Biografia

Gli W.A.S.P. sono un gruppo Heavy Metal Statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1982.

L’acronimo “W.A.S.P.”, che in lingua Inglese viene generalmente inteso come “White Anglo-Saxon Protestant” (“protestante bianco anglosassone”), fu invece reinterpretato dai membri del gruppo perché significasse “We Are Sexual Perverts” (“siamo maniaci sessuali”). Queste ipotesi vennero poi smentite quando venne rivelato dal primo bassista Rik Fox, che il nome era stato da lui ideato, dopo aver calpestato una vespa (in inglese wasp). Tuttavia il gruppo non confermò mai questa versione, come non confermò mai la militanza di Fox nella band, anche se esistono delle evidenti prove fotografiche e non solo, della sua breve esperienza nella band. Gli W.A.S.P. sono celebri per i loro spettacoli molto caratteristici, che spesso presentano numeri scabrosi o cruenti, sullo stesso stile di quelli inscenati da Alice Cooper, il pioniere di questo tipo di spettacoli. Oltre agli W.A.S.P. in quegli anni trovano successo anche gruppi come i Lizzy Borden, Twisted Sister o i Mötley Crüe del primo periodo, che appartenevano allo stesso filone dell’Heavy Metal “shockante”.

Vennero frequentemente classificati nel genere Hair Metal, per la loro presenza scenica ed il look caratteristico della corrente. Fin dagli esordi, lo spirito della band sembra voler coniugare la potenza della scuola Heavy Metal Britannica con le linee melodiche tipiche del Rock and Roll di stampo Americano. Il gruppo solcò anche sonorità Pop Metal a partire da Inside The Electric Circus (1986).

Le origini (1982-1984)
Gli W.A.S.P. nacquero nel 1982 a Los Angeles, California, da una idea del polistrumentista Blackie Lawless e del chitarrista Randy Piper. I due avevano già lavorato insieme in due precedenti incarnazioni della band, prima i “Sister” e poi i “Circus Circus”. I Sister erano nati nel ‘76 e nella loro formazione aveva militato anche Nikki Sixx, il bassista dei Mötley Crüe. I Circus Circus, invece, avevano rimpiazzato i Sister negli anni dal ‘79 all’ ‘81, periodo durante il quale Blackie Lawless era anche impegnato con i London, un’altra Heavy Metal band che aveva contribuito a fondare già nel 1978. Cursioamente nei Cricus Circus militava anche Gary Holland, primo batterista dei Dokken, e qualche anno dopo, dietro i tamburi anche nella prima formazione dei Great White.

La prima line-up degli W.A.S.P. vedeva Blackie Lawless nel ruolo di cantante e chitarrista ritmico, Randy Piper come secondo chitarrista, Tony Richards batterista ed il bassista Rik Fox (il nome della band fu inventato proprio da quest’ultimo), che in precedenza era stato brevemente membro dei Sister assieme a Lawless. Tuttavia Fox venne respinto dal gruppo dopo poco tempo e, una volta andatosene, raggiunse gli Steeler di Ron Keel, band nella quale militava anche Yngwie Malmsteen. Fox fu sostituito nei W.A.S.P. da Don Costa, il quale proveniva, assieme a Tony Richards, dai DANTE FOX, ovvero la prima incarnazione di quelli che sarebbero divenuti noti come Great White. Con tale formazione, gli W.A.S.P. registrarono quattro demo, tra il 1982 e il 1983. Nell’ordine, i dischi che presentarono per la prima volta la loro musica al grande pubblico vennero intitolati Demo 1982, Face the Attack (l’unico a poter essere considerato un vero e proprio album autoprodotto), 1983 Demo e Second 1983 Demo. Il primo di questi fu prodotto da Ace Frehley nell’autunno del 1982 poco prima di lasciare i Kiss.

Nel 1984 il famigerato Chris Holmes entrò a far parte del gruppo come secondo chitarrista in seguito al licenziamento di Costa, che venne sostituito interamente da Lawless, ora nel ruolo di bassista. Con la formazione rinnovata, e potendo vantare ben due chitarristi di alta qualità tecnica, gli W.A.S.P. iniziarono ad esibirsi nei loro primi Show, già caratterizzati da parti irriverenti ed incendiarie, facendo segnalare regolarmente il tutto esaurito ad ogni spettacolo e venendo acclamati persino in uno dei locali più noti al circuito Rock di quegli anni, il Troubadour. Durante uno di questi concerti, grazie anche ad un ottimo Demo prodotto lo stesso anno, The First Album Rehearsal Demos, gli W.A.S.P. furono notati dall’allora manager degli Iron Maiden Rod Smallwood, il quale offrì alla band un cospicuo contratto con l’etichetta discografica Capitol Records, subito accettato dai membri del gruppo.

