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I Bee Gees sono stati un gruppo musicale britannico, formatosi in Australia. Sono stati tra gli artisti musicali di maggior successo nella storia della musica. Il nome del complesso sembra derivare da Brothers Gibb (ossia fratelli Gibb): le due lettere, pronunciate nell'alfabeto inglese, possono essere riscritte nell'omofona espressione Bee Gee(s). I fratelli Gibb, ossia Barry, cantante e chitarra acustica, e i gemelli Robin, prima voce, e Maurice, bassista, tastierista, chitarrista nonché cantante, nati a Douglas nell'Isola di Man negli anni quaranta, crebbero nell'area working-class di Chorlton-cum-Hardy a Manchester, al civico numero 51 di Keppel Road. La band conobbe un enorme successo in tutti gli oltre quarant'anni d'attività e contribuì alla definizione del suono e persino del look della disco music. Famosi per i loro impasti vocali e ,nella seconda metà degli anni settanta,per la cantata in falsetto. I tre fratelli collaboravano spalla a spalla nella stesura delle proprie canzoni, nonché alla scrittura dei testi di alcuni successi interpretati da altri artisti. La loro ultima canzone, "Man in the Middle", è stata pubblicata nel 2005 come tributo a Maurice, che morì al Mount Sinai Medical Center di Miami nel gennaio 2003 per un blocco intestinale. Barry e Robin hanno sciolto il gruppo lo stesso anno, in ossequio alla memoria del fratello deceduto. La vita a Manchester per i fratelli Gibb si rivela essere alquanto turbolenta, con Barry spesso al centro di episodi di vandalismo che culminano in una condanna con condizionale. Per evitare guai più grossi al primogenito, i genitori emigrano a Brisbane in Australia nel 1958 con tutta la famiglia, ed è qui che parte la carriera dei tre Gibb. Assumono il nome Bee Gees (Brothers Gibb) e fanno la loro prima apparizione televisiva con uno dei loro primi singoli, The Battle of The Blue & Grey nel 1963. La band incide una serie di singoli di discreto successo nella terra dei canguri, ma solo quando ottengono risultati soddisfacenti con "Spicks and Specks" (#1) nel 1967, tornano in Gran Bretagna, dove lo stesso singolo arriva in terza posizione. Ingaggiato Robert Stigwood come manager, il primo singolo interamente realizzato in Gran Bretagna è "New York Mining Disaster 1941", primo successo anche negli Stati Uniti. Il singolo sarebbe stato inserito poi nel loro primo album, "1st". Più avanti nello stesso anno, raggiungono la vetta della classifica britannica con "Massachusettes", successo bissato con la pubblicazione entro l'anno di un terzo singolo, "World" (che però non arriva alla prima posizione). Nel 1968, i Bee Gees rilasciano il 45 giri "Words", il primo fortunato singolo a spopolare anche in Italia, dove si piazza in terza posizione. "I've Got A Message To You" entra per la prima volta nella top ten statunitense ed è anche il loro secondo numero uno nel Regno Unito. Nel 1969 arriva un altro successo da top ten USA, "I Started A Joke". Parallelamente esordisce nella top ten britannica anche "First Of May", di minore successo oltreoceano. In primavera, a seguito della decisione del fratello Robin di abbandonare la band, Barry e Maurice scelgono di proseguire senza di lui: esce così "Tomorrow Tomorrow" che è tuttavia superato a vendite dal singolo del fratello Robin, "Saved By The Bell" (la cui introvabile versione italiana è "Salvato dal campanello"). Robin pubblica pure "Agosto Ottobre" in italiano, che include nel suo primo album "Robin's Reign", prodotto nello stesso anno. La risposta di Barry e Maurice è il celebre singolo "Don't Forget To Remember", inedito presentato in esclusiva nello special TV intitolato "Cucumber Castle". Nel 1970 Robin si riunisce ai fratelli ma l'unico loro successo significativo del periodo è "Lonely Days", quando in territorio italiano raggiungono per la seconda volta la top ten con "IOIO". Il 1971 si apre con il trionfo del singolo "How Can You Mend A Broken Heart", il primo a scalare le classifiche americane e piazzarsi sulla vetta. Ciò nonostante la popolarità dei Bee Gees cala notevolmente per il resto dell'anno, in particolare nei paesi anglosassoni; in Italia, al contrario, il 1971 si rivela