Biografia

Public Enemy, conosciuto anche solo come PE, è un gruppo hip hop statunitense famoso per i suoi temi politici nelle rime, per la forte critica ai media e per l’attenzione alla comunità afroamericana. I Public Enemy si possono considerare i pionieri del rap politico, dell’hardcore hip hop e gli ispiratori di una miriade di rapper cresciuti successivamente.

Il gruppo viene formato alla fine degli anni Ottanta da Carlton Ridenhour, rapper di New York, che in quel periodo studia disegno grafico presso la Adelphi University e contemporaneamente lavora come DJ all’interno dell’emittente radiofonica WBAU, dedicata agli studenti. Qui incontra Hank Shocklee e Bill Stephney, ed i tre diventano subito amici. Il loro background nel mondo della musica si ferma ad alcuni demo su cui ha lavorato Shocklee; il loro primo brano ha per titolo Public Enemy No. 1, è registrato da Carlton e ispirato al titolo di un brano di James Brown. Carlton adotta lo pseudonimo di Chuckie D, in seguito abbreviato in Chuck D (la D sta per dangerous, pericoloso).

Il co-fondatore e produttore della Def Jam Records Rick Rubin ascolta il brano e ne resta positivamente colpito. Chuck D viene preso sotto l’ala protettiva della label e forma un gruppo con DJ Terminator X, Professor Griff come coreografo dei breakers Security Of The First World, e William Drayton come secondo rapper, che adotta lo pseudonimo di Flavor Flav.

Flav si dimostra un personaggio particolare e controverso, caratterizzato da un flow rauco, perennemente con occhiali da sole, dentiera di ferro con il suo nome scritto sulle placche e sveglia extralarge appesa al collo come un qualsiasi ciondolo.

Nel 1987 la formazione così composta pubblica Yo! Bum Rush the Show, album di debutto caratterizzato da basi strumentali semplici e scandite, e rime dense di figure retoriche e politica, cercando di realizzare il sogno dello stesso Chuck D: un gruppo che vendesse, ma che fosse rispettato nell’underground, e che potesse dire la propria a livello politico. L’album viene accolto molto positivamente dalla critica e ottiene un discreto successo underground.

Il secondo album, dal nome It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back e pubblicato nel 1988, provoca invece una piccola rivoluzione nella storia dell’hip hop; il team di produzione è capitanato da Shocklee e prende il nome di Bomb Squad, che sforna basi perfette per il flow tumultuoso ed ironico di Flav e Chuck. Il disco si costruisce la nomea di rivoluzionario e lo stesso Chuck considera il proprio rap come “The Black CNN”, in quanto informa in tempo reale cosa succede nel ghetto. I brani di spicco sono quelli che poi diventeranno classici della discografia del rap politico, come Bring the Noise e Don’t Believe the Hype. All’album fa quindi seguito, sempre nel 1988, il singolo Fight The Power, caratterizzato da un video non meno provocante in cui gli artisti si destreggiano al centro di una folla e su un palco all’aperto. I Public Enemy completano la loro scossa al sistema collaborando anche alla colonna sonora del controverso film di Spike Lee Fa’ la cosa giusta (Do The Right Thing).

Alcune opinioni politiche espresse da Professor Griff in merito all’antisemitismo, oltre alla vicinanza del gruppo al Black Power fa sì che i Public Enemy finiscano al centro di interessi dell’FBI riguardo la sicurezza nazionale. Chuck D, innervosito dai problemi della band, estromette Griff per poi sciogliere il gruppo. Seguenti interviste da parte di Griff avanzano pesanti accuse a Chuck D. Il 1989 comunque passa con i rimanenti componenti a lavorare al nuovo album, anticipato dal singolo Welcome To The Terrordrome. Il brano causa scalpore a livello politico, come sta diventando usanza consolidata per il gruppo, e spiana la strada al fortunato Fear Of A Black Planet, LP fortunatissimo uscito nella primavera del 1990, contenente i singoli 911 Is a Joke, riferito al numero 911, il numero di emergenza per i cittadini statunitensi, Brothers Gonna Work It Out e Can’t Do Nuttin For Ya Man.

