Biografia

Marshall Bruce Mathers III, noto col nome d’arte di Eminem e detto anche Slim Shady, (St. Joseph, 17 ottobre 1972) è un rapper, attore e produttore discografico statunitense.

Con piú di 120 milioni di dischi venduti, di cui 45 milioni nei soli Stati Uniti d’America, è l’artista di maggiore successo nella scena e oltre che in tutta la musica degli anni 2000, tanto che nel 2009 ha avuto la nomina di “artista del decennio” dalla rivista Billboard.

Il premio Nobel Séamus Heaney ha lodato Eminem per l’“energia retorica” e per l’interesse suscitato dai testi delle sue canzoni, mentre Elton John lo ha paragonato, per i successi conseguiti, ad altri musicisti celebri quali Mick Jagger e Jimi Hendrix. Nel 2004 la rivista Rolling Stone lo ha piazzato al numero 82 nella sua lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi e secondo il sito About.com è al 13º posto tra i migliori MC’s di sempre.

Cresciuto a Detroit, è stato scoperto nel 1997 dal noto gangsta rapper e produttore Dr. Dre. A lanciarlo è stato il singolo «My Name Is», pubblicato due anni dopo. A sua volta si è anche affermato come produttore di album producendo con la sua etichetta discografica Shady Records, fondata con il suo manager Paul Rosenberg. Ha prodotto i lavori di colleghi come Obie Trice, Stat Quo, Bobby Creekwater, 50 Cent e Yelawolf.

Il rapper ha iniziato anche una carriera come attore nel 2002 recitando in 8 mile, diretto da Curtis Hanson. Il film ebbe un grandissimo successo e permise ad Eminem di debuttare ufficialmente a Hollywood. Inoltre con 8 mile il rapper vinse un Premio Oscar per la miglior canzone originale «Lose Yourself», prima canzone della storia a vincere questo riconoscimento. Ha fatto, inoltre, dei camei nei film The Wash del 2001, con protagonisti i rapper Dr. Dre e Snoop Dogg, e nel film Funny People del 2009 con Adam Sandler.

Eminem è noto anche per la sua militanza nel gruppo D12, con cui ha pubblicato 2 album.

Conta piú di 58 milioni di persone iscritte alla sua pagina su Facebook, inferiore solo alla pagina ufficiale della stessa piattaforma, del Poker Texas Hold’em e di YouTube.

Il suo ultimo album, Recovery, è stato premiato come miglior album ed è stato anche il piú venduto del 2010. Inoltre ha stabilito un altro record in quanto unico artista ad avere 2 album diversi che sono stati i piú venduti nel loro rispettivo anno d’uscita, rispettivamente con Recovery (2010) e The Eminem Show (2002).

Marshall Mathers è di origini inglesi, bulgare e tedesche. Il nome d’arte del rapper, deriva dalle iniziali del suo nome di battesimo. I suoi genitori erano due musicisti rock abbastanza indigenti, e per questo costretti a trasferirsi in più zone degli Stati Uniti, in condomini e roulottes.

In quel periodo, Debbie Mathers assumeva farmaci come Vicodina e Valium; suo figlio l’ha rimproverata a più riprese di farmacodipendenza, cosa che la madre ha più volte cercato di smentire, anche legalmente. In più un assistente sociale aveva chiesto, nel 1996, di avviare indagini contro la signora Mathers, accusandola di maltrattare anche l’altro figlio Nathan.

Prima di abbandonare a 17 anni la Lincoln High School, a Warren (dove fu bocciato tre volte al nono grado), lì conobbe il rapper Proof, e la futura moglie Kimberly Ann Scott. Mathers e Kim, intavolarono una relazione di lunga durata. Prima della gravidanza di Kim, iniziò la sua carriera musicale, anche per sostenere la sua famiglia.

Appassionato di musica hip hop, Marshall Mathers iniziò a praticarlo già a 13 anni, anche nel gruppo Soul Intent.

Nel 1996 rilasciò Infinite, che circolò in 500 copie. I suoi brani non ebbero seguito in radio né critiche sempre entusiaste: molti dicevano che Eminem s’ispirasse troppo a Nas ed AZ. Dopo il flop dell’album, Kim lasciò Marshall, impedendogli di vedere la loro unigenita Hailie Jade Scott (nata il 25 dicembre 1995); a causa di ciò, tentò il suicidio con un overdose di Tylenol. Non riuscitoci, rispolverò i suoi lavori per avviare il suo exploit musicale, e per riconciliarsi con l’ex fidanzata. La sposò il 14 giugno 1999 a St. Joseph, la sua cittadina natale.

