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Dirtyfake

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Biografia

I Dirtyfake nascono ufficialmente a Roma nel 1998, dalle ceneri di alcuni progetti musicali maturati durante gli anni novanta. Cominciano con sonorita’ acustiche e dark per passare rapidamente all’indie-rock elettrico. Le influenze sono tanto quelle sotterranee degli Slint, Karate, Godmachine quanto quelle piu’ mainstream dei Placebo, Pixies, Smiths, Radiohead, Nirvana, Cure. I Dirtyfake sono attualmente formati da cinque elementi: Byron, Kris, Simo Vale ed Andy. I Dirtyfake hanno all’attivo un Ep, due album ed alcune compilation. Maturati musicalmente suonando in Italia, i loro brani parlano di dolore, disagio, inadeguatezza, visioni. A novembre del 2010 è uscito il loro secondo full-lenght: TumorRow! l’ennesimo “Fake”, una parola inesistente per raccontare il futuro che sarà un “Tumore a schiera”. Ispirato dalla filosofia situazionista di Debord, dalle band dell’area di Seattle dei primi anni novanta ma anche dalle storie dei perdenti narrate da Tom Waits, il secondo full-leght della band mira a creare un ponte stilistico tra svariati generi, dalla ballata Brit-pop fino al grunge più indipendente. Si alternano dunque linguaggi informatici, storie d’amore lisergiche, viaggi interiori, perdite subite in un mondo che muta, lontane dall’ottimismo geek. Folli nell’esposizione, attenti al quadro generale dove la politica è invasiva e fortemente deleteria, i Dirtyfake con Il nuovo lavoro mirano a raccontare una visione del futuro e le sue contraddizioni.

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  • skazzembar

    http://lovelesswhizzkid.bandcamp.com/ Axelle in Wonderland by Loveless Whizzkid expertly recorded by Sacha Tilotta and mastered by Bob Weston

    6 Set 2012 Rispondi
  • Dirtyfake

    正確

    30 Ago 2011 Rispondi
  • Kris-Mascis

    Heylà! Pure qui ci si becca eh! :D

    15 Set 2010 Rispondi
  • Viuletta

    New Ep Out Now : http://www.lastfm.it/music/Dirtyfake/Dreams

    7 Ott 2009 Rispondi
  • sendmealetter

    Jeg er dansker og jeg elsker disse sange!

