and Sebastian per farmela prendere male :)

    Controllo di avere penna e calamaio, manca il calamaio, ma la penna è a sfera, ottimo inizio di giornata.

    Batterie dell'N70 cariche, mi vesto e vado.

    Che Dio ce la mandi buona, anche con le mutande va bene per stavolta :D
  • Prima di un esame, sull'orlo di una crisi di nervi

    Apr 17 2007, 17:53

    Giusto i buoni Koop possono cercarmi di tirarmi un po' su il morale, visto che oramai i Gotan Project li ho squagliati ampiamente.

    Oramai non c'è più tempo per studiare, sfoglio distrattamente le pagine, in attesa di tornare a casa e di sentirmi Round About Midnight, quella non si esaurirà mai credo.

    Non c'è giustizia nel mondo se a 26 anni devo ancora dare Fisica 1 :)

    Torno ai libri,
    con la speranza che serva a qualcosa