Il successo (1984-1989)
Nel 1984, dopo alcuni mesi di lavoro in studio, uscì il primo album della band, l’omonimo W.A.S.P.. L’album fu subito un grande successo. Il primo singolo tratto dal disco, il brano Animal (Fuck Like A Beast), fu immediatamente censurato dal P.M.R.C. a causa dei suoi contenuti altamente scabrosi. Blackie Lawless si oppose a lungo a questa censura e la sua lotta fu seguita giorno per giorno dai giornali, che indirettamente contribuirono a fare una enorme pubblicità sia al gruppo che all’album. Alla fine l’etichetta discografica della band decise di ristampare l’album escludendo la canzone dall’album, causando non poco l’indignazione della band. Blackie Lawless riterrà di fatto l’album incompleto, privato della canzone che tanta notorietà diede alla band. Il secondo singolo della band, I Wanna Be Somebody, riscosse un immediato successo entrando, fin dal debutto, nelle prime posizioni delle classifiche Americane, assicurando così al gruppo i primi concerti oltre oceano. Stessa acclamazione ebbero anche i successivi singoli L.O.V.E. Machine, Sleeping (In The Fire), School Daze, alcuni dei quali ottennero anche edizioni in Giappone (come nel caso di L.O.V.E. Machine). La band appare anche in un breve cameo nel film TerrorVision del 1986, suonando la canzone “Tormentor” e Blackie Lawless ottenne anche la possibilità di recitare, come personaggio minore, nel film This is Spinal Tap.

Nel 1985, terminata una serie di Show negli Stati Uniti, uscì il secondo album, The Last Command, che si classificò alla posizione n. 47 della classifica Billboard. Il disco conteneva brani storici come Blind in Texas e Wild Child, traccia quest’ultima originariamente presentata a Nikki Sixx per i suoi Mötley Crüe ma che l’artista escluse perché non in linea con la voce del cantante Vince Neil. Entrambe le canzoni furono pubblicate come singoli. Paradossalmente proprio questa canzone diventerà negli anni la canzone di maggiore successo della band. La traccia “Running Wild in the Streets” era stata in origine composta dai canadesi Kick Axe, ma il loro produttore Spencer Proffer tentò di proporla ai Black Sabbath che rifiutarono. Verrà quindi inserita nel disco degli W.A.S.P., re-accreditata come composta da Lawless. Prima di entrare in studio per la registrazione dell’album, Tony Richard viene allontanato dalla band, il suo posto dietro la batteria sarà di Steve Riley, ex membro dei Keel.

Nello stesso anno fu pubblicato anche il primo video Live della band, intitolato Live at the Lyceum, London e pubblicato sotto forma di VHS dalla Castle Records. Inoltre, gli W.A.S.P. fecero una breve apparizione come comparse nel film The Dungeonmaster (Rage War). Dopo una lunga serie di concerti, anche Randy Piper abbandona la band, sentendosi in un ruolo marginale. Non trovando un chitarrista che soddisfacesse le esigenze di Lawless, egli stesso decise di ricoprire il ruolo. Al suo posto al basso verrà ingaggiato Johnny Rod, ex componente dei King Kobra di Carmine Appice.

Nel 1986 uscì, con la nuova formazione, il terzo album del gruppo, Inside The Electric Circus. Rispetto ai precedenti lavori, in questo disco gli eccessi degli esordi si ammorbidirono in favore di un sound più melodico e più in linea con la fiorente scena Hair Metal che in quegli anni monopolizzava le Radio. Dal disco furono estratti i singoli 9.5. - N.A.S.T.Y. e I Don’t Need No Doctor (cover della celebre canzone degli Humble Pie, rivisitata in chiave Hard Rock). Sempre nel 1986, a Blackie Lawless fu proposto di recitare nel film TRock Or Treat (in Italia Morte a 33 giri), interpretando la parte del cantante “Sammy Curr”, ma all’ultimo momento il produttore scelse al suo posto l’attore Tony Fields. In questa pellicola, fecero poi da comparse volti noti della scena Heavy Metal quali Ozzy Osbourne e Gene Simmons.

Nel 1987 gli W.A.S.P. aumentarono ulteriormente la loro fama incidendo il singolo Scream Until You Like It come colonna sonora del film Horror Ghoulies II. Nello stesso anno pubblicarono anche l’album dal vivo Live…In The Raw che ottenne ottimi riscontri in numero di vendite. L’album conterrà anche due traccie inedite registrate dal vivo: Manimal e Harder Faster. Curiosamente, proprio questa canzone passerà inosservata il duro controllo del P.M.R.C., sebbene il testo sia decisamente più esplicito di quello di Animal (Fuck Like A Beast), nuovamente esclusa dalla tracklist del Disco. Di questo album Lawless attaccò duramente la sua qualità di registrazione troppo “pulita” e dai suoni “ammorbiditi”, incapace di fare cogliere agli ascoltatori il rabbioso spirito Live della band. Sempre nel 1987, Riley abbandonò la band per passare ai L.A. Guns, venendo così sostituito da Frankie Banali, già batterista deiQuiet Riot.