Un anno dopo uscì The Slim Shady EP, con testi più scuri ed introspettivi (“Murder Murder”, in cui dichiarava di commettere crimini per allevare la figlia, e “No One’s Iller”). Nell’ambiente underground, si distinse per il suo stile umoristico, ma anche per essere uno dei pochi artisti bianchi nel suo genere.

Ad inizio carriera, Eminem collaborò con un altro rapper di Detroit, Royce da 5’9”. Insieme si autoproclamarono “Bad Meets Evil”, con Eminem nei panni del “male” (Evil) e Royce “cattivo” (Bad), nel brano omonimo da The Slim Shady LP. Royce da 5’9” ed Eminem, divennero all’epoca molto apprezzati a Detroit, soprattutto per la loro abilità nel battling. Nella canzone “Renagade”, Jay-Z campiona versi di Eminem, da un brano dello stesso titolo con Royce: il suo primo verso finisce con le parole “Royce è il re di Detroit”, poi rimpiazzate dal beatboxing di Mathers. Amicizia e collaborazione tra Marshall e Royce, non molto tardi finirono. Royce ebbe uno screzio con i D12, e li insultò in alcune sue rime (anche se risparmiò Eminem numerose volte).

Nel 1997, Dr. Dre trovò il demo di Eminem nel garage di Jimmy Iovine, presidente della Interscope Records. In seguito decise di far assumere Mathers dall’etichetta (e dalla sussidiaria Aftermath Entertainment), dopo aver battuto Otherwize al battling dei Rap Olympics.

Per la Interscope, Mathers editò nel 1999 The Slim Shady LP, premiato con 3 dischi di platino negli Stati Uniti. Alla popolarità dell’album, scattarono le prime controversie. Nella canzone “‘97 Bonnie and Clyde”, ad esempio, parla di un viaggio in auto con la figlia, per disfarsi del cadavere della moglie; mentre in “Guilty Conscience”, Mathers incoraggia un uomo ad uccidere Kim e il suo amante. Nello stesso anno duettò con Kid Rock in “Fuck Off”, dall’album Devil Without a Cause.

Nel maggio del 2000 uscì The Marshall Mathers LP, che in poche settimane vendette subito 2 milioni di copie (record tuttora imbattuto per un album rap). Il suo singolo di lancio fu “The Real Slim Shady”: ottenne un successo notevole, anche grazie al ritmo orecchiabile e alla frase comica “Potrebbe alzarsi il vero Slim Shady, per favore?” (dal quiz americano To Tell the Truth); il suo testo insultava anche alcuni cantanti pop americani, ironizzando sulle loro abitudini (in uno spezzone, dice che Christina Aguilera praticasse sesso orale con Fred Durst dei Limp Bizkit, e con il vj di MTV Carson Daly). Nel secondo singolo “The Way I Am,” Marshall rivela ai suoi fans i litigi con la Interscope, perché Jimmy Iovine voleva che Eminem vendesse più dischi; inoltre cerca di screditare il legame tra musicisti come Marilyn Manson e gli assassini della Columbine High School. In “Stan” (che campiona “Thank You” di Dido), dichiara di voler far pace con la fama raggiunta, dal punto di vista di un fan che ha ucciso sé stesso e la sua ragazza incinta (rifacendosi a “‘97 Bonnie & Clyde”, da The Slim Shady LP).

Sei dei suoi primi singoli, arrivarono al primo posto in classifica nella sola Gran Bretagna.

L’arrivo al successo di Eminem, coincise con l’inizio dei suoi problemi legali.

Nel settembre del 2000, sua madre lo denunciò. La signora Mathers lo accusò di aver mentito in “My Name Is” (nello spezzone “ho scoperto che mia madre si fa più di me”), ma anche in alcune interviste. La madre di Eminem negò tali affermazioni, e chiese 10 milioni di dollari di danni per diffamazione. Poi però girarono voci, secondo cui Debbie Mathers avrebbe ritirato la denuncia. Eminem e sua madre giunsero nel 2001 ad un accordo, per un risarcimento di 25 000 dollari, di cui oltre 23 000 all’avvocato Fred Gibson (difensore di Debbie, poi screditata da un giudice).

