Biografia

Esistono almeno 2 artisti corrispondenti a questo nome: 1. Garbo artista pop italiano celebre negli anni ‘80, 2. Garbo band finlandese

1. Garbo, pseudonimo di Renato Abate, nato a Milano il 25 aprile 1958 è un cantautore italiano famoso soprattutto negli anni Ottanta. Grande esponente, insieme a Faust’O e al primo Enrico Ruggeri, di quella che all’epoca venne chiamata new wave italiana (ispirata ad artisti internazionali come David Bowie, Bryan Ferry, Japan, Brian Eno) debutta nel 1981 con la EMI e l’album “A Berlino… Va Bene”, che contiene il noto singolo omonimo. Nel 1982 è la volta dell’album “Scortati” che contiene i singoli “Generazione” e “Vorrei Regnare” con cui l’artista partecipa anche ad alcune puntate del Festivalbar nell’estate 1983. Sul finire dello stesso anno esce il singolo “Quanti Anni Hai?” che segna una collaborazione tra l’artista lombardo e Antonella Ruggiero (voce dei Matia Bazar). Il brano entra nella Deejay Parade, classifica elaborata dai deejays della notissima Radio Deejay. Garbo partecipa al Festival di Sanremo del 1984 con “Radioclima”, classificandosi nelle ultime posizioni, ma vincendo il Premio della Critica. Nel 1984 esce l’antologia “Fotografie” che comprende il singolo “Radioclima” più i maggiori successi di Garbo, alcuni rivisitati in chiave differente rispetto alle versioni originali. Lo stesso anno segna inoltre una collaborazione tra l’artista e i Matia Bazar per l’album di questi ultimi “Aristocratica”. Il brano in cui Garbo presta la sua voce è “Ultima Volontà”. Nel 1985 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo questa volta con il brano “Cose Veloci” piazzandosi in ultima posizione, ma conquistandosi un pubblico di fan sempre più consistente. Nel 1986 pubblica l’album “Il Fiume”, per la Polygram, raggiungendo quello che sarà il suo periodo di maggior notorietà. L’omonimo video è in rotazione su Videomusic e su Deejay Television (canale musicale e trasmissione musicale più seguiti all’epoca). Garbo partecipa a diverse manifestazioni canore e riscuote molti consensi. Nel 1988 esce “Manifesti”, album prodotto da Alberto Salerno e Mara Maionchi, che contiene il singolo “ExtraGarbo” con cui l’artista fece una delle sue ultime apparizioni televisive al Festivalbar. Negli anni Novanta Garbo prosegue la sua carriera, ma in tono più dimesso e da vero ‘outsider’ pubblica alcuni dischi per svariate etichette indipendenti. Nel 1990 esce per la KinderGarten (etichetta per cui incisero i fiorentini Neon e i catanesi Denovo) l’album “1.6.2”, seguito a breve distanza da un live “Garbo e Il Presidente” del 1991 nel quale suonano alcuni componenti dei Neon. Il tarlo che muove Garbo è il controllo totale della produzione, la necessità di curare in autonomia ogni aspetto della sua musica. Per questo motivo, insieme ad alcuni collaboratori, nel 1992 vara la casa discografica Discipline (music label) e la battezza un anno dopo con due dischi: l’inedito “Macchine Nei Fiori” e “Cosa Rimane… Rivisitazioni (81-91)”, in cui rilegge alcuni suoi brani del passato indirizzando la ricerca verso musicalità più orientali. L’incanto d’Oriente agisce anche in “Fuori Per Sempre” (1995), denso di temi poetici ed esistenziali. Nel 1997 Garbo pubblica “Up The Line (The Virtual Sound, Word And Image)”, un’altra tappa della sua sperimentazione, contemporanea alla fondazione del movimento del ‘Nevroromanticismo’, che raccoglie gli scrittori Isabella Santacroce, Tommaso Labranca, Tiziano Scarpa, Niccolò Ammaniti, Aldo Nove e altri ‘Cannibali’. L’atmosfera decadente permea anche “Grandi Giorni” (1998), come sempre incentrato sulle inquietudini e le problematiche del nuovo millennio. Il disco sorta di raccolta di nuove incisioni assemblate a vecchi successi esce per la FRI, la nota etichetta di Claudio Cecchetto e degli 883. Dopo le raccolte “Garbo: I Successi” (1999) e “Il Meglio”, uscite per le piccole etichette DV More Records e Mr. Music, il musicista si prende ben tre anni prima di pubblicare “Blu” nel 2002, firmando un rapporto con l’etichetta di Valerio Soave Mescal. “Blu” racchiude i due singoli “Un Bacio Falso” e “Migliaia Di Rose”, che riportano Garbo sui percorsi musicali più melodici e accattivanti dei suoi esordi. Nel 2004 la EMI pubblica per la prima volta su CD i primi tre album di Garbo: “A Berlino…Va Bene”, “Scortati” e “Fotografie”, rimasterizzati in digitale. La riedizione di “Fotografie” è arrichita di bonus tracks, tra cui un remix 2004 di “Radioclima”. Nello stesso anno Garbo partecipa a un progetto musicale di Boosta, tastierista dei Subsonica, intitolato “Iconoclash”, in cui vengono rivisitati successi pop degli anni 80 in chiave post-punk e new wave. Garbo è presente con “A Berlino…Va Bene” in una versione “de-strutturata”. Al progetto partecipano anche elementi dei Linea 77. Nel 2005 esce per la ricostituita Discipline (music label) l’album “Gialloelettrico” che include il singolo “Onda Elettrica” (brano scritto insieme a Luca Urbani dei Soerba). L’album segna la collaborazione tra l’artista e musicisti di nuova generazione come Morgan, i Delta V e appunto Luca Urbani. L’ultimo singolo ad oggi è “Forse”. Nel 2006 esce un disco tributo doppio dedicato all’artista intitolato “ConGarbo” con brani famosi rivisitati da Baustelle, Soerba, Delta V, Boosta (Subsonica), Marco Notari, Lele Battista (La Sintesi), N.A.M.B., Andy (Bluvertigo), Krisma, Gionata, Mario Giovanardi (La Crus), Zu e Meg (99 Posse), Madaski ed altri.

Autore modifica: justanotherider (data: Giu 19 2008, 15:55)

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