Nel 1988 fu pubblicato il secondo video degli W.A.S.P., intitolato Videos in the Raw, pubblicato dalla VGC e contenente una raccolta dei video musicali fino ad ora pubblicati dal gruppo. Nel 1989 uscì The Headless Children, quarto album della band, considerato da molti il picco creativo e punto di svolta della band. Gli eccessi degli esordi vennero accantonati in favore di sonorità volutamente più dure e più vicine alla scuola Heavy Metal Britannica. Per la prima volta nella storia del gruppo si usarono parti di tastiere, suonate da Ken Hensley, musicista degli Uriah Heep, mentre Lita Ford, all’epoca fidanzata di Chris Holmes, partecipò in qualità di corista. In questo album la band prese volutamente le distanze dai colori di una scena glam che lentamente stava esaurendo il suo fascino nei confronti del pubblico e della critica, a causa di una “saturazione” di gruppi sempre più simili sia nelle sonorità che nella immagine. I singoli estratti dall’album furono Mean Man, The Real Me e la ballata Forever Free.

La svolta (1989-2000)
Nuovi cambi di formazione tornarono a tormentare la stabilità della band nel 1989. Questa volta a lasciare il gruppo fu il chitarrista Chris Holmes. Holmes sosteneva di “volersi semplicemente divertire”, mentre le pieghe stilistiche che la musica degli W.A.S.P. stava prendendo in quegli anni non lo soddisfacevano più. Lawless lo criticò affermando che “certi soggetti adorano stare a casa e mettersi il grembiule”. L’abbandono da parte di Holmes provocò una forte instabilità nell’organico della band, tanto che il gruppo sparì dalle scene per circa un anno, periodo durante il quale si vociferò anche di un loro scioglimento.

Gli W.A.S.P. tornarono invece nel 1992 con un nuovo chitarrista, Bob Kulick, fratello di Bruce Kulick ed ex chitarrista dei Kiss. Con il nuovo innesto furono in pochi mesi pubblicati il video, The Story of Jonathan, e soprattutto un nuovo album, The Crimson Idol, una Rock Opera che narra la storia di un ragazzino che fugge di casa per liberarsi dall’oppressione dei genitori e, suo malgrado, si ritrova catapultato nel mondo dello Showbiz e diviene una Rockstar di successo, con tutte le conseguenze (prevalentemente negative) che questo comporta. Lontano dallo stile che caratterizzò la band nei suoi precedenti lavori, questo album, sia a livello tecnico che musicale, aumentò di spessore, raggiungendo il vero apice sonoro del gruppo. La musica e i testi seguivano un ordine ricercato e Lawless poté ripercorrere nei brani (attraverso la storia di Jonathan, il protagonista della vicenda) prima la sua infanzia ed il turbolento rapporto con i genitori, poi la vita da famosa Rockstar con tutti i pro e i contro. Dal disco furono estratti i singoli Chainsaw Charlie, Hold On to My Heart, The Idol e I Am One, quest’ultimo stampato anche su vinile.

Terminata una lunga serie di concerti che occupò quasi due anni della carriera del gruppo, viene pubblicata la raccolta First Blood…Last Cuts (contenente vecchi successi della band remixati e due inediti, di cui uno con Lita Ford in veste di chitarrista). Insieme all’antologia venne commercializzata una raccolta di video musicali intitolata First Blood…Last Visions pubblicata con la PMI. Nel 1995 gli W.A.S.P. si ripresentarono con il disco Still Not Black Enough, album inizialmente concepito come disco solista di Lawless . Molte delle canzoni di questo album seguono le tematiche introspetive del precedente The Crimson Idol, ma a differenza di quest’ultimo, non seguono un filone narrativo. Nonostante canzoni di grande impatto emotivo come le ballads “Keep Holdin’ On” e “Breathe” e la più consona allo stile rabbioso degli W.A.S.P.Black Forever”, il disco non ottiene molti consensi di critica e pubblico. Di fatto nessun tour di supporto al disco venne organizzato lasciando presagire il peggio per il futuro della band.

Riconosciuto il passo falso del precedente album, Lawless decise di fare alcuni cambi di line-up che portarono al ritorno di Chris Holmes (con cui scriverà le canzoni dell’album), alla sostituzione di Rod con Mike Duda al basso e all’ingaggio del batterista Stet Howland. Con la nuova formazione fu pubblicato nel 1997 l’album Kill Fuck Die, disco che ripropose gli antichi eccessi che avevano reso famoso il gruppo, ma rielaborando il tutto con sonorità sperimentali, ottenute mediante un massiccio impiego di sintetizzatori e distorsori elettronici. Le aspettative per questo album furono molto alte, ma lo stile volutamente Industrial e lontano dallo stile originario della band decretò un insuccesso di critica e pubblico. Nonostante questo, il tour di supporto riscosse un grande successo riportando in auge il nome della band che tornò a fare spettacoli all’insegna dell’eccesso come in passato.

Nel 1998, per riappacificarsi con i sostenitori di vecchia data che non avevano apprezzato il cambiamento stilistico del gruppo, fu pubblicato il doppio Live Double Live Assassins, che ripropose i brani di Kill Fuck Die in una dimensione più consona al gruppo, risultando per nulla inferiori ai successi del passato.

