Biografia

Florida, Georgia, Catalunya. E poi New York. Ma anche Irlanda, Cuba. E Giappone. Quante sono le anime geografiche che brillano nello spirito di Prefuse 73, tante le sfaccettature che fanno scintillare il cilindro magico delle sue produzioni musicali, dal quale salta fuori con l’energia di una lepre una miscela insolita e avvolgente fatta di hip hop, elettronica, soul e funk.
Prefuse 73, che sul passaporto si chiama Guillermo Scott Herren, nasce a Miami e cresce ad Atlanta, dove inizia la sua carriera come dj e lavora in studios commerciali producendo tracce per alcuni rappers, ma si sposta presto a New York, dove frequenta il college e muove verso produzioni di musica sperimentale, registrando la sua prima pubblicazione “Sleep Method Suite”, sotto il nome di Delarosa and Asora.
E’ ancora il 1997.
Il primo lavoro in cui Guillermo si presenta come Prefuse73 è di tre anni dopo; si tratta di “Vocal Studies + Uprock Narratives”
Estremizzando la più che collaudata tecnica del cut-and-paste (sì sì, il copia e incolla), Herren costruisce il ritmo attraverso campionature distanti anni luce tra loro, prima frammentando la materia musicale per poi ricostruirla a proprio piacimento. Legato molto all’hip-hop e al soul, lo stile di Prefuse 73 inserisce nell’elettronica un elemento tipicamente “nero”, ritmico, fisico, quasi sempre escluso dal vasto panorama electro. Ne viene fuori un collage multicolore, fatto di razze sonore diverse - a volte opposte - composte fra loro in modo equilibrato e originale.
Il disco successivo è del 2003 si chiama “One Word Extinguisher” e porta avanti uno spirito simile. Lo stesso anno la Warp pubblica “Extinguished Outtakes”, altro lavoro innovativo e affascinante ricco di beats e campioni che scivola da una traccia all’altra (e sono 23!) per circa 35 minuti.

“Surrounded by Silence”, considerato il seguito ideale di “One word Extinguisher”, esce nel Marzo 2005.
L’”ammorbidimento” delle sonorità, la predilezione per atmosfere soul e jazzy sono sintomi chiari di una trasformazione. Qui Herren prova a “storicizzare” l’hip hop, trasformandolo da genere autonomo a codice stilistico, elemento musicale a cui attingere, insieme di gesti musicali con degli specifici significati. Il rapping diventa un elemento musicale come gli altri, da plasmare e non da seguire.
La inusuale mole di collaborazioni (praticamente quasi una per brano) rende quest’album anche una sorta di sfida tra Scott Herren e la musica: gli artisti che offrono la loro voce appartengono a mondi musicali molto distanti, tenuti insieme dai collage di Prefuse 73. Si va dall’hip hop più “ghetto style” di Ghostface (Hideyaface) alle sperimentazioni vocali di Beans (Morale crusher), passando per le atmosfere soul di Now you’re leaving (con Camu) e il dream pop di we go our own way.

Se “Surrounded By Silence” ha saputo concedere ampio spazio a forme più simmetriche seppure assemblate fra loro, il successivo “Security Screenings” (2006) insiste invece sulla coerente “sregolatezza” di Prefuse nel mettere assieme i più disparati sampler senza soluzione di continuità. Destrutturando le logiche costruttive dell’hip-hop e frullandolo in un amalgama musicale multiforme, Herren qui si distacca da qualsiasi interesse funzionale (leggi ballabilità) della sua musica, combinando insieme i suoni quasi a voler creare oggetti artistici, che richiedono contemplazione più che partecipazione fisica.

Nel 2007 è poi la volta di “Preparations” che in CD esce doppio, in coppia con un altro disco “ombra”, Interregnums, una raccolta di composizioni classiche moderne composte e suonate dallo stesso Herren che qui riduce di gran lunga le collaborazioni per esprimere la propria concentrata ricerca individuale, sfruttando violoncello, clarinetto, piano ed altri strumenti, e regalando un sound totalmente privo di beats, in perfetta dialettica con Preparations.

Ultima notizia, proprio di questo inizio 2009 è l’imminente uscita del nuovo LP, che sarà intitolato “Everything she touched turned Ampexian”, e uscirà accompagnato dall’EP “The Forest of Oversensivity”.
Vedremo se, musicalmente parlando, anche in questo caso il presente si rivelerà come “semplice estensione di ieri” (in Smoking Red “Every day is just an extension of yesterday…”)
Estensione che in ogni caso, nel mondo di Prefuse 73, non manca mai di regalare sorprese.

Autore modifica: luvinia (data: Gen 22 2009, 16:10)

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