Baku 2007 playlists

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Gen 13 2008, 4:41

E dai su, butto qui le mie impressioni su questo 2007 in musica. Ecco le mie playlist di fine anno (in merito a quanto ho ascoltato... anche quest'anno infatti di dischi che non ho per niente sentito o a cui per un motivo o per l'altro ho prestato poca attenzione ve ne sono a vagonate!)

1) Alcest - Souvenirs d'un autre monde (la sorpresa assoluta! la rivelazione! La filiazione che sembrava impossibile e improponibile di post-rock, black metal e shoegaze sintetizzata con una facilità disarmante da un ragazzino francese di 21 anni. Un disco denso di visioni ed emozioni palpabili. Con tutti i progetti che porta avanti, il giovane Neige si pone senza ombra di dubbio quale jolly assoluto della scena estrema europea odierna.)

2) Rotting Christ - Theogonia (un ritorno in grandissima per la cult-band greca. Death, black, potenza, melodia, folk e atmosfere "elleniche" credibilissime. Orgoglio mediterraneo!)

3) Porcupine Tree - Fear of a blank planet + Nihil recurring (il disco in sé, preso singolarmente, forse non meriterebbe una posizione così alta... ma proprio non riesco a scinderlo dall'ottimo Ep di supporto che Steven Wilson ha proposto al suo pubblico nel corso del tour; ecco allora che in queste nuove dieci canzoni si esplica tutto l'attuale "PT pensiero", per una band in continuo cambiamento, spesso osteggiato o non del tutto compreso, ma che al di là dei cambi di 'forma' non manca mai di veicolare grandi emozioni... "Anesthetize" è la mia canzone dell'anno!)

4) Primordial - To the Nameless Dead (la forza della semplicità! Emozioni tribali e pagane vissute con convinzione sincera e devozione! Niente fronzoli, niente pacchianerie... il tipo di disco e band di cui la scena folk-metal ha bisogno per difendere la propria dignità musicale, e per tutelarsi dalla pericolosa e preoccupante tendenza a diventare sempre più una parodia di se stessa, utile solo ad allietare qualche sagra estiva della fresella. ^^ Grandissime vocals!)

5) High on Fire - Death is this Communion (forse manca la brutalità grezza e viscerale dei precedenti album; in alcuni momenti l'ho trovato addirittura eccessivamente "pulito" - buon Dio, un disco degli HoF addirittura con degli arrangiamenti, dove andremo a finire ^^ . Ma è uno dei "Manifesti Metal" più Totali e sinceri che mi sia capitato di ascoltare quest'anno! Matt Pike è l'erede morale e spirituale di Lemmy e Phil Anselmo; Dio lo preservi per sempre nell'alcool, nella polvere e nella nicotina...)

6) Pain of Salvation - Scarsick (non perché nel natale del 2006 lo avevo già completamente imparato e assimilato mi son dimenticato di questo grande disco 2007, che a fine anno forse vedo un pò da tutti bistrattato, sia per questioni temporali, sia forse per scelte stilistiche troppo ardite per l'orecchio del prog-rocker medio - ma che proprio per questo considero assai più "prog" dei 400.000 pallosissimi assolismi e virtuosume vario che sembrano tanto apprezzati dalla scena. "Disco Queen" è follia pura, e sono stati autori di uno dei concerti dell'anno; sempre Disco queen dal vivo è stata per il sottoscritto il momento omosessuale assoluto dell'anno 2007 ^^')

7) Witchcraft - The Alchimist (Gloria sempiterna per questi ragazzi che sembrano usciti da una comune di satanisti fumati del '72! Spirito metal e devozione per i grandi del passato; registrazione e arrangiamenti che sentirne oggi diventa quasi commovente. Sono da sempre convinto che la gran maggioranza dei metallari - e quelli 'gggiovani di oggi più che mai - di storia del rock non capisca uno stracazzaccio, e mi piace pensare che forse, se ci fossero oggigiorno più band come i Witchcraft, la situazione sarebbe lievemente migliore... parola di Phil Anselmo...ma soprattutto di baku ^^)

8) Antimatter - Leaving Eden (questa sempre sottovalutatissima band piazza, al quarto album, il primo che forse andrebbe veramente collocato in sezioni e contesti 'metal' - dopo aver indagato con risultati clamorosi il trip-hop e il cantautorato acustico più melanconico e notturno con i tre dischi precedenti. Ora c'è qualche lieve schitarrata di Anathemico-retaggio, che mi ha fatto propendere per metterli qui. Una band di valore assoluto... ah, e la voce di Mick Moss vale 10 Eddie Vedder... tiè! Dovevo pur dirlo!)