Nel 1999, dopo la pubblicazione di un EP intitolato Helldorado Promo (limitato come diffusione alle sole testate giornalistiche musicali), fu pubblicato il disco Helldorado, che vide il gruppo riavvicinarsi alle sonorità degli esordi. I testi ripresero ad essere trasgressivi come un tempo e tutte le canzoni tornarono a presentare sesso, droga e voglia di divertimento come tematiche comuni. L’album venne accolto tiepidamente dalla critica, ma riscontrò i favori del pubblico.

Gli anni recenti (2000-oggi)
Poco dopo l’uscita di Helldorado, venne pubblicato il Live The Sting, registrato durante un concerto tenuto per il pubblico via Internet. Il disco uscì con poca pubblicità e ottenne basse vendite e poco apprezzamento da parte dei fans. Oltre al disco dal vivo verrà anche poi pubblicato il video.

Nel 2001, prendendo spunto dal successo ottenuto con il precedente The Headless Children, il gruppo pubblicò un nuovo album, Unholy Terror. Stavolta però il tema dominante del disco fu la Religione, con la canzone Charisma (e relativa intro, la title-track Unholy Terror) a costituire la colonna portante dell’intero album. Come avvenuto per Helldorado, solo i fans diedero soddisfazione alla band, attaccata duramente dalla critica che li accusò di “riciclarsi”. Il disco non aggiunse nulla di nuovo al curriculum degli W.A.S.P., ma canzoni come Let It Roar, Loco-Motive Man e Wasted White Boys ne ribadirono la validità tecnica e musicale.

Al termine delle registrazioni, Chris Holmes decise di lasciare nuovamente la band per dedicarsi ad altri progetti musicali. Non fu chiaro se, alla base di tale scelta, vi fu il riemergere o meno delle antiche ostilità con Lawless, tuttavia il suo posto per il tour post album venne preso, senza esitazione, dal chitarrista Darrell Roberts, reduce da una breve esperienza con la band Tuff.

Nel 2002 fu pubblicato l’album Dying For The World, che vide il ritorno di Frankie Banali alla batteria. Segnato dalla tragedia dell’11 settembre 2001, scritto e composto frettolosamente da Lawless in risposta a quei disastrosi avvenimenti, il disco prese spunto dagli orrori reali del terrorismo e della guerra, sfruttandoli come tematica principale. Sebbene l’album fosse stato dedicato alle vittime dell’attentato terroristico, molte delle dichiarazioni di Lawless e compagni, spesso a favore di un intervento armato punitivo verso gli aggressori (la canzone Hell For Eternity è l’emblema della loro linea di pensiero), valsero al gruppo la nomina di “guerrafondai” e “anti-pacifisti”. Forse anche per questi motivi, il disco passò quasi inosservato nonostante la validità di alcune canzoni come ad esempio Shadow Man e la ballata Hallowed Ground.

Dopo un lungo tour, nel 2004 i W.A.S.P. pubblicarono due album, The Neon God - Part 1 - The Rise e The Neon God - Part 2 - The Demise, che videro il ritorno di Stet Howland nella formazione. I due dischi, che una volta messi insieme costituiscono un’opera concettuale che rispolvera lo stile di The Crimson Idol, si incentrarono sul tema della Religione unito a tematiche familiari a Lawless, come l’alienazione e la solitudine. Entrambi gli album raccontano una sorta di storia in cui viene presentata la nascita di un leader di una setta Religiosa dedita alla lussuria ed ossessionata dal delirio di onnipotenza (The Rise). Il racconto si conclude con il desiderio del protagonista di redenzione per i suoi peccati (The Demise). Nonostante le premesse e la validità di molte canzoni come Asylum #9, Never Say Die, e Sister Sadie i lavori non vennero particolarmente apprezzati dalla critica (che accusò Lawless di peccare in presunzione, per aver tentato invano di ripetere il capolavoro The Crimson Idol). L’unico singolo estratto da questi due album fu 3 Song Sampler, prodotto che riscosse poco successo a causa della scarsa diffusione, nuovamente limitata alle riviste specializzate.

Dal 2005 in poi la band subì continui cambi di formazione fino a giungere alla line up attuale che presenta Blackie Lawless, unico membro fondatore del gruppo ancora presente, come voce e chitarra ritmica, Doug Blair alla chitarra solista, Mike Dupke alla batteria e Mike Duda al basso.

L’ultimo album degli W.A.S.P., Dominator, è uscito nei negozi il 16 aprile 2007, prodotto e distribuito dalla loro nuova etichetta discografica, la Demolition Records, e ha raggiunto, in Germania, la posizione #72 delle classifiche musicali. Con questo album la band si è nuovamente riavvicinata allo stile di The Headless Children ed Unholy Terror, dimostrandosi per nulla inferiore al confronto, e mettendo insieme un disco le cui canzoni, forti di un linguaggio metaforico più o meno velato, criticano pesantemente i falsi ideali di supremazia delle politiche estere Statunitensi. La critica ha accolto grossomodo positivamente il nuovo album che però, di fatto, nulla aggiunge al curriculum artistico della band, sebbene presenti alcune canzoni, come Mercy e Take Me Up, che a tutt’oggi sono tra le favorite dei fans ai concerti.

