Biografia

I Little Feat sono un complesso blues-rock statunitense formato nel 1969 dal cantautore, cantante, produttore e chitarrista Lowell George (all’epoca membro dei Mothers of Inventions) e dal tastierista Bill Payne a Los Angeles. Il gruppo, ancora oggi particolarmente noto per i suoi concerti, si sciolse inizialmente nel 1979, alcuni mesi prima della morte di George e dopo aver raggiunto il successo con l’album live Waitin’ For Columbus, per riformarsi nove anni dopo.La formazione iniziale comprendeva, oltre George e Payne, il bassista Roy Estrada (ex Mothers of Inventions) ed il batterista Richie Hayward.
Il loro è un suono personalissimo, un misto di blues, R&B, country, New Orleans funk e rock and roll.

DIversi sono gli aneddoti sulla nascita dei Little Feat.
Uno è che George presentò a Frank Zappa la sua canzone Willin, e che Zappa lo licenziò dai Mothers perché sentì che George aveva troppo talento per esser semplicemente un membro del gruppo, e gli disse di formarsi una sua propria band. La seconda versione è che Zappa lo licenziò per aver suonato un assolo di chitarra per 15 minuti con l’amplificatore spento! La terza versione dice che Zappa lo allontanò perché “Willin” conteneva riferimenti alla droga. Ironicamente, quando “Willin” fu incisa per il primo, eponimo album dei Little Feat, George si ferì alla mano e non poté suonare, così Ry Cooder lo rimpiazzò e suonò la sua parte. Ciò fu una ragione perché “Willin” venne re-incisa e inclusa nel loro secondo album Sailin’ Shoes. Quest’ultimo è stato anche il primo disco dei Little Feat a contenere disegni di copertina di Neon Park, che disegnò quella di Weasels ripped my flesh di Zappa.


Lowell George incontrò Payne quando George era un membro dei Mothers of Inventions di Frank Zappa. Payne fece un’audizione per i Mothers, ma non s’unì al gruppo. A loro si affiancarono l’ex bassista dei Mother Roy Estrada e il batterista Richie Hayward della band precedente di George, The Factory. Il nome del complesso fu preso da un commento fatto dal batterista dei Mother Jimmy Carl Black sul “little feet” (piede piccolo) di Lowell.
I primi due album, Little feat e Sailing shoes, ricevettero un’acclamazione quasi unanime. La canzone di George “Willlin” divenne un punto di riferimento, resa poi popolare dalla sua inclusione nell’album Hart like a wheel di Linda Ronstadt.
La mancanza di successo commerciale portò comunque alla divisione del gruppo, con Estrada che se ne andò per unirsi alla Magic Band di Captain Beefheart. Nel 1972 i Little Feat si riformarono, con il bassista Kenny Gradney a sostituire Estrada. La band aggiunse anche un altro chitarrista/vocalist, Paul Barrere, e il percussionista Sam Clayton. Questa nuova formazione cambiò radicalmente il sound del complesso, virando verso il New Orleans funk. Il gruppo proseguì registrando Dixie Chicken (1973) uno dei loro album più conosciuti, che includeva influenze e stili musicali di New Orleans, come pure Feats don’t fail me now (1974), che era un tentativo in studio di catturare parte dell’energia dei loro concerti dal vivo. Dato che i membri dei Rolling Stones e dei Led Zeppelin erano tra i fan fedeli dei Feat diedero prova della loro influenza musicale. Mick Taylor, ad esempio, può essere ascoltato come ospite in Waiting for Columbus. Lowell George era rispettato per il suo genio idiosincratico, per creare melodie e testi sofisticati, e per il suo alto standard di produzione. Però egli è probabilmente ricordato di più per il suo esuberante, unico, slide style, caratterizzato da linee di legato sostenute, cristalline. La sua voce calda, espressiva ha influenzato molti artisti.

L’uscita di The last record album nel 1975 segna un altro cambiamento nelle sonorità dei Little Feat, con Barrere e Payne che cominciarono ad interessarsi al jazz-rock. Da questo album, la canzone “All that you dream” fu utilizzata nell’ultima scena della serie TV “The Sopranos”. Tuttavia loro jazz venne in seguito esteso in Time loves a hero del 1977. Prima dell’incisione di The last record album, il batterista Ritchie Hayward ebbe un incidente motociclistico e la copertina del LP venne illustrato da copie dei suoi numerosi conti ospedalieri.