essere l'anno in cui il gruppo gode il massimo successo. Ne sono dimostazione canzoni come "Run To Me" (secondo posto in Italia, top 10 in Regno Unito e top 20 in USA) e "My World" (primo posto in Italia, top 20 sia in Regno Unito che in USA); e ancora "Saw a New Morning" (singolo che raggiunse il numero uno persino a Hong Kong) che entra nella top 20 italiana o l'album "Trafalgar" del 1972, primo in Italia a piazzarsi al terzo posto. Il momento nero continua anche nel 1974, anno in cui firmano l'album "Mr. Natural", per cui si avvalgono della collaborazione con Arif Mardin, famoso produttore turco-americano, il quale apporta alla band un sound nettamente più "black", in sintonia col nascente fenomeno della disco music. Sarà proprio Mardin a convincere Barry Gibb ad usare il famoso falsetto che li renderà celebri proprio a partire da questo periodo in poi. Arif riesce a rilanciare il gruppo nel 1975 con "Main course". L'album conosce un successo che i Bee Gees mancavano da tre anni: al suo interno sono incise "Jive Talkin'", il cui singolo raggiunge la vetta sia in Inghilterra che negli Stati Uniti, e altre canzoni che finiscono in top ten come "Nights On Broadway" e "Fanny (Be Tender With My Love)". Nel 1976 i Bee Gees pubblicano l'album "Children of the world" (che scala la hit parade italiana) in cui si trova una delle canzoni più popolari della band britannica, "You should be dancing"; nello stesso il singolo "Love so right" è tra i più trasmesso dalle radio italiane. Discreto successo lo ottiene il doppio album dal vivo "Here...at last... Bee Gees Live". Nel 1977 il gruppo conosce un trionfo senza precedenti: il manager Stigwood, rinfrancato dalla ritrovata notorietà dei fratelli Gibb, propone alcune nuove canzoni, palesemente influenzate dalla moda della disco music, come colonna sonora del film La febbre del sabato sera (il cui titolo pare fosse stato suggerito proprio da Barry Gibb in persona...), con John Travolta. Se la pellicola riscuote un successo clamoroso, la colonna sonora diventa inaspettatamente uno dei dischi più venduti nella storia (in tutto il mondo supera la quota di 40 milioni di copie vendute, di cui 15 milioni solo negli USA): oltre la celeberrima "Stayin'alive", sono inclusi i popolarissimi "Night fever" e "How deep is your love". Da ricordare gli altri due singoli che si piazzano in prima posizione nelle classifiche, scritte ma non cantate dai fratelli Gibb, "If I can't have you" di Yvonne Elliman e "More than a woman" dei Tavares. Sulla scia dell'enorme fama di cui godono ora i Bee Gees, non sorprende il successo di altri due singoli scritti e prodotti dai fratelli Gibb, "Emotion" di Samantha Sang e "Grease" di Frankie Valli, entrambi numero uno negli Stati Uniti. Nel frattempo I tre Gibb patrocinano anche il lancio della carriera del fratello minore Andy Gibb (nato a Manchester il 5 marzo 1958 e morto a Thame, Oxfordshire il 10 marzo 1988), il quale pubblicherà tre album di seguito tra il '77 e l'80 conoscendo un ottimo successo di pubblico grazie a canzoni come "Love is Thicker Than Water", "Shadow Dancing", "Everlasting Love" e "Desire". Alla fine del 1978 i Bee Gees pubblicano il singolo "Too Much Heaven" che senza troppe pretese conquista la vetta delle classifiche di mezzo mondo, soprattutto quelle americane, britanniche e italiane. Nel 1979 i Bee Gees pubblicano l'album "Spirits Having Flown" e collezionano altri due singoli che scalano l'hit parade: "Tragedy" rimane primo in Italia per otto settimane, "Love You Inside Out" per sei. Nel 1981, i Bee Gees pubblicano "Living Eyes", album che marca la fine dell'era della disco music: i fratelli Gibbs si rinnovano con un raffinato rock, avvalendosi anche di noti session men (tra cui Steve Gadd) e famosi musicisti (Don Felder degli Eagles, ad esempio), eppure il disco non riuscì a bissare le vendite dei due album precedenti (pur ottenendo un buon successo anche in Italia) a causa degli attacchi sferrati dai media nei loro confronti, dovuti per lo più a una cattiva gestione della loro immagine da parte dei manager [1]. Nel 1983 esce la colonna sonora del seguito de La febbre del sabato sera, Stayin' Alive, il quale, pur insignito con il disco di