A fine 2007, forse per riportare in auge il nome della band con l’album che più di tutti gli ha portato fama, in occasione del quindicesimo anniversario dalla pubblicazione di The Crimson Idol, Lawless ha deciso di licenziare il tour di supporto per Dominator e di portare in tourneè nuovamente l’album del 1992. In questo tour è stata proposta per intero la scaletta del disco (oltre a qualche classico della band).

Il 12 ottobre 2009 venne pubblicato Babylon, il nuovo album degli W.A.S.P., un disco tematico incentrato sulle figure dei Cavalieri dell’Apocalisse. Figurano tra le tracce Crazy, primo singolo estratto, e due cover, Burn e Promised Land, scritte rispettivamente dai Deep Purple ed Elvis Presley.

Stile e critiche
Significato della sigla W.A.S.P.
Il significato del nome del gruppo non è mai stato ufficialmente rivelato dalla band. Molti hanno ipotizzato che significasse “We Are Sexual Perverts” (come era scritto sul bordo dell’LP del primo album), altri “We Are Satan’s People” o ancora “We Are Satan’s Preachers”. Un’altra ipotesi affermata è che la sigla significhi “White Anglo Saxon Protestants”. Il frontman del gruppo fu più volte intervistato su tale fatto ma rispose sempre in modo vago dicendo di non essere egli stesso certo del significato dell’abbreviazione. In un’occasione rispose ironicamente al giornalista:

« Non ne siamo sicuri, amico. »
(Blackie Lawless)


Si sa per certo però che il moniker venne ideato dal primissimo bassista Rik Fox, che venne ispirato dopo aver calpestato una vespa (in inglese wasp) nella casa dove all’epoca abitava assieme a Blackie Lawless. Fu poi il frontman a trasformarlo in acronimo con l’aggiunta della punteggiatura tra le lettere. Questa storia è inoltre raccontata nel libro Bang Your Head : The Rise and Fall of Heavy Metal di David Konow, ed è confermata dal chitarrista dei W.A.S.P. Randy Piper, e in un’intervista online oltre ad un’intervista dello stesso Fox dove affermò:

« Blackie stava cercando del nuovo materiale…quando, secondo la vera storia, mentre stavo dirigendomi verso il telefono di Blackie all’esterno del suo bungalow, in cortile, calciai delle foglie di un albero di avocado che si trovavano la. Calciai una foglia, e sotto di essa si trovava una vespa. Lanciai rapidamente la foglia sull’insetto, e lo schiacciai prima che questo potesse attaccarmi. Poi girai la foglia ritrovando la vespa morta. Siccome l’insetto era semi-rannicchiato, mi ispirò! Mi ricordava la vecchia serie televisiva “Green Hornet”! (titolo italiano Il Calabrone Verde). Tornai dentro da Blackie, che stava guardando la partita di baseball degli NY Yankees, e dissi, “Hey, ho avuto un’idea per il nuovo nome della nostra band”. Lui mi guardò annoiato e disse: “Cosa?”. Io dissi, “Wasp”. Blackie guardò fuori, meditatamente, come se avesse avuto una visione di come la band avesse finalmente trovato un nome, e disse, “questo è veramente buono. Mi piace! Lavoriamo su questo, suona come un bel nome” e poi tornò a guardare la partita di baseball in TV. L’onesta verità, questa è stata esattamente la vera storia di come venne trovato il nome “W.A.S.P.”. »
(Rik Fox)


Blackie Lawless tuttavia ha sempre negato la partecipazione di Rik Fox negli W.A.S.P., ma è evidente il contrario in diverse foto scattate da Don Adkins Jr. durante le prime sessioni, oltre ad aver suonato nella primissima demo della band.

Il caso Animal (Fuck like a beast)
Animal (Fuck Like A Beast) fu il primo singolo degli W.A.S.P.. Esso mostrò, fin dal titolo (traducibile in italiano come Animale (Fotto Come Una Bestia)), l’intenzione da parte della band di creare un brano veramente perverso, trasgressivo e totalmente diverso rispetto alle canzoni usualmente esposte dal panorama Hair Metal di quegli anni.

Composta dal frontman Blackie Lawless, questa canzone non riuscì ad essere inserita nel disco di esordio W.A.S.P. del 1984 a causa delle proteste del P.M.R.C., la società di censura delle liriche ritenute offensive, che, da quel singolo in poi, controllò ogni album e testo prodotto dal gruppo, instaurando in sostanza una vera e propria guerra legale con la band. Infatti il cantante del gruppo ritenne di fatto l’album d’esordio privato della traccia incompleto e combatté con la censura per anni, senza ottenere però grossi risultati.

