The Chemical Brothers è un duo inglese di musica elettronica, composto da Tom Rowlands e Ed Simons. Il primo nome della band era “The Dust Brothers”, come il duo di DJ produttori statunitensi arrivati al successo prima di loro. La loro popolarità crescente e la minaccia di azioni legali da parte dei Dust Brothers originali li costrinse a cambiare nome nel 1995. Assieme a The Prodigy, Fatboy Slim, The Crystal Method e poche altre band semisconosciute, furono pionieri del big beat e divennero famosi per i loro live-set di alta qualità. I due membri si conobbero all’ Università di Manchester.

Ed Simons è nato a Londra, Inghilterra, nel 1970. In gioventù le sue due principali passioni furono la musica e gli aeroplani. In seguito Ed sviluppò una predilezione per il groove e l’hip hop, frequentando, all’età di 14 anni, un club chiamato ‘The Mud Club’. Una volta terminati gli studi i suoi riferimenti musicali furono i New Order e The Smiths. Successivamente Simons studiò Storia Medievale all’ Università di Manchester.

Tom Rowlands, compagno di studi di Simons, è nato a Kingston-Upon-Thames, Inghilterra, nel 1971. Successivamente la sua famiglia si trasferì a Henley. Da ragazzino Rowlands fu quasi ossessionato dalla cultura scozzese, in particolare dalle cornamuse; più tardi si interessò anche ad altri generi fra cui la colonna sonora di “Oh What A Lovely War”, lo stile musicale 2 Tone e la produzione elettronica di Heaven 17, Kraftwerk, New Order and Cabaret Voltaire. Nella sua tarda giovinezza apprezzò anche il gruppo The Jesus and Mary Chain. Tom descrisse il primo album dei Public Enemy come il disco che probabilmente cambiò la sua vita, e disse di ritenere “Miuzi Weighs a Ton” uno dei più incredibili album che avesse mai sentito. Cominciò quindi a collezionare dischi hip hop, di artisti come Eric B and Schoolly_D, ma fu anche un estimatore di My Bloody Valentine. Successivamente anche Rowlands si recò all’Università di Manchester per continuare gli studi, attirato dalla vivace scena musicale, nota come “Madchester”, creatasi nella città in quegli anni.

Il font utilizzato per scrivere il tipico logo “The Chemical Brothers” è chiamato Sho, realizzato da Karlgeorg Hoefer nel 1992. Il logo ufficiale del gruppo è leggermente differente dal font Sho nella scrittura delle lettere a e b. La licenza di questo font è detenuta da Linotype.

Rowlands, prima di incontrare Simons, fece parte di un gruppo chiamato Ariel, la formazione incluse Rowlands e suoi amici Brendan e Matt, conosciuti a Londra prima che si trasferisse a Manchester. Il loro primo singolo fu Sea of Beats; la maggior parte dei loro pezzi fu rilasciata come singoli da 12”, tra questi si ricordano Mustn’t grumble e Rollercoaster. La loro casa discografica, deConstruction, spinse per introdurre nella formazione degli Ariel una cantante, e dopo alcuni pezzi poco incisivi come Let it slide (in seguito etichettato da Rowlands in maniera molto negativa), la band si sciolse. Uno dei loro ultimi lavori fu T Baby, in seguito remixata dal duo.

Rowlands e Simons cominciarono a lavorare come DJ in un club chiamato Naked Under Leather (posto nel retro di un pub) nel 1992. Il duo proponeva musica techno, house e hip hop. Alex Kohler e Phil South furono DJ al Naked Under Leather nello stesso periodo.

Rowlands e Simons decisero di chiamarsi The Dust Brothers, in relazione ai già noti Dust Brothers, famosi per aver collaborato con i Beastie Boys. Dopo qualche tempo, non trovando più pezzi hip hop strumentali da utilizzare nei loro dj set, decisero di creane di propri. Usando un hi-fi Hitachi, un computer, un sampler e una tastiera, registrarono Song To The Siren che contaneva dei sample da pezzi dei Meat Beat Manifesto. Song To The Siren fu rilasciata dalla loro propria etichetta discografica battezzata “Diamond Records” (dal soprannome di Ed). Nell’Ottobre 1992, stamparono una edizione white label da 500 copie e le portarono in vari negozi di musica dance di Londra. Ottennero un riscontro negativo, il motivo fu un’eccessiva lentezza della canzone (il pezzo girava a 111 BPM). Spedirono anche una copia ad un DJ londinese, Andrew Weatherall, che ne fece un tassello fondamentale per i suoi dj set. Weatherall ingaggiò anche la band per la sua etichetta Junior Boy’s Own. Nel maggio 1993, la Junior Boy’s Own (ri)distribuì il pezzo Song To The Siren.