Lowell George continuò a produrre gli album, ma il suo contributo di cantautore diminuì quando il gruppo passò al jazz fusion. Nell’agosto 1977 i Little Feat registrarono un album live di successi al “Teatro Rainbow” di Londra e all’auditorium Lisner di Washington. Waiting for Columbus è considerato da numerosi critici musicali uno dei migliori dischi dal vivo di tutti i tempi; uscì nel 1978, anno da cui divenne chiaro che l’interesse di George per la band stava calando, come anche la sua salute. George lavorò un po’ a quello che sarebbe divenuto Down on the farm, invece incise un album solo Thanks, I’ll eat it here e annunciò che i Little Feat si erano sciolti. Durante il tour di Thanks, I’ll eat it here del giugno 1979, George venne trovato morto nella sua stanza di hotel ad Arlington, Virginia. L’autopsia rivelò che la morte fu causata da attacco cardiaco, sebbene è probabile che il peso di George, l’uso di droga, e la fatica del tour contribuirono a ciò. I membri rimasti terminarono e incisero Down on the farm prima di sciogliersi nel 1979. Un retrospettivo album doppio, compilation di registrazioni rare e tracce dal vivo, Hoy-hoy, uscì nel 1981.

Il periodo Craig Fuller (1988-1993)

Nel 1986 Richie Hayward, Paul Barrere e Bill Payne furono invitati a suonare in Blue slipper, l’album di debutto di Helen Watson. Loro in seguito comparirono nel suo secondo disco The weather inside. I vecchi membri rimasti dei Little Feat poi si riunirono quando Barrere, Clayton, Gradney, Hayward e Payne aggiunsero il cantautore Craig Fuller, già dei Pure Prairie League, e Fred Tackett alla chitarra, mandolino e tromba. La band ammirava il lavoro precedente di Fuller e fu impressionata quando fece il tour con loro nel 1978 come parte del gruppo Fuller/Kaz. Loro non chiesero neppure un’audizione, semplicemente dissero che avevano bisogno di lui; la riformazione dei Little Feat fu completa. La prima uscita della nuova formazione, Let it roll, fu un grande successo, garantendo ai Feat il loro primo disco d’oro. Concerti tutto esaurito furono eseguiti in tutta la nazione, con show entusiasmanti. La voce e la grande energia di Fuller furono la principale ragione di tale successo. Barrere, Payne e soci erano contenti della risposta del pubblico: essi non erano solo capaci di riproporre i classici dei Feat, ma anche la nuova musica era valida. Gli irriducibili dei Little Feat non potevano accettare il gruppo senza Lowell George, ma i nuovi Feat con Fuller fecero un rientro in scena che li fece conoscere ad una intera nuova generazione.

I Little Feat fecero due ulteriori dischi con Fuller, e la band continuò i tour su larga scala. Fuller lasciò il gruppo, constatando che i concerti richiedevano troppo tempo lontano dalla sua famiglia; egli ha iniziato una carriera solistica e ancora collabora con i Feat all’occasione.

Il periodo Shaun Murphy (1993-oggi)

Craig Fuller fu sostituito da Shaun Murphy nel settembre 1993. Con Murphy il tono dei concerti dei Little Feat è più rilassato e si presta a maggiori improvvisazioni libere. Gli album in studio con Murphy non riuscirono ad attrarre molti dei fan originali e di seconda generazione dei Feat. Nonostante ciò i nuovi Little Feat sono ancora apprezzati da un pubblico entusiasta e ogni anno, negli USA e, all’occasione all’estero, fanno tour regolarmente. Il gruppo arriva al suo 20° anniversario con la band attiva come una volta, con appena un cambio nella formazione dal 1988.

Alcuni dei più famosi musicisti e gruppi a suonare e registrare la musica dei Little Feat includono The Black Crowes, The Byrds, Jackson Browne, Nicolette Larson, Randy Newman, Robert Palmer, Linda Ronstadt, Carly Simon, Van Halen, The Tower of Power Horn Section.

Discografia
In studio

* Little Feat (1971)
* Sailing Shoes (1972)
* Dixie Chicken (1973)
* Feats Don’t Fail Me Now (1974)
* The Last Record Album (1975)
* Time Loves A Hero (1977)
* Down On The Farm (1979)
* Hoy-Hoy! (raccolta di registrazioni dal vivo)
* Let It Roll (1988)
* Representing The Mambo (1990)
* Shake Me Up (1991)
* Ain’t Had Enough Fun (1995)
* Under The Radar (1988)
* Chinese Work Songs (2000)
* Kickin’ It At The Barn (2003)

Live

* Waiting for Columbus (1978)
* Live From Neon Park (1996)
* Live At The Rams Head (2002)
* Down Upon the Suwanne River (2003)
* Barnstorm vol.1 & 2

Raccolte

* Hotcakes & outtakes: 30 years of Little Feat [4 CD]

Autore modifica: pepganzo (data: Lug 16 2012, 16:48)

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