Animal (Fuck Like A Beast) riuscirà finalmente ad essere inserita nel disco solo in una riedizione dello stesso, ad opera dell’etichetta Music for Nations, oltre 10 anni posteriore all’uscita originale. La canzone diventerà comunque un enorme successo degli W.A.S.P., che non mancheranno mai di eseguirla nei loro concerti. Essa sarà nuovamente oggetto di discussione per la sua esclusione nella raccolta dal vivo Live…In The Raw del 1987. Ancora una volta Lawless restò deluso della sua censura e incolpò il P.M.R.C. di manipolare la sua creatività.

Recentemente Blackie Lawless ha espresso l’intenzione di non proporre più dal vivo Animal, adducendo motivazioni di carattere Religioso.

W.A.S.P. e Motörhead
Nel 1997 gli W.A.S.P. condivisero un’importante tournée mondiale con l’affermata band Hard Rock/Heavy Metal Motörhead. Questo tour, più che per la qualità musicale espressa, rimase famoso per il violento contrasto che nacque tra i due gruppi, conclusosi addirittura con una rissa, che stupì il mondo della musica.

W.A.S.P. e Motörhead si erano accordati prima di iniziare il tour per alternarsi il ruolo di Headliners durante le tappe del tour. Gli W.A.S.P. però non avevano del tutto accettato questa divisione e iniziarono ad ostacolare i compagni di tour per appropriarsi del titolo di band principale. In un primo momento gli W.A.S.P. cercarono di discutere verbalmente di questo fatto con gli stessi Motörhead, che però non accettarono di lasciare il ruolo di Headliner in mano solo alla band Shock Rock. Così, non dandosi per vinti, Lawless e compagni sabotarono il sistema di amplificazione della “band rivale”, sperando che il gruppo subisse un ritardo di organizzazione tale da assicurargli lo spazio musicale dell’intero show. Non ottenuto nuovamente nessun risultato, la band continuò ad infastidire i Motörhead spargendo nei loro camerini piume di gallina e altre sorprese, rendendo di fatto la vita on tour della band insopportabile. Il gruppo però sorvolò nuovamente l’accaduto e proseguì la tournée.

Il fatto peggiore dell’intera rivalità avvenne dopo un concerto a Cincinnati quando Blackie Lawless aspettò il frontman dei Motörhead Lemmy Kilmister giù dal palco e lo colpì più volte con violenti pugni; il musicista Inglese non reagì a nessuna delle percosse e corse in ritirata verso i suoi roadies. Dopo l’accaduto, i Motörhead decisero definitivamente di annullare tutte le ultime date del tour, nonostante la volontà di Blackie e compagni di proseguire da soli, soddisfatti delle loro malefatte.

Il comunicato ufficiale degli W.A.S.P. nascose i fatti accaduti giustificando l’abbandono dei Motörhead per motivi di soldi. Infatti secondo questa versione gli incassi del tour, che sarebbero stati da spartire tra W.A.S.P. e Motörhead, non erano così elevati da soddisfare entrambe le band, e quindi questi ultimi, avendo calcolato circa 40.000 dollari di perdita a fine tour, decisero di concludere il viaggio promozionale anzitempo.

Concerti
Gli W.A.S.P., oltre ad incentrarsi sulla produzione di canzoni stilisticamente e tecnicamente adatte al loro genere musicale, ricrearono anche esibizioni Live spettacolari e degne per una band Shock Rock. In esse il gruppo seguì gli esempi del celebre musicista Alice Cooper, pioniere del genere Shock Rock e massima fonte di ispirazione della band, producendo Show pericolosi sia per la band sia per il pubblico, e dotati di parti incredibilmente sanguinose e violente. Blackie disse riguardo ai suoi numeri:

« Sono sempre stato annoiato a morte dalle band che salivano sul palco con t-shirts e jeans, e stavano per tutta la notte in un posto. Dannazione, il pubblico si sarebbe potuto divertire maggiormente stando a casa a sentire l’album nel conforto dei loro salotti. Preferirei essere morto che stare sul palco in quel modo. Ciò che posso dire è che se tu pensi di aver già visto cose bestiali, lasciaci solo tempo, non crederai ai tuoi occhi. »
(Blackie Lawless)


I primi tour
Fin dalla prima esibizione live del gruppo, gli W.A.S.P. si esibirono nel numero dell’uccisione di una ragazza, l’azione forse più famosa del gruppo. Essa iniziava durante la canzone Tormentor quando Blackie scopriva un telo che nascondeva una giovane donna, con braccia e gambe legate ad un sostegno, mezza nuda e imbavagliata. Lawless fingeva così, con tanto di effetti speciali, di sgozzare la ragazza, tra lo stupore e l’orrore del pubblico. Ciononostante questo numero avesse reso gli W.A.S.P. molto popolari nei primi anni ottanta, esso gli valse anche molte critiche e censure.

Un altro numero esibito regolarmente durante i primi concerti del gruppo fu il lancio di carne fresca sul pubblico. Essa veniva portata sul palco, tagliata dai musicisti con un’ascia e gettata tra gli spettatori.

