Biografia

Poeta y musicista , nasce in Cecenia nel 1976. Timur Mucuraev appartenine a una generazione di artisti che si sono svilupatti nella Prima Guerra del Caucaso.

La sua poesia ha le sue radice nella antica tradizione orale e poetica dei popoli del Caucaso. Poesie nate nel pieno del conflitto fra Mosca e Grozny.

Poesia politica, sociale , di denuncia contro la guerra. Ma anche poesie scritte nel marco di una tradizione poetica millenaria. Sua arte e una voce autorevole nelle rivendicazioni della sovranità del popolo ceceno.

Timur Mucuraev fu un atleta che ha vinto varie medaglie nella cattegoria karate , diventando a 15 anni campione nazionale per la Repubblica Cecenia-Inguscezia nel periodo dell ’ Unione Sovietica.
Da giovane era di una enorme belleza atletica , che armonizaba con l’ attività letteraria e musicale ” Mens sana in corpore sano ” come scriveva Giovenale. Scopiatta la Guerra , Mucuraev si incorpora nelle brigate partigiane cecene. Durante un combattimento contro le forze russe, perde una gamba.

Il suo paese natale fu scenario di un massacro di operatori europei della Croce Rossa Internazionale.
La poesia di Timur Mucaraev e la sua musica lentamente sono comincate a essere ascoltate in europa ocidentale ( non si trovano delle sue poesie tradotte in italiano )

Scrive in lingua russa. La poesia di Timur Mucuraev forma parte della grande letteratura post sovietica e merita essere tradotta , nelle lingue più importanti.

L’influenze su la poesia di Timur Mucuraev la posiamo trovare nelle antiche tradizioni litterarie della Russia Asiatica. La sua Musica trova come modelo le differenti musiche tradizionali del Caucaso de di un certo ” Pop ” Russo che ha come matrice la musica Pop dell’Europa Occidentale.

Incerti pezzi e curioso come Mucuraev scopre in forma indipendente certi suoni che troviamo nella musica Pop Ispanoamericana degli anni 70’ .

Un riconoscimento alla sua arte fu la sua inclusione a un archivio internazionale di poeti e musicisti per la Pace, insieme a Jonh Lennon, Joan Baèz, Joan Manuel Serrat, Patti Smith, Leòn Gieco, Violeta Parra. Nicanor Parra.

Nel Libro ” Cecenia e Russia , storia e mito del Caucaso ribelle ” Francesco Vietti nel 2005 referisce per la prima volta in Italia la notizia della poesia e della musica di protesta durante le due Guerre del Caucaso.
Vietti traduce per la prima volta in Italiano il poema : Grozny.

Io guardo la mia città, tetro monolito
Guardo il dolore nel petto , la triste distesa della rovine.
Distruggendo ogno cosa qui si abbaté la guerra
Amare tracce lasciandoci e il ricordo , per sempre.
Quando parchi e viali qui erano in fiore,
e si innalzavano palazzi e ponti,
la vita ovunque scorreva. Ma adesso
rovine ovunque e nell’anima -nostalgia.

Sebbene il tuo viso sia cupo e severo
io lo so , città di Grozny
tu dalla cenere di nuovo risorgerai !
Fiorirai ancora , più d’un tempo ,
Grozny , città dei sogni, che i sogni mai realizzi !!!

Qui serenamente pasarono gli anni
le speranze della nostra giovinezza si rivolsero al cielo.
La nostra fiorente , rumorosa citta era splendida per tutti
Risuonava il fragore dei tram e il riso dei bambini.
Anche se la mia città è in rovina ,
anche se è diventata un’altra ,
sempre era e sempre sarà
cara al mio cuore.

Vago per la città
tra macerie abbandonate
e solo mi vengono in mente i giorni
in qui le strade erano piene di gente.

La memoria die giorni passati strazia il cuore
la tetra visione delle vie distrutte
La nostalgia in sé racchiude…

Autore modifica: COWBOYARGENTINO (data: Lug 25 2012, 0:49)

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