Dopo l’ascesa al successo di Eminem, cominciarono contrasti anche tra lui e l’ex moglie, disgustata dal testo di “Kim” (The Marshall Mathers LP, 2000), e da quello di “‘97 Bonnie & Clyde”. In entrambi, Mathers dichiarava di aver ucciso la moglie, e di averne gettato il cadavere in un lago.

Il 4 giugno 2000, il rapper scoprì sua moglie Kim mentre baciava tale John Guerrera, fuori l’Hot Rocks Café. Mathers lo minacciò con una 9 mm carica,e la usò per trattenerlo. Il giorno prima, Mathers rimase coinvolto in un diverbio a Royal Oak, Michigan, con il rivale Douglas Dail degli Insane Clown Posse. Su The Marshall Mathers LP, nella traccia “Marshall Mathers,” Eminem chiama Shaggy 2 Dope e Violent Jay degli Insane “Finocchio drogato” e “Gay non dichiarato”, ed esclama che sono “due gay rompiscatole”. Inoltre, in questo album è rappresentato uno schizzo di “Ken Keniff” (una caricatura gay) che pratica sesso orale con i due Insane. Durante il litigio, Mathers fu notato con in mano una pistola, che mantenne puntata a terra. Consegnato alla polizia dopo l’incidente dell’Hot Rocks Cafè, Mathers fu acccusato di aver minacciato Guerrera usando un arma da fuoco in pubblico, di averlo assalito con un’arma pericolosa, e di averne nascosto il possesso, in due processi separati. Dopo un patto d’appello per il caso, conclusosi il 10 aprile 2001, si dichiarò colpevole di possesso d’arma da fuoco, in cambio del ritiro delle accuse, ricevendo due anni di libertà vigilata. Gli fu anche imposto di pagare 100 000 dollari di danni, per la valutazione del caso nel 2002. Nel caso di Dail, dichiarò “di non voler contendere” circa le accuse di uso e possesso di arma da fuoco, ricevendo un anno di libertà vigilata, rispettato in concordanza con la sentenza per il primo caso. Avrebbe poi raccontato la prima vicenda nelle canzoni “Say Goodbye Hollywood”, “Soldier” (The Eminem Show, 2002) e “The Kiss”.

Mentre i processi stavano per iniziare, il 7 luglio 2000, Kim tentò di suicidarsi nella sua casa di Clinton Township (Michigan), tagliandosi le vene dei polsi (Mathers lo racconta dal punto di vista di Hailie, in “When I’m Gone”). Ciò indusse Marshall ad avviare la procedura di divorzio, pochi mesi dopo. Ciò fu prontamente contrastato da Kim, con un’azione legale per sottrargli la custodia di Hailie, e per ottenere 10 milioni di dollari di danni per diffamazione. Tuttavia, nel giro di alcune settimane, tale operazione fu risolta con un copromesso: Kim avrebbe avuto la custodia fisica della figlia, e ad Eminem fu concesso il diritto di visitarla. Alla fine dell’anno la coppia si riconciliò, stabilendo di mettere da parentesi il divorzio e di tornare insieme. La riconciliazione, non sarebbe comunque durata a lungo. Kim Mathers avviò nel 2001 la procedura di divorzio, messo a punto nell’ottobre di quell’anno. Fu concessa la custodia di Hailie ad entrambi gli ex coniugi, mentre Eminem avrebbe dovuto pagarle gli alimenti. La loro relazione continuò ad incrinarsi nel 2003, quando Kim dovette scontare due anni di libertà vigilata, per possesso delittuale di cocaina. Un anno dopo dovette scontare 30 giorni in carcere, dopo aver fallito un test da dipendenza da coca. Dopo il divorzio, la loro relazione rimase a lungo altalenante.

Nel 2003 il singolo “Lose Yourself” (dal film 8 Mile, uscito l’anno precedente) fu premiato con un Oscar, come “Miglior Canzone Originale”; inoltre The Slim Shady LP, The Marshall Mathers LP e The Eminem Show entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 273, 302 e 317. Un anno dopo uscì Encore, trainato soprattutto dai singoli “Just Lose It” (che prende in giro Michael Jackson) e “Like Toy Soldiers”. Il giovane rapper fu anche assoldato dal collega e beatmaker di Atlanta Lil Jon, per partecipare al remix del brano della Terror Squad “Lean Back”, assieme a Ma$e, Remy Martin, Fat Joe e lo stesso Lil.

