Biografia

Giuseppe Povia (Milano, 19 novembre 1972) è un cantautore italiano.

Originario dell’Isola d’Elba, conseguì il diploma di terza media nel 1985 e si guadagnò da vivere facendo il cameriere a Milano, Roma e Bergamo. Ha incominciato a suonare la chitarra e scrivere testi comprando in edicola un manuale Come imparare la chitarra in 24 ore ed ha scritto le sue prime canzoni a 17 anni. È stato scoperto da Angelo Carrara, lo stesso talent-scout che aveva lanciato Franco Battiato, Alice e Ligabue.

Nel 2003 vince il Premio Recanati con la canzone Mia sorella in cui affrontò il tema della bulimia.

Nel 2005 avrebbe voluto portare I bambini fanno “Ooh…” al Festival di Sanremo, ma la canzone è stata scartata essendo già stata eseguita in pubblico proprio al Festival di Recanati: lo stesso conduttore della kermesse sanremese Paolo Bonolis affermò che egli avrebbe avuto buone possibilità di vittoria se fosse stato più discreto.

Nonostante ciò, Povia è stato invitato come ospite al Festival per la campagna pro Darfur, dove si è esibito con I bambini fanno “Ooh…” (nata guardando i bambini giocare). La canzone divenne un vero e proprio tormentone e qualche mese dopo Povia fece uscire il suo primo album Evviva i pazzi… che hanno capito cos’è l’amore.

I brani di Povia hanno quasi sempre la forma di una innocente filastrocca ma con musica orecchiabile e contenuti seri.

Il 17 agosto 2005 è l’artista di punta alla Festa degli Italiani organizzata al RheinEnergieStadion di Colonia (Germania) in occasione della XX Giornata Mondiale della Gioventù.

Il 4 marzo 2006 ha vinto il Festival di Sanremo, nella Categoria Uomini, con la canzone Vorrei avere il becco. Vengono in seguito pubblicati i singoli Ma Tu Sei Scemo, il 5 maggio 2006, e Irrequieta, il 7 luglio 2006.

Nel 2007 realizza il suo secondo album che segna un significativo cambio di direzione dell’artista. In questo suo lavoro racconta di Spiritualità e religione, di incidenti del sabato sera, di consumismo, di Tiziano Terzani. Non fa mancare l’amore, con “Due Navi” dedicata a sua moglie, tenerissima ballata di profonda atmosfera.

Di recente pubblicazione “uniti” realizzata con Francesco Baccini, brano che lancia un messaggio positivo riassumibile tutto in una frase “Insieme tutto si può”. Quest’ultimo è anche uno dei tanti cartelli che Povia alza durante i suoi concerti alla fine dei brani, è infatti nei live che l’artista esce fuori con tutta la sua dirompente energia.
Con i suoi compagni di viaggio Alessio Buccella al piano, Leonardo Marcucci alle chitarre, Mirko Pieri al basso e Davide Piscopo alla batteria accompagnano il pubblico per quasi due ore di spettacolo.

Autore modifica: mirusso98 (data: Apr 9 2011, 5:38)

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