9) Machine Head - The Blackening (beh, per dirlo pure io che certo non amo il thrash, e i Machine Head tantomeno: gran disco, davvero! Bellissimo, tecnico e pregno di brani lunghi, ma scorre via che è un piacere... un disco che è già un classico, e che per diventare tale ormai ha solo bisogno solo del lungo e necessario 'tempo di maturazione')

10) Three - The End is begun (se non fosse stata, per quel che mi riguarda, una buona annata musicale, avrebbe certamente meritato posizioni più alte. Se non vi fosse stata la rivelazione assoluta di Alcest li avrei senz'altro considerati la band/disco rivelazione dell'anno. Modern prog metal terribilmente interessante, pieno di "canzoni" vere e tranquillamente sdoganabile anche ad un ascoltatore di 'rock'. Se certe canzoni di questo disco poi le avessero cantate, scritte e arrangiate i Tool... buon Dio!)

11) Riverside - Rapid eye movement (ancora un altro gran disco di prog, dalla sempre più interessante scena polacca! Anzi, per quanti come me - e come credo molti - amano il prog e al tempo stesso le atmosfere notturne e melanconiche degli Anathemadirei una vera manna dal cielo. Se i fratelli Cavanagh avessero mai deciso di metter su una band prog-metal, suonerebbero probabilmente così..)

12) Pride of Lions - The Roaring of Dreams (ebbé, una segnalazione AOR all'anno è quanto meno doverosa... specialmente se l'ex Survivor Jim Peterik - probabilmente il miglior 'hit-writer' che la scena abbia mai avuto - tira fuori con la sua nuova band un disco ispiratissimo e pieno di brani che, nella nostalgica scena yankee anni '80, avrebbero facilmente fruttato migliaia di dollari a badilate!)

13) Helloween - Gambling with the devil (beh, non è certo l'album dell'anno, ma un plauso a questi vecchi e furbissimi mestieranti è dovuto, visto che la storica band ha tirato fuori un album che non dice - ovviamente? - nulla di nuovo per la scena classica che più classica non si può, ma è sicuramente il miglior lavoro con il sempre ingiustamente bistrattatissimo Deris alla voce dai tempi di "Time of the Oath"... molte canzoni sono buone e piacevoli da sentire, e, anche se si parla di un genere che non sento e non percorro più da anni, mi han colto alla sprovvista e sorpreso in positivo.)

14) *shels - Sea of the dying dhow (una sorpresa calda calda e repentina scoperta solo pochi giorni fa! Non ho avuto ancora modo di sentire, ma senza ombra di dubbio dopo già 2 ascolti ho deciso che questo disco merita una segnalazione: incredibile e già maturo esordio post-rock/metal... sembra di sentire gli Ulver alle prese con uno dei generi più saturi e in voga del momento, ovvero il post-hardcore... e, come sarebbe logico e naturale che fosse se succedesse, starebbero a dettar le regole! Un disco con tante di quelle idee che la maggior parte dei gruppi ci avrebbe cavato su 5 album!)

15) Hardcore Superstar - Dreamin' in a casket - (la band un tempo più glam della Scandinavia e tornata incupita come non mai, ma non per questo con meno voglia di far festa e con un'inedita voglia di spaccar timpani che non mi sembrava avessero mai manifestato prima... per esser dei fighetti ci sanno fare eccome!)


Non mancano altri dischi degni di nota, ma che, per un numero di ascolti che non reputo sufficiente o perché non mi hanno (ancora) del tutto convinto, non voglio giudicare in maniera positiva.

