Biografia

La one man band Nargaroth nasce nel lontano 1989, ad opera della geniale e controversa mente di Kanwulf.

La carriera musicale di Nargaroth comincia nel 1991 con la registrazione del primo demo “Orke” contenente sette tracce interamente strumentali poiché Kanwulf non disponeva delle apparecchiature necessarie per registrare le vocals. Il demo, limitato a 150 copie fu subito sold out. C’è da dire che sono insistenti le voci che affermano che Kanwulf abbia in realtà cambiato l’effettiva data di uscita del demo (e d alcune uscite successive), che risalirebbe a tempi a noi più recenti. Molte delle band tedesche dell’epoca affermano infatti, di non aver mai sentito menzionare le release in questione ai tempi in cui uscirono stando alle dichiarazioni di Kanwulf. Due anni dopo è la volta di “Herbstleyd”; nonostante le 200 copie a disposizione Kanwulf decise di distribuirlo ad una stretta cerchia di persone, dal momento che, chi popolava in quel periodo la scena Black Metal non era ben visto agli occhi di Nargaroth. Quest’ultimo infatti, era inizialmente restio nell’ufficializzare i suoi lavori, e preferiva che la sua musica circolasse solo tra chi l’avrebbe compresa realmente.Purtroppo il 1995 fu segnato da un tragico evento, ovvero il suicidio del miglior amico di Kanwulf che gli provocò uno shock tale da impedirgli di comporre musica per circa 5 anni. Egli stesso fu vittima di diversi tentati suicidi, in età molto giovane, e pare che il Black Metal abbia rappresentato la sua unica ancora di salvezza.

Fu nel 1998 che Steffen della casa discografica tedesca No Colours propose a Kanwulf la ristampa del demo “Herbstleyd” sia in formato Cd che Lp. Dopo un anno uscì dunque il primo lavoro ufficiale della one man band, un album che rappresenta indubbiamente una delle icone del Black Metal, che i più definiscono come tipico esempio di “Classic Black Metal” ma che Kanwulf preferisce definire come “Metal misantropico tedesco”.

Un anno dopo l’uscita di “Herblsteyd” venne realizzato un album di vecchia data mai registrato prima: “Amarok”, anch’esso in versione Cd e Lp. .Come “Herbstleyd” anche “Amarok” conserva la puzza di marcio che caratterizzerà ogni opera dell’artista. L’album si avvale anche di una bellissima cover di Burzum “Black Spell of Destruction”.

Dopo due album alle spalle, nel 2000 Nargaroth, prese la singolare decisione di produrre un demo: “Fuck Off Nowadays Black Metal”. Il suono spartano del demo, e dei nastri registrati in sala prove permetteva infatti a Kanwulf di esprimersi al meglio. Il demo uscì per la Sombre Records e conteneva varie canzoni dell’album/demo “Herbstleyd” e del successivo “Black Metal Ist Krieg”, più due brani inediti “Tod den Feinden” e “Fuck Off: Last Episode!”.La tape (limitata a 333copie), conteneva inoltre una traccia bonus “A Black metal Song Just For Black Metal Maniacs” mentre la versione Lp (limitato a 100 copie) includeva una parte del master tape originale.

Il 2001 è l’anno di “Black Metal Ist Krieg” realizzato anch’esso dalla No Colours. L’album, contiene ben quattro cover e venne realizzato in versione Cd e in Digipack, mentre la versione in Lp uscirà nel 2003. Un album di cui pochi ne hanno carpito il reale significato, reputandolo superfluo e sbagliato. BMIK è portavoce dell’incontaminato Black Metal, di quel movimento che poggia le basi sull’estremizzazione dei pensieri, e, di quelle azioni reputate ai tempi sciocche ed infatili, che hanno segnato in un modo o nell’altro la storia del Black Metal. Kanwulf con quest’album, non si limita ad inneggiare a tutto ciò, bensì tenta di ricreare la stessa atmosfera intrisa degli stessi rabbiosi sentimenti, catturando il proprio feeling nel tentativo di trasmettere la sua intima interpretazione agli ascoltatori.

Dopo un anno venne prodotto il mini Cd/Lp “Rasluka pt II”, il primo dei tre capitoli di “Rasluka” per l’appunto. Kanwulf dedicò questa prima parte al suo migliore amico scomparso nel 1995 e a Bon Scott, vocalist della legendaria band Ac/Dc, trovato morto nella sua auto.

Nel Dicembre 2003 è la volta di “Geliebte des Regens”, un album senza precedenti nella carriera di Kanwulf, un album suggestivo all’inverosimile grazie alle atmosfere lente e decadenti, ben 70 minuti di angoscia e sofferenza allo stato puro che si abbraccia o si respinge senza vie di mezzo.
Il 2004 è protagonista di ben tre uscite: “ Crushing Some Belgian Scum“, “Rasluka pt I” e “Prosatanica Shooting Angels ”.
“Crushing Some Belgian Scum” è un mini live, con un sound purtroppo pessimo, contenente quattro tracce estratte da “Herbstleyd” e “Black Metal Ist Krieg”, mentre “Rasluka pt I” non è che la continuazione, o per meglio dire l’inizio della trilogia non ancora giunta al suo epilogo. Il mini avrebbe dovuto essere uno split insieme ai Moonblood e uscire per la Sombre Rec., ma visti i problemi avuti in passato con quest’ultima, Kanwulf ancora una volta, decide di farlo uscire per la No Colours.
“Prosatanica Shooting Angels” è l’ultima fatica di Nargaroth, un album che purtroppo non regge affatto il confronto con i precedenti album, ma che tuttavia alcuni apprezzano. La sensazione è che la mente malata e geniale di Kanwulf sia arrivata ad un punto di stasi, una sorta di esaurimento di quelle idee che hanno portato l’artista tedesco ai livelli attuali.

Molto il materiale in cantiere non ancora realizzato: “Left behind in Suicide 7” EP ; “Jahreszeiten” CD; “Semper Fidelis” BOXSET; ( per il quale sarà necessario un mudolo da compilare e kanwulf stesso deciderà in base alle risposte a chi sarà permesso compreare il box limitato ) “Rasluka pt III” MCD; “Raise again the 1000 Swords” CD; “Bertas Grab” (demo) LP; “Orke” (re-release) LP.l tema della morte e dell’uccisione sono gli elementi che caratterizzano la musica di Nargaroth. E, percorrendo lo stesso sentiero , tali temi si identificano anche con la vita di Kanwulf, essendo parte integrante di essa. E’ forse questo il punto di forza di quest’artista, l’autenticità della sua musica che si rispecchia con gli avvenimenti che hanno segnato la sua vita, ragion per cui ogni nota che le nostre orecchie percepiscono, è impregnata di un fascino unico e particolare che esprime con estrema chiarezza e precisione il messaggio che Kanwulf vuole che venga percepito. Dalla sparatoria contro il pubblico durante un live, all’aggressione ad un chitarrista session e ancora al presunto massacro di un uomo quando era ancora mirorenne e che gli è costata la prigione. Un personaggio dunque molto discusso, che raramente si espone in prima persona, alimentando cosi’ il mistero che avvolge la sua vita.

Autore modifica: Forever_Slave (data: Set 1 2007, 0:54)

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