Il duo finì gli studi universitari con buoni risultati, entrambi ottennero il diploma. Verso il giugno 1993, i Dust Brothers lavorarono sui loro primi remix. Il primo di essi fu Packet Of Peace per il gruppo Lionrock, a ruota trattarono pezzi dei Leftfield, Republica and The Sandals. Nel tardo 1993, i Dust Brothers completarono la realizzazione dell’EP 14th Century Sky, pubblicato nel gennaio 1994. In esso era contenuta la storica Chemical Beats, che stabilì il genere del duo come musica big beat, genere più tardi abbracciato da Fatboy Slim e molti altri. L’EP contiene anche One Too Many Mornings che mostrò per la prima volta il lato meno intenso, più vicino al chill out, dei Dust Brothers. Sia One Too Many Mornings sia Chemical Beats appariranno in seguito nel loro album di debutto. Dopo 14th Century Sky, sul finire del 1994, fu la volta di un nuovo EP, My Mercury Mouth. Chemical Beats fece anche parte della colonna sonora della prima edizione di Wipeout un noto videogioco per Playstation, nel 1995.

Nell’ottobre 1994, i Dust Brothers divennero resident DJ nel minuscolo, ma molto influente, Heavenly Sunday Social Club di Londra; allora frequentato da Noel Gallagher, Paul Weller, James Dean Bradfield e Tim Burgess, fra gli altri. I Dust Brothers ottennero diverse richieste per remixare pezzi di varie formazioni tra cui Manic Street Preachers e The Charlatans. Due di questi remix, Jailbird dei Primal Scream e Voodoo People dei Prodigy, ottenero passaggi televisivi nel programma “The party zone” su MTV Europe nel 1995. Nei primi mesi del 1994 i Dust Brothers furono contattati da Noel Gallagher degli Oasis, che in quel periodo stavano diventando una delle band più seguite del Regno Unito. Gallagher disse al duo di avere un pezzo ispirato dalla scena musicale di Ibiza, e chiese la loro disponbilità per lavorare su un remix. Dopo qualche tempo, Gallagher cambiò idea, e l’idea del remix venne accantonata. La canzone era Wonderwall.

Nel marzo 1995, i Dust Brothers iniziarono il loro primo tour internazionale toccando gli Stati Uniti, dove suonarono con Orbital e Underworld, e l’Europa partecipando al alcuni festival. In questo periodo i Dust Brothers, gli originali, minacciarono di intraprendere un’azione legale per l’uso del loro nome; Rowlands e Simons dovettero scegliere un nuovo nome in tutta fretta. Decisero quindi di chiamarsi “The Chemical Brothers” riprendendo il nome del loro maggior successo, “Chemical Beats” (la nonna di Simons suggerì il nome “The Grit Brothers”).

Nel giugno 1995, rilasciarono il loro quarto singolo, il primo come “The Chemical Brothers”. “Leave Home” fu rilasciato dalla Junior Boy’s Own, e fu il preludio all’uscita dell’ album di debutto, inoltre fu il primo singolo della band ad entrare nelle classifiche inglesi, arrivando fino alla 17-esima posizione.

Nel luglio 1995, The Chemical Brothers rilasciarono l’album del debutto, Exit Planet Dust (il titolo si riferisce al loro recente cambio di nome) con etichetta Freestyle Dust/Junior Boy’s Own. Entrò nelle classifiche inglesi al #9 e si avvalse della collaborazione di Beth Orton per la parte vocale della canzone “Alive Alone”. Raggiunse il traguardo di un milione di copie vendute nel mondo. Poco dopo l’uscita dell’album i Chemical Brothers firmarono un contratto con la Virgin Records. Per il loro singolo successivo, nel settembre 1995, collaborarono con un altro artista per la parte vocale; la canzone “Life is sweet” e il collaboratore Tim Burgess, cantante dei The Charlatans. Questa volta raggiunsero il #25 nella graduatoria dei singoli. Il singolo fu anche il “singolo del mese” di ottobre per la testata Select Magazine. Il disco conteneva anche un remix di “Life is sweet” realizzato dai Daft Punk.

“I Chemical Brothers sono in una fase assolutamente ispirata, martellante. Croccanti all’esterno. E croccanti anche all’interno” — NME, premiando il pezzo come Singolo della settimana

Nell’agosto 1995, i Chemical Brothers parteciparono come DJ per il concerto degli Oasis a Sheffield. La situazione cominciò a scaldarsi quando divenne evidente che Liam Gallagher sembrava non apprezzare neanche un pezzo fra quelli proposti dal duo. Gallagher li cacciò via dalla console e chiese ad un suo amico, un componente dei Verve, di continuare al loro posto. Il nuovo DJ propose sonorità piuttosto particolari tendenti al genere psichedelico che risultarono poco gradite al pubblico. Più tardi Simons riuscì a riprendere il controllo del DJ set proponendo “Inspection: Check One” dei Leftfield.

In questo periodo gli Stone Roses chiesero ai Chemical Brothers di remixare Begging You, tratta dal loro album Second Coming. Dopo aver iniziato il lavoro su un remix che ritenevano avesse del potenziale, gli Stone Roses cambiarono idea ed il progetto fu cancellato.