Mathers non fu estraneo alla dipendenza da alcool e droga. Peraltro nel 2001, quando dovette scontare due anni di libertà vigilata, una volta mandato al test antidroga, fu costretto a disintossicarsi.

Della propria tossicodipendenza ne parla in alcuni brani di quel periodo, e Proof dichiarò anche che il suo amico “era divenuto sobrio e libero dalla droga”.

Ma con l’aumento di pressioni e lavoro nella sua carriera professionale, trovò difficile tentare di riposarsi, e per sollevarsi cominciò ad assumere sedativi Zolpidem. L’uso di queste pillole aumentò a tal punto, che nell’agosto del 2005, cancellò la tappa in Europa del suo tour, e dovette curarsi in un centro di riabilitazione.

All’inizio del 2005, alcuni esperti di discografia ritennero che Eminem dovesse concludere la sua carriera. Le voci cominciarono a girare riguardo a Curtain Call: The Hits (in origine doveva intitolarsi The Funeral), poi rilasciato il 6 dicembre dello stesso anno. A luglio il Detroit Free Press riportò la notizia di un possibile finale di carriera per Mathers: citò alcune voci dei suoi collaboratori, secondo cui Eminem sarebbe divenuto produttore a tempo pieno. The Free Press, il giornale della città del rapper, scrisse che Encore (2004) sarebbe stato il suo ultimo album in studio. Ad MTV News, Eminem rispose che non si sarebbe ritirato presto, malgrado la carriera di produttore. Ancora non si sa se rilascerà un nuovo album, ma la sua carriera di rapper non si è ancora conclusa. Ultimamente ha prodotto Red Gone Wild, del collega Redman.

All’”Anger Management” al Madison Square Garden e all’Atlanta’s HiFi Buys Amphitheater, ha apertamente annunciato che non si ritirerà, dicendo anche che “è più credibile che la Luna esploda”. Tuttavia, molti hanno ipotizzato il suo abbandono, e che le sue dichiarazioni siano servite solo a distrarre i fans. Mathers ha anche rilasciato un singolo da Curtain Call, intitolato “When I’m Gone”. Il suo testo parla “del peso di Slim Shady (il suo alter ego musicale) sulla vita di Marshall Mathers”, e dice di voler far riposare il suo doppione, dicendo: “Guarda a terra, cerca una pistola, afferrala/ Puntala al mio cervello, urla ‘Muori, Shady!’, e spara!”.

Il 6 dicembre 2005 – stesso giorno dell’uscita di Curtain Call - ha continuato a smentire la notizia del suo ritiro al programma radiofonico “Mojo in the Mornin’”, ma ha pure sostenuto che da rapper avrebbe preso una pausa. Queste le sue parole: “Proprio adesso, sono ad un punto della vita in cui come andrà avanti la mia carriera…La mia raccolta s’intitola Curtain Call (cioè ‘Cala il sipario’) proprio perché potrebbe essere il mio ultimo lavoro.”.

Il 15 agosto dell’anno seguente, Obie Trice ha rilasciato l’album Second Round’s on Me. Eminem ne ha prodotto 8 tracce, e con Obie ha collaborato in “There They Go”. Ha cantato anche con Akon in “Smack That”, brano dal suo nuovo disco Konvicted.

Mathers e Kim si sono risposati il 14 gennaio 2006, nel Michigan. Al loro matrimonio, furono sovrintendenti l’amico e componente dei D12 Proof (ucciso a colpi di pistola in un night club di Detroit, tre mesi dopo), e la figlia Hailie. I due coniugi percorsero la navata al suono di “Mockingbird”.

Tra gli ospiti del matrimonio, c’erano gli altri D12, e i G-Unit. Anche la madre di Kim vi partecipò, ma non quella di Eminem.

Tuttavia, meno di 11 mesi dopo, il rapper avviò la procedura di divorzio a Macomb County, citando “la rottura del rapporto matrimoniale” (which, in Michigan, è l’unica ragione per cui un divorzio può essere approvato). Il 5 aprile 2006, la notizia circolò al Detroit Free Press e su Total Request Live (noto programma di MTV).

Nel settembre del 2006, Eminem ha detto che il 5 dicembre dell’anno medesimo pubblicherà The Re-Up. All’album hanno lavorato anche Obie Trice, Ca$his, Stat Quo e Bobby Creekwater (tutti sotto contratto con la Shady Records).