Comunque ho sicuramente apprezzato: Hardingrock (interessante progetto folk-metal di Ihsahn degli Emperor cui spero assolutamente dia seguito), Down (qualche pezzo non mi convince, ma nel complesso molto buono, con alcuni riff ottimi e un paio di brani "davvero" spettacolari. Phil Anselmo poi raramente così in forma, ma non l'ho ascoltato ancora tantissimo), Dark Tranquillity (disco totalmente 'more of the same', ma ottima seconda parte, non altrettanto posso dire della prima, per una band che un tempo non sbagliava nulla o quasi; mi riservo di ascoltarlo meglio), Paradise Lost (bello, ma l'ho sentito due volte ^^'), Type 0 Negative (Idem...), Neurosis (oramai con gli ultimi Neurosis ci ho fatto il callo: li rivaluto sempre, ma ci metto una vita, come successo per "The eye of every storm", che avrò passato tutto il 2006 a decantarlo come una mezza delusione ai pochi che me ne avevano chiesto un parere; salvo poi rivalutarlo fino a considerarlo il secondo mio preferito della band. L'ultimo però è Troppo un monolite... a prescindere, qualcuno regali a Von Till e Kelly un minimo di dono di sintesi... ed anche un pò al Baku e al Dott. Zoidberg, se glie ne avanza ^^'), American dog, gli ottimi Bokor e i brutallissimi francesi Benighted

Dischi fetecchia & delusioni varie: mhh, una delle mie parti preferite, eheheh. Allora vediamo: senza dubbio Nile (bravi quanto volete, ho molto amato il loro " In their darkened shrines"... ma cavoli, datemi "l'Egitto", altrimenti siete una band come tante, e neanche delle migliori, quindi andatevene affanculo), Behemoth (disco carino, eccessivamente pompati, e - piccolo dettaglio da non trascurare - loro mi stanno terribilmente sul cazzo! sarà l'odiosa fronte stempiata di Nergal, sarà diosaccheccosa, ad ogni modo: Via, via...) Manowar (cioè, non è mica una delusione, anzi, è stato il disco che meglio ha soddisfatto le mie aspettative... l'ho scaricato per sentirlo e farmi quattro risate, e han ripagato "ampiamente" le mie aspettative, con una gloriosamente patetica "appendice natalizia"! ^^) Therion (il disco generalmente sembra assai piaciuto, ma con le mie orecchie proprio non ci riescono... proprio non riescono a non fare in sequenza dischi che mi piacciono, e poi dischi che non. Stavolta è toccato al disco "no"...sarà per la prossima!)

Dischi del 2007 che devo ancora ascoltare e su cui non mi esprimo: sicuramente il ritorno dei Turbonegrocon "Retox", questi pompatissimi Between the Buried and me, questi nuovi figlioletti illegittimi degli AC/DC, tali Airbourne, l'ultimo dei Samael (li adoro da sempre, e non chiedetemi perché ancora non abbia sentito "Solar Soul" O__o'), Dillinger Escape Plan e questi - sembra interessantissimi - The Ocean

Dischi più attesi del 2008: senz'ombra di dubbio il nuovo Anathema, nuovo Orphaned Land (insomma Mr. Wilson, quest'anno si dia da fare in studio!), Shrinebuilder (OM + Scott Kelly + Wino... mamma mia!)Portishead (mamma mia non sto nella pelle! Se non sento non credo!), nuovo The Pipettes? (Ehm.. ^^). Poi come al solito, mi lascerò ammaliare dalla novità che non ti aspetti...

Uff, prima parte andata, seguirà una seconda parte per il mio lato latente più ricchione, gay, ricercato, raffinato, ricchione e omosessuale. Ma sempre con gusto. A presto...
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Commenti

  • Bill_Zoidberg

    Bella lì, complimenti per la classifica! L'ho apprezzata addirittura più di quanto pensassi! ^ ^ In particolare, dati i miei gusti musicali, pollice alzato (anzi entrambi i pollici) per l'ultimo dei Machine Head, sul quale condivido in pieno il tuo giudizio. Idem per gli HoF, riguardo ai quali condivido il tuo giudizio su Death is this.. al 101%!! ^ ^

    Gen 14 2008, 11:27
  • Bill_Zoidberg

    p.s. sono curioso di sentire il tuo giudizio sui Dillinger Escape Plan, appena ne avrai approfondito l'ascolto..secondo me sono la band più sottovalutata del decennio! ^ ^ ..Altro che Radiohead (sempre e comunque mostruosamente sopravvalutati)! Almeno, però, questi ultimi hanno conseganto alla storia qualche disco decente (vedi The Bends, ad es.). Certo se i Dillinger avessero un vocalist più decente, le cose andrebbero meglio..cmq, a mio avviso, esistono migliaia di band, altrettanto peculiari, migliori di loro! ^ ^ A ogni modo, sono miei gusti personali..