Nell’ ottobre 1995 il duo ritornò all’ Heavenly Sunday Social per una seconda e ultima serie di date come Dj. In seguito diventarono resident Dj all’ Heavenly Social nella serata di sabato. In novembre, i Chemical Brothers si esibirono al teatro Astoria in Londra. A quel tempo usavano un mix di Chemical Beats e Tomorrow Never Knows dei Beatles come encore, proprio in quel momento saltò sul palco Keith Flint dei Prodigy e fu prontamente imitato da una parte del pubblico; ne risultò la rottura di un cavo elettrico che provocò la temporanea chiusura della serata. I Chemical Brothers confessarono poi di non essere troppo infastidi dall’accaduto, data la loro ammirazione per Keith ed il gruppo di cui faceva parte. Appena prima di Natale 1995, suonarono nel loro più grande concerto, con i Prodigy, alla Brixton Academy.

Nel gennaio 1996 Exit Planet Dust era pronto; i Chemical Brothers consegnarono alla Virgin materiale nuovo dopo sei mesi di attesa, il singolo Loops of Fury. La distribuzione fu limitata a 20000 copie, ed entrò nella classifica inglese come #13; il singolo conteneva anche un remix di Chemical Beats ad opera di Dave Clarke e due tracce inedite: Get Up On Like This e (The Best Part Of) Breaking Up.

Nel febbraio 1996, la rivista Select pubblicò una lista dei 100 migliori album degli anni novanta, Exit Planet Dust si classificò #39. Nell’agosto, i Chemical Brothers suonarono come gruppo di supporto per gli Oasis a Knebworth, per un pubblico di circa 125000 persone.

Durante il festival di Glastonbury 1995, Rowlands e Simons ebbero un’altra conversazione con Noel Gallagher. Gallagher dimostrò di aver apprezzato Exit Planet Dust e chiese di poter cantare in una loro canzone in futuro. Benché tale prospettiva sembrasse piuttosto remota, a causa dei pressanti impegni discografici degli Oasis, in procinto di pubblicare (What’s the Story) Morning Glory?, il duo lavorò su un pezzo ritenuto adatto ad avere una parte vocale. Spedirono quindi una cassetta a Gallagher con una bozza della canzone: la mattina dopo furono richiamati con la disponibilità immediata per registrare il pezzo. La canzone divenne Setting Sun e venne pubblicata nell’ottobre 1996. Entrò in cima alla classifica inglese, e fu il loro primo singolo a raggiungere la prima posizione. Setting Sun fu accompagnata da una versione strumentale più lunga e da un pezzo inedito dal titolo Buzz Tracks. Poco tempo dopo alcuni rappresentanti legali dei Beatles scrissero al duo sostenendo un loro utilizzo di alcuni sample da Tomorrow Never Knows, tale accusa fu in seguito smentita da un musicologo assunto da Virgin.

Nel marzo 1997, uscì una seconda traccia tratta dal loro album di imminente uscita; Block Rockin’ Beats debuttò in vetta alla classifica utilizzando un sample vocale da Schoolly D. NME lo nominò singolo della settimana e successivamente fu insignito di un premio Grammy come miglior rock strumentale.

Nel mercato statunitense la band ottenne risultati promettenti, Setting Sun arrivò alla posizione 80 della Billboard Top 100, con circa 80000 copie vendute, un ottimo risultato per una band elettronica europea. Le vendite di Exit Planet Dust erano arrivate intorno alle 150000 copie.

In quel periodo, The Stone Roses chiesero ai Chemical Brothers di remixare “Begging You”, per il loro album “Second Coming”. Dopo aver iniziato a lavorare sul remix che loro presero come un riconoscimento del loro potenziale, gli Stone Roses cambiarono idea e il progetto fu cancellato.

Nell’Ottobre 1995 il duo ritornò all’Heavenly Sunday Social per una seconda e finale apparizzione agli appuntamenti dei DJ. Essi poi diventarono resident DJ all’Heavenly Social tutti i sabati a Turnmills. In Novembre, i Chemical Brothers suonarono all’Astoria Theatre a Londra. A quei tempi i Chems erano soliti usare una fusione tra i “Chemical Beats” e la canzone dei Beatles “Tomorrow Never Knows” come loro bis. Durante il bis, Keith Flint dei Prodigy saltò sul palco per ballare, sfoggiando una t-shirt con lo slogan “Occupazione: pazzo bastardo”. Alcuni della folla seguirono allora il “consiglio”. Tutto ciò ebbe come conseguenza che un cavo elettrico venne rotto, portando così lo show a una chiusura anticipata. I Chemical Brothers confessarono ugualmente la loro seccatura; “siccome lui è Keith dei Prodigy, allora può fare quello che gli pare” disse Rowlands più tardi.

Autore modifica: EFFE-BI84 (data: Ago 24 2009, 22:45)

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