Il seguente album pubblicato dai Public Enemy è Apocalypse 91…The Enemy Strikes Black, uscito nel 1991 e contenente una versione di Bring The Noise con influssi metal, registrata con il supporto della band degli Anthrax, e chiaro segnale di come i Public Enemy tengano in considerazione l’idea di riconquistare il pubblico bianco disamorato soprattutto dopo le dichiarazioni di Griff. Il successo dell’LP è forte tanto da spingerlo al numero 4 delle classifiche pop.

Il 1992 segna l’inizio di un periodo di discesa, anche se durante l’anno i Public Enemy partecipano allo Zoo TV Tour con gli U2, pubblicano infatti Greatest Misses, una collezione di remix che fa flop. A questo si aggiungono i problemi con la legge per Flav, legati al consumo di stupefacenti, che porterà la band a fermarsi durante il 1993 per permettere al componente di tentare una disintossicazione.

Nell’estate del 1994 la band torna pubblicando l’album Muse Sick-n-Hour Mess Age, che ancora prima della sua uscita viene messo impietosamente alla gogna da riviste come The Source e Rolling Stone. Il disco si ferma al numero 14 delle classifiche e l’anno successivo Chuck D cancella il tour previsto, prendendo le distanze dalla Def Jam e fondando una propria casa discografica. Nell’autunno 1996 intanto pubblica il proprio album solista, dal titolo The Autobiography of Mistachuck e rivela l’imminente uscita di un nuovo album dei Public Enemy. Prima che il prodotto venga pubblicato, Chuck scrive un’autobiografia nell’autunno del 1997 e raduna la Bomb Squad per un ampio progetto costituito da tre album.

Nella primavera del 1998 i Public Enemy realizzano la colonna sonora del film He Got Game di Spike Lee, che viene considerata un vero e proprio album e che riscuote un ottimo successo, pari a quello di Apocalypse ‘91, Chuck D si rivolge quindi alla Def Jam per un progetto di diffusione on-line della musica dei PE, per uno sviluppo rapido. Ma l’etichetta, spaventata dalla pirateria informatica, rifiuta inducendo Chuck D a rivolgersi ad una etichetta indipendente, la Atomic Pop. There’s a Poison Goin’ On… è il settimo LP dei PE, e prima della sua uscita ufficiale nei negozi nel luglio 1999, vengono rese disponibili agli utenti versioni scaricabili di alcuni brani. La hit del disco è Do You Wanna Go Our Way, caratterizzata da un video psichedelico ed ipnotico.

Dopo tre anni di silenzio la band pubblica Revolverlution, LP costituito da tracce inedite, remix e brani live. Dopo il ritiro di Terminator X nella band subentra DJ Lord di Atlanta, come primo DJ. Nel 2004 Flavor Flav si è dedicato all’apparizione in alcuni reality show che hanno creato alcune dispute con gli altri componenti del gruppo, oltre alla delusione di molti fan. Nel frattempo i Public Enemy hanno più volte mostrato un forte rispetto per gli altri generi musicali segnandosi per l’esibizione al poi cancellato Hellfest ‘05, festival di musica hardcore e metal, dividendo lo stage con band come Between the Buried and Me, Ed Gein, From a Second Story Window, Ion Dissonance, Pig Destroyer e Suffocation.

Nel settembre 2005 Flavor Flav si è riunito ai Public Enemy per registrare un rap di protesta, Hell No We Ain’t All Right!, criticando l’operato svolto dall’amministrazione di George W. Bush in occasione dell’Uragano Katrina.

Autore modifica: ThEnemY (data: Lug 12 2007, 7:35)

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