Thomas Earl Petty è nato a Gainesville, in Florida, e non aveva nessuna aspirazione musicale finché Elvis Presley non visitò la sua città natale. Dopo aver fatto parte di alcune band come The Sundowners, The Epics, e Mudcrutch (di cui facevano parte i futuri membri degli Heartbreakers Mike Campbell e Benmont Tench) inizia la sua carriera discografica come Tom Petty & the Heartbreakers, quando la band irrompe nella scena musicale nel 1976 con l’album omonimo di debutto. La canzone “Breakdown” registrato come singolo entra nella Top 40 nel 1977.

Il secondo album You’re Gonna Get It! uscito nel 1978 conferma le buone musicalità dell’album di debutto, ma i singoli tratti da questo album (“Listen To Her Heart” e “I Need To Know”) non ripetono il successo di “Breakdown”. Petty stesso racconta che in quel periodo erano considerati troppo hard per gli amanti del mainstream e troppo soft per i punk.

Nel periodo successivo la sua casa discografica fallisce, scatenando l’apertura di una causa giudiziaria con la nuova per la proprietà dei diritti d’autore delle sue canzoni. Finanzierà le spese della causa con un nuovo tour chiamato appunto “Lawsuite Tour”. In questo stato precario nasce il suo album di maggior successo, Damn the Torpedoes, che raggiunge negli USA il triplo platino. L’album successivo, Hard Promises, ottiene un buon giudizio di critica, ma un minor successo di pubblico, risultando tuttavia un buon lavoro.

Sul suo quinto album Long After Dark (1982), il bassista Ron Blair è sostituito da Howie Epstein, che completa la line-up degli Heartbreakers. Petty in quel periodo ha problemi di stress dovuto al successo e si prende un periodo di pausa dalle scene.

Con il suo album del ritorno Southern Accents (1985) Tom Petty & The Heartbreakers ricominciano lì da dove avevano interrotto. Il disco doveva essere doppio, avendo una parte più acustica dedicata alla riscoperta del sud degli Stati Uniti e una parte più sperimentale alla quale collabora Dave Stewart. Le registrazioni non sono senza problemi e Petty a causa della frustrazione durante il mixaggio si frattura la mano sinistra, tirando un pugno contro il muro. Per questo incidente l’artista non potrà suonare la chitarra per circa otto mesi e questo farà tramontare del tutto l’idea dell’album doppio. Il singolo tratto dall’album è “Don’t Come Around Here No More” prodotto da Dave Stewart, il video della canzone vede Tom vestito come il Cappellaio Matto dal libro Alice nel paese delle meraviglie.

Un tour di successo è registrato sull’album Pack Up The Plantation-Live! (1985). Le capacità live della band vengono messe poi a dura prova quando Bob Dylan invita Tom Petty & the Heartbreakers a unirsi a lui durante il True Confessions tour attraverso USA, Australia, Giappone (1986) e Europa (1987).

Durante il 1987, il gruppo incide anche l’album Let Me Up (I’ve Had Enough), un album in studio che suona come un album dal vivo usando tecniche prese in prestito da Bob Dylan. L’album include “Jammin’ Me”, che Petty scrive con Dylan.

Prima di Full Moon Fever, Lynne e Petty lavorano insieme nella all-stars band Traveling Wilburys, nella quale sono presenti anche Bob Dylan, George Harrison e Roy Orbison. I Traveling Wilburys nascono per gioco per registrare il lato B di un singolo di George Harrison, ma “Handle With Care”, la canzone che ne viene fuori, è considerata troppo valida per essere relegata sul lato B di un singolo e infatti ha un tale successo che i membri decidono di registrare un intero album. Traveling Wilburys Vol. 1 esce nel (1988) ma pochi mesi dopo la morte improvvisa di Roy Orbison fa calare un’ombra sul successo dell’album, visto anche che Del Shannon, con il quale il gruppo avrebbe intenzione di sostituirlo, si suicida. Un secondo album, misteriosamente chiamato Traveling Wilburys Vol. 3 segue nel 1990.

Nel 1989, Petty registra il bellissimoFull Moon Fever, solo nominalmente un progetto solista, infatti altri membri degli Heartbreakers e altri musicisti famosi partecipano alla produzione. Mike Campbell co-produce l’album con Petty e Jeff Lynne del Electric Light Orchestra. Il disco raggiunge la Top Ten della rivista Billboard e vi rimane per più di 34 settimane, raggiungendo il triplo disco di platino, insieme ai singoli “I Won’t Back Down”, “Free Fallin’” e “Runnin’ Down A Dream”.

Petty si riunisce con gli Heartbreakers per l’album successivo, Into the Great Wide Open nel 1991. È prodotto di nuovo da Jeff Lynne e include i singoli “Learning To Fly” e “Into The Great Wide Open”, il secondo vede gli attori Johnny Depp, Gabrielle Anwar e Faye Dunaway nel video.

Nel 1994, Petty registra il suo secondo album solista, Wildflowers prodotto da Rick Rubin, che include i singoli “You Don’t Know How It Feels”, “You Wreck Me”, “It’s Good to Be King”, “A Higher Place” e “Honey Bee”. Petty considera questo uno dei suoi album più riusciti, parere condiviso anche dalla critica.

Due anni dopo 1996 realizza la colonna sonora del film Il senso dell’amore del regista Edward Burns. Nominato direttore artistico del progetto, non riuscì però a trovare nessun altro musicista disposto a fornirgli brani validi e decise quindi di usare insieme alle canzoni nuove composte per l’occasione, anche brani non usati nel disco precedente.

Dovranno passare ancora tre anni, periodo travagliato del divorzio dalla prima moglie, prima che esca il successivo album in studio Echo, con cui Petty ottiene un buon successo soprattutto negli USA. Nonostante in questo periodo conosca Dana, quella che diventerà la sua seconda moglie, l’album ha testi molto tristi e sofferti.

Dopo che nel 2000 esce un’altra antologia in doppio CD, nel 2002 esce The Last Dj, in cui parte dei testi esprimono una critica all’industria discografica, che a suo parere schiaccia la vera arte per cercare solo l’utile economico. La critica musicale non è tenera e giudica l’album il peggiore in assoluto della sua carriera, giudizio senz’altro severo visto che il disco benché sia distante dai picchi della sua produzione, resta un disco ascoltabile con qualche pezzo discreto. L’artista stesso si stupirà di come tutte le critiche siano rivolte ai testi senza nessun accenno alla qualità delle canzoni.

Il 24 luglio 2006 è uscito Highway Companion nuovo album solista dell’artista, realizzato nuovamente con Jeff Lynne e il fido Mike Campbell. L’album prodotto come l’ultimo album solista ‘Wildflower’ del 1994 da Rick Rubin, è il primo inciso per la American Recordings, etichetta del produttore stesso, che fa parte della Warner con la quale Tom Petty incide da più di dieci anni. Si tratta di un album certamente migliore da un punto di vista musicale rispetto al precedente anche se certi capolavori sembrano oramai irripetibili. Nella primavera del 2008 Tom Petty riunisce la sua prima band, i Mudcrutch, con cui non aveva mai inciso alcun disco e pubblica l’album “Mudcrutch” che stilisticamente non si discosta troppo dalle sue recenti produzioni.

Autore modifica: lorenzoalonzo (data: Ott 20 2009, 18:07)

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Wikipedia [http://it.wikipedia.org/wiki/Tom_Petty]

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