    Gen 14 2008, 11:32
  • Bill_Zoidberg

    ..sarà che sono troppo metallaro e rockettaro vecchio stile per apprezzarli (da un pò di tempo a questa parte, vista la direzione verso cui va il più degli appassionati seri di musica, mi inizio a chiede se sia un bene o un male! ^ ^ Di sicuro è probabile che sia un mio limite)..cmq nei Dillinger non vedo certo tanta sofisticatezza e bravura, a prescindere. ^ ^

    Gen 14 2008, 11:35
  • Bill_Zoidberg

    Ah, dimenticavo!..Volevo aggiungere che dissento assolutamente riguardo all'ultimo dei Nile! Se il precedente Annihilation of.. era stato una delusione perché era un normale album di tecnicissimo brutal death tradizionale, senza più un'ombra di Egitto e se, del resto è ovvio che In Their Darkened.. è uno di quei capolavori, career highlight, molto probabilmente irripetibili, l'ultimo segna un ritorno massiccio alle atmosfere da lungo Nilo di migliaia di anni fa! Certo, mancano un pò quelle parti doom cupissime, che qui sono ridotte al lumicino e non ci sono pezzi tipo Unas Slayer of the Gods o I Whisper in the Ear.. ma resta un disco godibillissimo e apprezzabilissimo, altro che fetecchia! ^ ^ Questo, ovviamente a mio personalissimo parere.

    Gen 14 2008, 11:58
  • Bill_Zoidberg

    In ultimo, grandissimi American Dog!! Per me sono stati la scoperta dell'anno, e di questo devo ringraziare te! Perdonami, anche questa volta, per la mia solita logorrea..bye! ^ ^

    Gen 14 2008, 12:01
  • Lastbaku

    Ah, quindi intendi i Dillinger sopravvalutati... avevi scritto sottovalutati. Io una bella sentita gliela devo ancora dare alla loro discografia come si deve. Li ascoltai un bel pò quando Marco anni fa mi chiese di scaricarglieli. Ora non mi ricordo quasi niente, ricordo l'ep con Mike Patton lo ascoltai di più, indubbiamente mi piacque. Dell'ultimo ho sentito pareri mostruosi, ma anche a molti non dev'esser piaciuto, altrimenti su rateyourmusic (una delle mie principali fonti di consultazione) avrebbe votazioni ben più alte. Detto questo, sopravvalutati o meno che siano, riguardano sempre una nicchia di fan del grind/death/math-core che in termini di diffusione e giro di affari non valgono neanche un 1/100 di ciò che smuovono i Radiohead, quindi è un paragone che non ci sta proprio. Nessuno credo voglia fare dei DEP i salvatori del rock e della musica del nuovo millennio come tanti invece considerano i radiohead. Per quanto è stato fatto in questi ultimi anni, preferisco di gran lunga gli Arcade Fire e le loro canzoncine indie (ma che dietro la forma pop spesso nascondono un'architettura da operetta degna di Bohemian Rhapsody) Quanto ai Nile, sì, hai nominato i miei pezzi preferiti dei Nile praticamente, Unas, Slayer.. su tutti. E non ci posso far niente, gli ultimi 2 dischi non mi han detto niente. Forse l'ultimo ha dei leggeri ritorni certe atmosfere, ma ancora non ci siamo. Voglio brani con passaggi che davvero mi facciano viaggiare nel tempo e con la mente, anche perché il brutal puro dopo il thrash è l'altro genere che mi fa due palle così, o mi dai un quid in più come ce l'avevano i Nile, o mi dai un pò di melodia, altrimenti passo. Della tecnica di Kollias e degli altri non me ne faccio niente. Io per depressione dopo aver ascoltato sia l'ultimo che il penultimo mi son sparato il sempre bel solista di Karl Sanders in dosi massicce... -__-

