Biografia

La californiana Chelsea Wolfe ha sempre impersonificato la luce e il buio. La sua musica è un crudo e funebre doom-folk con accenni di black metal, blues e musica minimale di sintetizzatori, incline al trionfo quanto alla disperazione. La sua voce è allo stesso tempo inquietante e stregata, se ad opera di angeli o demoni non è chiaro. Le sue parole riflettono un’ossessione non solo sui momenti più oscuri della vita, ma anche sulle verità improbabili e la bellezza che questi così spesso rivelano. Proviene dalla parte più selvaggia e ricca di boschi della parte nord del suo stato. Città natale della Wolfe è un piccolo borgo non specificato che sorge tra gli alberi, idilliaco di giorno ma proibitivo ogni volta che cala la nebbia. Il suo romanticismo distorto comincia all’età di 9 anni, quando inizia a intrufolarsi furtivamente nello studio del padre per registrare originali e distorte cover goth - r&b. Ma, crescendo, non ha mai condiviso la sua musica. Solamente poco tempo fa ha deciso di far ascoltare la sua musica.


Dopo un periodo trascorso all’estero con un gruppo di artisti a suonare in cattedrali, cantine e vecchi stabilimenti nucleari, la Wolfe torna a casa ispirata. Comincia a trascinare in giro un 8 tracce e a registrare seguendo l’umore del momento, collezionando alla fine le canzoni che sarebbero poi diventate il suo splendido album di debutto nel 2010, The Grime and the Glow. Descritto come curativo e straziante, incantevole e stupefacente, l’album proclama la Wolfe come una forza elementare in crescita. Proprio come dimostrano un paio di cover - l’intramontabile “You Are My Sunshine” e “Black Spell of Destruction” dell’icona del metal norvegese Burzum - che nelle sue mani capaci acquistano un suono ugualmente bruciato e terrificante. Calata nel mix unico di brillantezza e grinta di Los Angeles, si è trasferita in città alla fine dell’anno scorso ed ha registrato il suo secondo album, Ἀποκάλυψις (pronunciato “apokalypsis”), per la Pendu Recordings, targato 2011. Il nome di Chelsea Wolfe è esploso nel mondo della musica dopo che l’artista pop Richard Phillips ha usato la sua canzone “Moses” nel suo art-film con protagonista Sasha Grey che ha debuttato alla Biennale di Venezia nel giugno di quest’anno.

Chris Martins, Spin/LA Weekly/Aural Standards (traduzione dall’inglese)

Autore modifica: FrancesMagpie (data: Ott 12 2011, 10:05)

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