Il suo primo singolo sarà “You Don’t Know”, cantato da Mathers, 50 Cent, Lloyd Banks e Ca$his. Eminem canterà anche “No Apologies”, mentre Bizarre and Kuniva dei D12 lavoreranno a “Murder”. Finora dall’album, sono state rilasciate solo “Billion Bucks” (con Stat Quo) “Cry Now (Remix)” (con Obie Trice). Il rapper ha detto che il disco non è dedicato allo scomparso collega Proof (come si pensava più volte), ma servirà a promuovere i musicisti sotto la sua label.

The Re-Up è stato pubblicato il 5 dicembre 2006. Ad esso hanno lavorato, come già annunciato da Eminem, anche alcuni rapper della Shady Records.

Mathers ha debuttato ad Hollywood con il film 8 Mile, nel 2002.

Ha registrato alcuni brani per la sua colonna sonora, tra cui “Lose Yourself”, premiato con un Oscar; non fu eseguito durante la cerimonia, perché rifiutò di cantarne la versione originale, come chiestogli dall’emittente ABC.

Ha lavorato anche come doppiatore, per il telefilm Crank Yankers e il cartone web The Slim Shady Show. Quest’ultimo, da allora fu messo offline e distribuito solo su DVD.

Tra i più in vista degli artisti scoperti da Dr. Dre, ha avuto successi di vendite notevoli. Anche grazie ad essi, ha potuto fondare una propria etichetta discografica, divisione della Aftermath Entertainment. Lui e il suo manager Paul Rosenberg hanno creato, a fine 2000, la Shady Records. Mathers e Dr. Dre hanno scritturato 50 Cent per una joint venture, tra la Shady Records e la Aftermath. Per la sua etichetta, hanno firmato anche i D12 ed Obie Trice.

Nel 2003, Mathers e Dr. Dre hanno assunto alla Shady Records Stat Quo, rapper di Atlanta. DJ Green Lantern, ex dj per Eminem, ha lavorato per la sua etichetta fino ad alcuni screzi con 50 Cent; attualmente il suo sostituto è The Alchemist. Nel 2005 ha scritturato un altro rapper di Atlanta, Bobby Creekwater (insieme a Ca$his).

All’Anger Management Tour del 2003, The Alchemist ha subito alcuni danni al polso, ed ha sospeso la sua attività. Da allora, lo ha temporaneamente sostituito Clinton Sparks.

Eminem è anche un attivo produttore di album hip hop. È stato produttore esecutivo di due album dei D12, Devil’s Night e D12 World (in cui ha anche cantato alcuni pezzi); ha inoltre prodotto numerose tracce per Cheers e Second Round’s on me di Obie Trice, e per Get Rich Or Die Tryin’ e The Massacre, entrambi di 50 Cent.

Ha lavorato ad alcune tracce sul postumo quinto album di Tupac, Loyal To The Game. Al disco ha collaborato con Afeni Shakur, madre dello scomparso rapper. Ha lavorato anche ad un altro suo album, The Resurrection (2003), producendo la canzone “Runnin’”.

Di recente Mathers ha prodotto inoltre People vs. del concittadino Trick Trick, e ha collaborato con Akon nel suo ultimo disco, con la canzone “Smack That”.

Nel 2001, Mathers ha reso di successo i D12, di cui fa anche parte. Dello stesso anno è il loro esordio Devil’s Night. Il suo primo singolo è “Purple Pills”, un inno all’uso della droga (ma preceduto da “Shit On You”, incluso nell’edizione speciale dell’album). La versione ufficiale della canzone fu riscritta e privata di molte volgarità, sotto il titolo “Purple Hills”. Ottenne comunque un successo rilevante, che non fu però bissato da “Fight Music”, in parte a causa degli attentati dell’11 settembre 2001.

I D12 (che hanno eseguito anche alcuni brani dai dischi di Eminem) presero poi tre anni di pausa, interrotti nel 2004 dall’uscita di D12 World. L’album fu trainato soprattutto dal singolo “My Band”.

Bizarre (dei D12) ha detto che il loro terzo lavoro è ancora in produzione. La sua pubblicazione è stata inoltre posposta, a causa della morte di Proof.

Autore modifica: stronzochilegge (data: Lug 3 2012, 10:43)

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Data di formazione
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Luogo di origine
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