    Gen 14 2008, 13:56
  • Bill_Zoidberg

    Sì, intendevo sopravvalutati e che, scrivendo di getto, senza pensare, spesso m'impappino. ^ ^ Cmq, io non volevo assolutamente accostare e/o paragonare i Radiohead e i DEP! E' assolutamente come dici tu, sono due casi diversi e lo so bene. Dico solo che, nell'ambito degli ascoltatori di musica di un pò più di nicchia (e, in realtà, nel caso dei DEP il bacino d'utenza non è così ristretto, poiché ho notato in giro che possono avere appeal tanto su fan del metal estremo in genere quanto del rock alternativo, noise, post-rock, post-metal o del progressive tout court, ecc..) sono considerati come dei guru, dei semidei musicali, delle band da seguire ed amare incondizionatamente, senza star a porsi troppo domande (quando poi secondo me gli stessi DEP non hanno un'idea ben chiara della musica che fanno..altro che math! ^ ^ o della direzione musicale da seguire, viste certi recenti ammorbidimenti/strizzatine d'occhio a un pubblico più vasto), quasi come avviene per i Radiohead presso la quasi totalità del pubblico musicale (tolti ovviamente i truzzi e i fan dei Muse, che potrebbero anche arrivare a negare l'esistenza stessa della band di T. Yorke! ^ ^)!

    Gen 14 2008, 14:47
  • Bill_Zoidberg

    Secondo me, anche se non li conosco, gli Arcade Fire sono sicuramente dei grandissimi (anche se il loro genre musicale è assolutamente diverso) rispetto ai DEP! Ne sono sicuro (anche rispetto ai Radiohead attuali, ovviamente). ^ ^ Anzi, ti dirò, voglio ancora di più ascoltarli, anche perché se pure sono poco open-minded in fatto di gusti - lo ammetto candidamente - non lo sono in fatto di ascolti e non escludo mai niente a priori, senza aver prima ascoltato.

    Gen 14 2008, 14:51
  • Bill_Zoidberg

    Riguardo ai Nile, invece, c'è da aggiungere che nel mio giudizio ha il suo peso anche il fatto che io sono stato per anni un thrasher e deathster fino al midollo, quindi trovo sempre godibile un bel disco di brutal death fatto come si deve (anche perché oggi il genere sta troppo ristagnando e perfino le ultime prove di maestri come i Cannibal Corpse - l'anonimo Kill - Malevolent Creation e, in ambito non-brutal, Obituary sono risultate piatte e sbiadite. I Cryptopsy stanno per compiere il gran passo verso lo sputtanamento e i Behemoth hanno fatto semplicemente un Demigod part II. Questo giusto per fare citare nomi). Cmq, per me, Ithyphallic - si scrive così - è ben più di un semplice ritorno sulla retta via..ma ti ripeto, ha il suo peso anche la mia passione, a differenza di te, per il genere musicale. A proposito di Kollias, invece..ma dove la tecnica?! Tony Laureano era mostruosamente più tecnico di lui e del resto su In Their Darkened.. ha consegnato una delle prove più impressionanti in assoluto in questo genere musicale (seconda solo a quella di Flo Mounier su Non So Vile dei Cryptopsy). E' uno di quei batteristi la cui molte è direttamente proporzionale alla sua bravura (vedi Gene Hoglan e, qualche gradino sotto, Nick Barker)! ^ ^ Al confronto Kollias e un ordinario batterista brutal/death, bravissimo e tecnicissimo sì, ma come ce ne sono tanti, come quello dei Cannibal Corpse..sicuro meno impressionante del miglior Pete Sandoval ai tempi d'oro dei Morbid Angel! Il vero fenomeno come strumentista all'interno dei Nile, la vera forza trainante è senza dubbio Dallas Toler-Wade!..Karl Sanders, ormai..è troppo cuicco! ^ ^

    Gen 14 2008, 15:13
  • Bill_Zoidberg

    Se tu fossi un amante della tecnica chitarristica (io purtroppo, da chitarrista fallito e scoraggiato, mi porto dietro questo vizio, forse scaturito dal miei complessi - di inferiorità, non musicali) e della maestria strumentistica, ti consiglierei questo link con questi due video: http://www.truemetal.it/modules.php?name=News&file=article&sid=25230 Scusa infinitamente la divagazione. -_-' Lo sai che ogni tanto mi lascio prendere la mano sulla tastiera.. ^ ^

    Gen 14 2008, 15:22
  • Bill_Zoidberg

    Cmq, volevo solo precisare che io apprezzo la tecnica solo quando è accompagnata dall'attitude. La tecnica fine a se stessa e la sua esibizione ostentata, sono la morte della musica!

    Gen 14 2008, 15:29
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