Blackie raccontò in un’intervista che, alla fine di uno Show, alcuni fan lo avvicinarono con in mano la carne che aveva gettato in precedenza, chiedendogli di autografargliela. Dopo aver lasciato la firma sulla carne, gli stessi fan gli regalarono un cervello di cane, una testa di maiale e parti di topi. Blackie rimase incredulo per questo fatto e poté solo dire:

« Non è che queste cose mi dispiacciano, ma ciò che voglio sapere prima di tutto è, come hanno fatto a portare queste cose dentro l’arena. »
(Blackie Lawless)


Altri scherzi esibiti sul palco in quegli anni, oltre ai più usuali fuochi pirotecnici, furono il pasto di vermi, docce di piume sulla folla, bevute di sangue da teschi o giochi con motoseghe o coltelli.

Il The Last Command Tour
Il The Last Command Tour vide una notevole riduzione di violenza e sangue nei concerti degli W.A.S.P., ormai arresisi al potere della censura. Il gruppo riuscì però a conservare alcuni importanti numeri. Il primo fu quello della bevuta del sangue dal cranio, addirittura perfezionato e reso più spettacolare con la creazione di un unico immenso teschio in cui i musicisti entravano e si servivano della rossa bevanda.

Il P.M.R.C. non riuscì a bloccare neppure i giochi di Blackie con le motoseghe. Questi numeri costarono però al frontman, per ben tre volte nell’arco del tour, tagli al costume e alla sua carne dovuti a errori di valutazione. Uno di questi, avvenuto in Finlandia, provocò al cantante molti punti di sutura. Dimesso dall’ospedale disse:

« Loro, sono gli unici che devono spaventarsi di ciò - non io. Hanno imparato ragazzo. Mi vedono arrivare ed è come l’apertura del Mar Rosso. »
(Blackie Lawless)


L’Electric Circus Tour
L’Electric Circus Tour vide un parziale ritorno ai numeri esibiti negli Show degli esordi, e quindi un nuovo aumento di sangue, violenza e numeri pirotecnici rispetto alla precedente uscita. L’intero palco venne trasformato in un circo, dominato da luci e tele rosse e bianche. Dietro al batterista furono posizionati enormi scalini dove gli W.A.S.P. potevano salire e scendere a piacimento.

Il pezzo più importante e innovativo dello Show fu il lancio di palle esplosive contro la motosega azionata da Blackie. Il numero era chiaramente ad alto rischio per il cantante che, in uno show a Dublino, subì gravi ustioni a causa di un errore. Una delle palle lanciate esplose nel modo sbagliato e le gambe di Blackie presero fuoco. Le fiamme giunsero fino ai glutei e il musicista non poté fare altro che gettarsi a terra attendendo che gli addetti lo spegnessero. Fu ricoverato in ospedale per alcuni giorni ma non riportò danni o ferite serie.

Il Monsters of Rock del 22 agosto 1987
Il Monsters of Rock del 22 agosto 1987 fu il primo festival a cui gli W.A.S.P. parteciparono e fu anche il primo Show a riproporre lo storico numero dello sgozzamento della donna.

A metà concerto Blackie rivelò un ragazza in topless, legata ad un enorme ruota di tortura, con la faccia coperta da un telo nero. Il musicista si avvicinò alla vittima e con un colpo secco finse di sgozzarla, accompagnato dagli incitamenti del pubblico.

Il musicista, in un’intervista successiva allo Show, disse che la scena era in realtà stata ideata in modo differente ma, a causa della censura e del manager dei Bon Jovi, che fece abolire il numero dicendo che con esso gli W.A.S.P. avrebbero tolto attenzione dai successivi Headliner, il gruppo si era dovuto limitare a quanto espresso. Lawless raccontò comunque la versione originale:

« Ciò che succede è che facciamo la tortura, tagliamo la gola alla donna, chiudiamo la porta del macchinario e tutti pensano che è fatto. Ma durante la canzone seguente apro le porte, lei si abbatte, la lancio sulle mie spalle. Questa atroce scatola rotola fuori dall’altra parte del palco, io la lancio dentro, schiaccio un bottone, e lei si spappola sull’intera folla. »
(Blackie Lawless)


Gli W.A.S.P., pur senza la versione che avrebbero voluto del numero, riuscirono a causare ben 2000 dollari di danno, rompendo le loro chitarre e apparecchiature.

L’Headless Children Tour
L’Headless Children Tour vide il palco degli W.A.S.P. totalmente rivoluzionato. L’idea di questo Show fu di migliorare la gravità e pesantezza dell’insieme rendendo il tour totalmente differente da ogni altro concerto precedente, eliminando le violenze delle prime esibizioni e introducendo un messaggio di base molto più pesante e insopportabile.

Sul palco fu ricreata la copertina dell’ultimo album in tre dimensioni e all’inizio dello Show un enorme schermo video mostrò immagini di violenze varie. Successivamente lo schermo proiettò immagini delle maggiori carneficine della storia, incentrandosi soprattutto sulla figura di Hitler e sulle violenze della Guerra del Vietnam e di vari Klan.

