Biografia
Negli anni ‘90 i My Dying Bride erano parte dei “Grandi tre” del death doom metal assieme ai Paradise Lost e agli Anathema. La loro musica si caratterizza per i testi romantici e sensuali, e per un’attenzione ossessiva verso le sonorità d’atmosfera. Le prime demo richiamavano le sonorità del death metal tradizionale, anche se con ritmiche più lente. Nonostante ciò, il loro album d’esordio “As the Flower Withers” vide l’aggiunta di violini e tastiere. Il successivo album “Turn Loose the Swans” proseguì con questo particolare mix di suoni utilizzando , in particolare, sia il cantato pulito che quello growl.
L’album “34.788%… Complete”, altamente sperimentale, è stato considerato come una deviazione un po’ imbarazzante (con la possibile eccezione di Base Level Erotica) in quanto, musicalmente e stilisticamente, molto diverso dalle altre composizioni della band. “The Light at the End of the World” invece ha rappresentato un ritorno allo stile iniziale, ma nonostante ciò venne pesantemente criticato per l’assenza di sostanziali novità stilistiche. I My Dying Bride entrarono successivamente in una fase di stallo in cui produssero solo due album: Meisterwerk 1 e Meisterwerk 2, entrambi rappresentanti una sorta di best of e compilation.
Prima del 2001 i My Dying Bride non riuscirono a far tornare a sé i loro fan originari, solo con l’album “The Dreadful Hours”, più innovativo di “The Light at the End of the World”, i loro vecchi sostenitori tornarono ad interessarsi al gruppo. Nonostante racchiuda tutti gli elementi chiave del loro sound, quest’album è più dark dei precedenti, ma, comunque, meno delle prime due demo. L’album successivo, del 2004, “Songs of Darkness, Words of Light”, mostrò la volontà del gruppo di continuare a sviluppare e raffinare la loro musica, orientandosi anche verso sonorità più vicine al funeral doom metal. Inoltre, un grande aumento nelle performance live, allargò la loro popolarità tra una nuova generazione di fan.
Nel 2004, la casa discografica Peaceville Records rilasciò nuovamente l’intero catalogo dei My Dying Bride, assieme a rare bonus tracks (demo, remix e live) per ogni album.
Nel maggio del 2005 la band ha prodotto un set di tre CD e 30 canzoni (best of), “The Anti-Diluvian Chronicles”.
Autore modifica: [utente eliminato] (data: Ott 26 2010, 11:17)
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