    10 Giu 2008 Rispondi
  • nakedraygun

    1) 22 seconds: Intro.Un riavvolgimento di bobina di pochi secondi come overture. 2)Punk moon: Parte un bel giro di chitarra,il basso fa il suo dovere,la batteria però corre troppo.La voce è la cosa migliore del pezzo.Mi fa pensare ad un certo rock sudista USA,sguaiato ma con classe.I cambi di ritmo sono un po' imprecisi. 3)The Goldkingwoman: Le chitarre si rincorrono e si intrecciano ottimamente.Il basso è sempre puntuale ed il suono è compatto e mi piace molto.Anche qui il drumming è un po' sincopato e non segue molto la ritmica ma dopo averla ascoltata più volte alla fine mi sono convinto che le imprecisioni ci stanno bene,rendono il tutto più indie. 4)Hate for the sun: Uno dei pezzi che preferisco. Chitarra lieve all'inizio,vagamente psichedelica,basso più in evidenza del solito.Di nuovo la ritmica non è il massimo.Non si potrebbe picchiare un po' meno? Il testo funziona alla grande ed anche l'atmosfera creata.Viene davvero voglia di odiare il sole.C'è una certa claustrofobia in questo brano.Lo trovo ipnotico,è quasi impossibile fare altro mentre lo ascolti. Sembra di starsene chiusi in una stanza con la luce che picchia sulla finestra togliendoti ogni energia. 5)Scratch: Che dire? Pezzo splendido,hit indie da passare alla radio e nei club.Ritornello che entra in testa e non esce più.Ottima la chitarra ed anche la voce.Dal sapore western come potrebbero esserlo dei Calexico impazziti e molto rock.Giant Sand più Buckley più Placebo?L'indie pop rock per eccellenza. 6)Where is Jack?: Parte uno strano post rock,si apre cupissimo e cresce in una magnifica ballata stile Pearl Jam.E va avanti così in un chiaro-scuro di grande impatto.L'idea che mi sono fatto è quella di una ricerca della catarsi che però come arriva è già lontana.Uno sbalzo d'umore continuo ed un'amara consapevolezza di fondo.Secondo me fra i pezzi migliori.Bello anche l'assolo di chitarra,non troppo in evidenza e nervoso al punto giusto.Mi sembra che qui tutto funzioni alla grande. 7)F for fake: Post rock dilatato.Fra Codeine e qualcosa di ind(i)efinito.Ottimo il basso.In fondo è una ballata ma c'è qualcosa d'altro..ed infatti ecco arrivare i Karate con i loro stacchi jazzati inconfondibili.Finalmente la batteria accompagna come deve fare.E Byr sussurra verso la fine dopo l'ennesima prova di forza. 8)Fight!: Si prosegue a passo di marcia.Punk rock di ottima fattura.Molta energia,il pezzo più duro,Byr urla e sfiora l'hardcore e l'emo dei Rites of Spring.Ma ancora una volta i Dirty non si accontentano e virano in direzione new wave sul ritornello..poi di nuovo le urla di Guy Picciotto,scusate volevo dire Byron Rink..ed è già finito..e vien voglia di riascoltarlo subito. 9)Charlie B.: Bello il giro di basso,semplice ed efficace.All'inizio sono i Dirty più slo-core e strumentali fino ad una esplosione chitarristica rabbiosa stile Nirvana.Tra i miei preferiti. 10)Pure Cacophony: Ed ecco i Dirty che non ti aspetteresti alla fine del disco.Suono cupo e pesante.Qui la batteria è perfetta,colpi secchi,precisi e potenti.Mi piacciono quando finalmente si lasciano andare in potenza. Poi entra un bel giro di chitarra e subito si torna all'heavy sound.C'è un attimo di tregua con arpeggio e voce ed il finale corale rende l'idea dell'urgenza espressiva,tutti insieme alla meta. Probabilmente il brano più complesso. Avevi ragione Byr,non c'è traccia dei Joy Division in questo disco.Se non,forse,per un certo esistenzialismo che vi accomuna. Non è dark wave. Ci sono invece decine di rimandi all'indie anni 80 e 90 ed anche a gruppi più mainstream.Ognuno troverà i suoi,dai più evidenti come Morrissey,Placebo(che non ho mai amato,anzi),Pearl Jam,Nirvana..a quelli più nascosti.Troverà anche cose che non esistono,come magari ho fatto io. Ma quello che conta,al di là di questi giochetti,è il contenuto.Io so che è autentico,altri non ci presteranno attenzione.Alcuni vi preferiranno in veste elettroacustica e classica ballata.Io vi preferisco potenti e vorrei più distorsione.Mi allontanerei senza esitazione dal pop (anche se ben fatto e mai banale o scontato e pur sempre di matrice indie,vedere o meglio ascoltare Scratch) e mi tufferei nel vero rumore. La tua voce è perfetta per l'indie pop-rock,questo è evidente a tutti. Ma così rischiate di confondervi con decine e decine di altre bands che ricalcano,più o meno,gli stessi stereotipi.L'accoppiata melodia-non troppo rumore è ormai abusata. La mia idea malsana sarebbe quella di usare il tuo talento vocale e la facilità di scrittura sopra un inferno di suoni..roba da far scappare la gente e farle dire:"Non capisco perchè con quella bella voce che si ritrova suonino questa robaccia..". Ed è così bello quando non capiscono.. A presto. A. Banner Skyscraper site (120x600)

    9 Giu 2008 Rispondi
  • terenceMckenna

    ...very emotional

    9 Giu 2008 Rispondi