Biografia

The Platters sono un gruppo musicale statunitense, particolarmente famoso nella seconda metà degli anni cinquanta.
Nati nel 1953 a Los Angeles, i Platters si caratterizzano per quella particolare tecnica vocale conosciuta come doo-wop, che consiste nel rinforzare il canto solista con armonie vocali sincopate e cori utilizzati più come strumenti d’accompagnamento che come voci vere e proprie.

Il primo grande successo arriva quando i Platters vengono scritturati dalla Mercury Records, e il produttore-musicista Buck Ram nel 1955 propone loro di rilanciare un brano che avevano già pubblicato senza successo con un’altra etichetta discografica. Il brano, intitolato Only you, viene riarrangiato dal maestro Ernie Freeman, che in seguito scriverà partiture anche per Paul Anka e Frank Sinatra, ma viene distribuito nel limitato circuito “nero”.
Solo dopo qualche mese il disco viene recapitato al famoso disc-jockey Alan Freed di Cleveland, che comincia a trasmetterlo nelle radio locali. Di qui nasce l’interesse degli ascoltatori e la scalata alle classifiche nazionali, determinata da una serie di novità che caratterizzano il gruppo: in primo luogo la voce solista, elegante e impostata, di Tony Williams, proveniente dalla tradizione gospel, che utilizza per la prima volta il famoso “singhiozzo” per spezzettare le note; la presenza di un elemento femminile nel gruppo (la giovanissima Zola Taylor) che rende unici gli impasti vocali; infine la presenza degli archi negli arrangiamenti, novità assoluta per un gruppo di colore.

Dopo Only You (che arriva anche in Italia con più di un anno di ritardo e diventa il disco più venduto del 1957), il successo si ripete con My prayer, cover di un brano francese del 1939 (Avant de mourir), The great pretender e You’ll never never know, tutte arrangiate con il famoso terzinato che inflazionerà la musica popolare per circa un decennio.

Il gruppo scriverà un importante capitolo della storia della musica attraverso un genere molto innovativo per l’epoca vendendo ben 53 milioni di dischi, con successi planetari quali Smoke gets in your eyes, Twilight time, Harbor lights, ma subisce una prima battuta d’arresto quando, nel 1960, il solista Tony Williams decide di mettersi in proprio. Di qui una serie di rimaneggiamenti, anche pesanti, nella formazione e l’utilizzo del nome “The Platters” da parte di ciascun componente che decideva di formare un proprio gruppo, tanto che si è venuta a creare nel tempo una paradossale situazione, che dura ancora oggi, in cui circa un centinaio di gruppi vocali continuano ad esibirsi nei circuiti revival, usando più o meno legittimamente il nome “The original Platters”.

Nel 1990 il gruppo è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame e successivamente, nel 1998, nella Vocal Group Hall of Fame.

Formazione

Il gruppo ha avuto diversi avvicendamenti nella formazione, ma la composizione “classica” del gruppo, a cui si deve il periodo dei maggiori successi tra il 1955 e il 1960, è quella composta da:

* Tony Williams (leader vocalist, 1928 - 1992);
* David Lynch (chitarra, 1929 - 1981);
* Paul Robi (batteria, 1931 - 1989);
* Herb Reed (basso 1931 - vivente);
* Zola Taylor (voce femminile, 1938 - 3 maggio 2007).
* Altri componenti: Joe Jefferson, Alex Hodge, Gaynel Hodge, Charles “Sonny” Turner, Helen Williams, Sandra Dawn, Nate Nelson.

Autore modifica: breizh_paris (data: Lug 12 2008, 20:31)

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