Biografia

Cabell Calloway III, o più semplicemente Cab Calloway (Rochester, New York, USA, 25 dicembre 1907 - Hockessin, Delaware, USA, 18 novembre 1994) è stato un cantante e musicista jazz.

Fu grazie alle donne della sua famiglia che Cab Calloway si avviò alla carriera musicale. Prima la madre, che gli fece prendere lezioni di canto, poi la sorella maggiore, la cantante Blanche Calloway, che lo introdusse nell’ambiente del jazz di Chicago. Il giovanissimo Cab Calloway - era ancora alle scuole superiori - incontrò così grandi musicisti come Louis Armstrong, Chick Webb, Johnny Jones.

Dopo aver lavorato con vari gruppi come batterista e cantante, nel 1929 gli venne offerta la conduzione di una band di undici elementi, The Alabamians. Poco dopo passò a dirigere un’altra orchestra, The Missourians, che venne scritturata per sostituire Duke Ellington e la sua band nel prestigioso Cotton Club di Harlem.

Il debutto al Cotton Club fu un successo enorme. Gli spettacoli vennero trasmessi anche alla radio su scala nazionale. Le principali emittenti statunitensi, i grandi network che dominavano la comunicazione all’epoca, riservarono a Cab Calloway uno spazio che mai prima di allora era stato dato ad un artista afro-americano. Divenne così uno dei jazzisti più conosciuti del periodo.

Negli anni Trenta Cab Calloway fu il direttore della famosa orchestra del “Cotton Club”. Durante la sua conduzione, suonarono nella band elementi del calibro dei trombettisti Doc Cheatham e Dizzy Gillespie, il bassista Milt Hilton, il sassofonista Chu Berry, il batterista Cozy Cole. Fu la prima orchestra afro-americana ed effettuare una tournée nel sud degli Stati Uniti, nel 1931. Nel 1935 fecero una lunga tournée in Europa, con concerti a Londra, Amsterdam, Parigi ed altre città.

Al periodo del “Cotton Club” risale la canzone più nota di Cab Calloway: Minnie the Moocher, incisa nel 1931, uno splendido esempio della tecnica scat, di cui fu uno dei più grandi interpreti. Fu il primo album jazz a vendere un milione di copie. Originariamente la canzone fu usata nei cartoni animati di Betty Boop.

Nel 1940 il “Cotton Club” chiuse i battenti. Cab Calloway e i suoi musicisti si trasferirono inizialmente in un altro locale, il “Club Zanzibar”, poi cominciarono a viaggiare, facendo concerti in varie città degli Stati Uniti ed anche all’estero.

Nel corso degli Quaranta ci furono diversi cambi di formazione nella band di Cab Calloway. In quel periodo si unirono a lui il trombettista Jonah Jones e i sassofonisti Hilton Jefferson, Illinois Jacquet e Ike Quebec.

Nell’aprile del 1948 Cab Calloway prese la decisione di sciogliere l’orchestra. Non se la sentiva più di dover garantire uno stipendio fisso a tutti i suoi musicisti. Avrebbe ricostituito la band solo per singoli concerti o per le tournée, ingaggiando i musicisti “a gettone”.

Senza l’impegno della band, Cab Calloway poté dedicarsi maggiormente ai suoi progetti solisti. Già dai tempi del “Cotton Club”, comunque, aveva lavorato per la radio e per il cinema, apparendo in numerosi film musicali. Negli anni Cinquanta si dedicò anche ai musical, ed apparve pure in televisione. Fece diverse tournée all’estero, in Europa, in Centro e Sud America, ma dopo gli anni Cinquanta ridusse notevolmente la sua attività concertistica.

A partire dagli anni Cinquanta Cab Calloway si dedicò anche al musical.

Dal 1951 al 1954 fu impegnato con “Porgy and Bess” di Gershwin, prima a Broadway, poi in tournée per due anni negli Stati Uniti e in Europa.

Un altro suo successo a Broadway fu con “Hello Dolly” del 1967, che lo tenne impegnato per tre anni con repliche in varie città.

Nella sua carriera artistica Cab Calloway si dedicò anche al cinema, interpretando numerosi film di genere musicale.

Da ricordare il ruolo da protagonista in Stormy Weather del 1943 e la partecipazione in The Blues Brothers nel 1980, con il suo cavallo di battaglia Minnie the Moocher.

L’apparizione in The Blues Brothers rinverdì la fama del settantenne Cab Calloway, e lo fece scoprire alle nuove generazioni, che non avevano conosciuto l’epoca d’oro del jazz. Seguirono diversi concerti dal vivo e collaborazioni con cantanti e musicisti ben più giovani di lui.

Nel 1993 Cab Calloway fu premiato con la National Medal of Arts dall’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton. L’anno seguente Cab Calloway morì per un attacco cardiaco. Nel 1995 la sua memoria fu onorata con l’inserimento nella International Jazz Hall of Fame.

Autore modifica: cranfan84 (data: Gen 4 2007, 11:06)

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