platino, non contiene alcun singolo di successo dei Bee Gees. Nel 1984 nel corso della prima edizione del Gran premio internazionale dello spettacolo sono premiati con il telegatto. Robin nello stesso anno pubblica l'album "How Old Are You", da cui vengono estratti "Juliet" e "Another Lonely Night in New York", di grande popolarità in Gran Bretagna. Nel corso degli anni ottanta Robin firma altri due album: "Secret Agent" e "Walls Have Eyes", non proprio fortunatissimi. Anche il fratello Barry pubblica un suo album, "Now Voyager", la cui fortuna segue il trend del fratello. Il gruppo si dedica nella prima parte del decennio soprattutto al ruolo di autore di testi, che portano al successo peraltro album prodotti direttamente da Barry, firmati da cantanti del calibro di Barbra Streisand, Dionne Warwick, Kenny Rogers e Diana Ross. Solo nel 1987 i Bee Gees tornano alla ribalta delle classifiche di tutto il mondo con l'album "E.S.P.", che vende tre milioni di copie. Il singolo "You Win Again" è primo in numerosi paesi, ma negli Stati Uniti arriva solo 75°. Il 10 marzo 1988 il fratello minore Andy muore all'età di trent'anni mentre si trova nella villa del fratello Robin a Thame nell'Oxfordshire, per una malattia cardiovascolare risultato, stando alla dichiarazione dei fratelli, dell'abuso di droga e alcol. L'anno successivo i Bee Gees includono nel loro nuovo album, "One", una canzone dedicata a Andy, "Wish You Were Here", nonché il primo singolo ad entrare nella top ten statunitense negli anni ottanta, l'omonima "One". Dopo la pubblicazione dell'album, il gruppo intraprende il loro primo tour mondiale dopo dieci anni. Finito di registrare il loro ultimo lavoro, "High Civilization", la cui traccia più famosa "Secret Love" entra nella top five britannica, i Bee Gees intraprendono un tour europeo, al termine del quale Barry Gibb comincia ad accusare seri problemi alla schiena. Nei primi anni novanta, Barry non è l'unico a sopportare gravi problemi: Maurice entra nel giro dell'alcol, da cui uscirà vittorioso, dopo una lunga battaglia, grazie all'aiuto degli Alcolisti Anonimi. Nel 1993 il gruppo pubblica l'album "Size Isn't Everything", trascinato da "For Whom the Bell Tolls", che scala la top ten britannica. Quattro anni più tardi i Bee Gees ritornano con l'album "Still Waters", fortunato in termini di vendite (ben quattro milioni di copie vendute), che esordisce all'undicesimo posto negli Stati Uniti. Il primo singolo estratto, "Alone" si rivela un successo da top five in Gran Bretagna (negli USA solo top 30). Verso la fine dello stesso anno, i Bee Gees iniziano un mini tour mondiale noto come "One Night Only" (in italiano, "Solo per una notte"). Il CD del concerto (registrato in occasione della prima tappa a Las Vegas) , uscito solo l'anno dopo, bissa il successo dell'album precedente, arrivando a cinque milioni di copie vendute: il gruppo è così indotto a inaugurare un nuovo tour di concerti "One Night Only" in giro per il mondo, le cui due tappe più fortunate sono allo stadio Wembley di Londra (70.000 presenti il 5 settembre 1998) e quella conclusiva al nuovissimo stadio Olimpico di Sidney. Il decennio termina con quello che sarebbe stato il loro ultimo concerto "a tutto tondo", il così noto "BG2K", tenutosi appunto il 31 dicembre 1999. Nel 2001 esce il loro ultimo album come gruppo, "This Is Where I Came In". L'album, ha dato modo a ciascun membro della band di scrivere la propria canzone, ma allo stesso tempo ha permesso che si aiutassero l'un l'altro nella loro composizione. Ad esempio Maurice ha contribuito alla stesura di Man in the Middle e Walking on Air, Robin di Déjà Vu, Promise the Earth e Embrace e Barry di Loose Talk Costs Lives, Technicolour Dreams e Voice in the Wilderness. L'ultima esibizione dal vivo dei Bee Gees è Live by Request, speciale andato in onda in televisione. Maurice, che nel frattempo è diventato il direttore musicale del gruppo, muore improvvisamente il 23 gennaio 2003, per complicazioni dovute ad un blocco intestinale. Inizialmente Robin e Barry pensavano di continuare a perpetuarne la memoria mantenendo unito il gruppo, poi hanno deciso di ritirare il nome Bee Gees, perché esso ricordasse il trio musicale.