Biografia

Esponente della cosiddetta “discreet music”, nella sua scarsamente prolifica carriera ha dimostrato ottime attitudini e aperture verso una dimensione più neoclassica che sperimentale ed elettronica.

Fratello minore di Brian Eno, ha un breve momento di notorietà con VOICES (1985), album di brani sullo stile di Erik Satie, peraltro fortemente influenzato dalla produzione del fratello e Daniel Lanois.

Rimasto per qualche anno all’ombra del vulcanico Brian, con cui ha spesso collaborato, pubblica soltanto la musica per un piccolo ensemble da camera in BETWEEN TIDES (1987), poi negli anni ‘90 il boom della musica ambientale porta alla ribalta anche lui. I dischi di questo periodo non sono però particolarmente significativi.

In THE FAMILIAR (1992) si serve della voce e dell’oboe di Kate St. John (così come in AUTOMATIC, a cui collaborano anche Bill Nelson, Laraaji e Mayumi Tachibana). Nei successivi IN A ROOM (1993) e CLASSICAL MUSIC (1994), opere composte per l’ensemble italiano Harmonia, conferma la sua ispirazione classica ma solo il secondo dei due, suddiviso in quattro movimenti, brilla soprattutto per la bella esecuzione dell’ensemble. LOST IN TRANSLATION (1995), poi, ispirato alla letteratura medievale (il fratello vi partecipa come voce solista), non aggiunge molto alla sua musica.

Autore modifica: Guard-Rail (data: Set 28 2007, 17:12)

Tutti i contenuti forniti dagli utenti su questa pagina sono disponibili in base ai termini della licenza Creative Commons Attribution/Share-Alike.
I contenuti potrebbero essere concessi in licenza anche in base ai termini della GNU Free Documentation License.

Dati principali

Generati da informazioni formattate nella wiki.

Nessuna informazione su questo artista

Questa è la versione 1. Visualizza quelle precedenti, oppure commenta questa wiki.

Puoi anche visualizzare un elenco di tutte le modifiche recenti alle wiki.