Durante la canzone Thunderhead lo schermo mostrò persone drogate e ubriache. Blackie, terminato il brano, approfittò della situazione per predicare a proposito della pericolosità delle droghe, ricevendo grandissimi applausi dai fan presenti.

L’Headless Children Tour mise così in luce dei nuovi W.A.S.P., artisti interessati alla salute della gente e agli avvenimenti del mondo. Infatti, il messaggio principale dello Show fu, come ricordò Blackie:

« La musica è forte - Il messaggio è chiaro. »
(Blackie Lawless)


Il Crimson Idol Tour
Il Crimson Idol Tour vide una diminuzione della spettacolarità del concerto a vantaggio di una parte musicale mai così coinvolgente. Il palco fu caratterizato da una grandissima tela raffigurnte la Cover dell’album The Crimson Idol sulla quale, quando la band suonava tracce dei precedenti album, venivano proiettate le rispettive copertine, riprendendo quindi in parte l’idea dell’Electric Circus Tour.

Nello Show non furono inserite scene di violenza o parti contenenti sangue o vermi. Tutto andò ad incentrarsi solo e unicamente sulla musica e lo slogan del tour fu:

« Stai attento a cosa desideri…potrebbe diventare vero . »

Il Kill Fuck Die Tour 1997
Il Kill Fuck Die Tour 1997 tornò a riproporre le violenze esibite negli show originali del gruppo. Durante la canzone Kill Your Pretty Face Blackie rivelò una suora, attaccata ad una grossa croce con catene in modo che le sue gambe fossero aperte. Il musicista, posizionatosi di fronte alla suora, iniziò ad affilare un coltello attaccato alla sua cintura, facendo finta di voler uccidere la donna.

Il numero raggiunse la sua massima violenza quando, in un concerto in Europa, Blackie decise di violentare la donna. Il musicista mise il volto tra le gambe della suora e poi ne estrasse un finto feto coperto di sangue. Il cantante piazzò il feto intorno al suo collo e successivamente lo impalò alla sua cintura.

Un’altra versione del numero fu esibita in un concerto a New Jersey nel settembre 1998 quando Blackie sostituì la suora con una bambola di Marilyn Manson. Blackie legò la bambola con un cappio sul palco e la violentò. Nuovamente estrasse da essa un feto ma poi le tagliò la testa, le estrasse il cervello e lasciò il finto sangue scorrere sul suo corpo.

Un altro numero esibito durante il Kill Fuck Die Tour 1997 faceva sì che, durante la traccia The Horror, Blackie saltasse sulla piattaforma al fianco del batterista per svelare un maiale legato ad un palo. Il musicista prendeva poi un grosso coltello e tagliava via la testa all’animale. Lo scherzo si concludeva con Blackie che mostrava il suo trofeo al pubblico acclamante, mentre un getto di piume appiccicose cadeva sulla folla.

L’Helldorado Tour 1999
L’Helldorado Tour 1999 tornò ad incentrarsi maggiormente sulla musica e abbandonò ogni numero violento. Il tour vide gli W.A.S.P. produrre un Rock notevolmente rafforzato, migliorato e potenziato da volumi altissimi. L’atmosfera divenne schiacciante, con il gruppo che performò tutti i più grandi successi della sua carriera, acclamato da un’enorme folla e sostenuto da luci e grandi giochi pirotecnici.

L’unico evento violento confermato fu il pasto di vermi seguito dal successivo lancio di piume sul pubblico. Tale stile di esibizione Live si mantenne per i successivi anni ed è quello ancora seguito ai giorni attuali, salvo che per l’aggiunta di una grossa, demoniaca scultura in Metallo (chiamata “Elvis”) posta al centro del palco. Su di essa i componenti del gruppo possono arrampicarsi con facilità, creando un effetto di maggiore drammaticità allo Show.

La scultura però, a causa del suo enorme peso e della sua grandezza, è stata causa di frequenti interruzioni delle recenti tournée del gruppo, visto che spesso i palcoscenici dove gli W.A.S.P. si esibivano non erano in grado di sopportarne la massa.

Formazione
Attuale
Blackie Lawless - voce, chitarra
Doug Blair - chitarra
Mike Duda - basso
Mike Dupke - batteria

Discografia
In studio
1984 - W.A.S.P
1985 - The Last Command
1986 - Inside The Electric Circus
1989 - The Headless Children
1992 - The Crimson Idol
1995 - Still Not Black Enough
1997 - Kill Fuck Die
1999 - Helldorado
2001 - Unholy Terror
2002 - Dying For The World
2004 - The Neon God Part 1 - The Rise
2004 - The Neon God Part 2 - The Demise
2007 - Dominator
2009 - Babylon

Autore modifica: gio_rock (data: Gen 21 2010, 0:21)

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Wikipedia: W.A.S.P.

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  • 1982
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