I Fake P nascono come quartetto nell’ottobre 2003, portandosi dietro anche canzoni nate in precedenza. Da subito molto prolifici, esordiscono con un demo autoprodotto (“Zero Crossing”) nel dicembre dello stesso anno, seguito pochissimi mesi dopo (marzo 2004) da “Pigeons”, fino ad arrivare alla fine del’anno con un altro demo autoprodotto. Un doppio, addirittura: “This will be the past” e “This has been the future”. Proprio in quel periodo decidono, finalmente, di cominciare a calcare i palchi. Il loro live pone subito in evidenza gli stessi dualismi che animano le loro composizioni in studio: pop ed elettronica, chiarore ed oscurità. Tradizione e tecnologia. In breve tempo cominciano a far parlare di loro anche sulla stampa specializzata: recensione da 9 su Blow Up; segnalazione del primo demo su D La Repubblica delle donne, l’inserto di La Repubblica; selezione e trasmissione di un brano nel concorso Lifegate Music Starter di Radio Lifegate di Milano (10 demo scelti su una base di 524); vittoria alla prima edizione del concorso Shout! del 2004. Nel 2006 vengono scelti per esibirsi sul secondo palco dell’Heineken Jammin’ Festival. E proprio lì che vengono ulteriormente notati ed un loro brano (Last) viene scelto come colonna sonora dello spot televisivo di Comete Gioielli. Nel 2007 entrano in contatto con Giacomo Fiorenza e cominciano a registrare i brani del loro futuro primo album in quel dell’Alpha Dept. studio (Moltheni, Giardini di Mirò, Yuppie Flu, Marco Parente), contemporaneamente si accorgono di loro addirittura dall’estero e nel maggio dello stesso anno vengono invitati con altre band italiane (Canadians e Turnpike Glow) ad esibirsi all’International Pop Overthrow. Festival internazionale che si svolge ogni anno a Liverpool, nel leggendario Cavern Club. Diventati da poco tempo un quintetto, vengono chiamati a Roma per partecipare alla serata curata dal management indipendente “Sporco Impossibile”, al Circolo degli Artisti. Per novembre è prevista l’uscita di “Last” il loro primo E.P, pubblicato come cd single (con 5 brani) e 45 giri dalla neonata 42 Records, mentre per l’album d’esordio (attesissimo) si dovrà pazientare ancora qualche mese. I Fake P sono: Oliviero Farneti, Vittorio Pozzato, Luca Valentini, Matteo Mohorovicich, Guido Bianchini. Chi si nasconde dietro questi nomi e gli strumenti che ogni singolo componente suona non sono importanti. Anche perché nei Fake P non esiste una regola. Tutti suonano tutto. L’importante è solo lasciarsi trasportare dalla musica.
Autore modifica: justanotherider (data: Dic 10 2007, 15:22)
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